07 Maggio 2021
News

Il Vangelo ci parla 2 Corinzi 13, 13 di Ruggero Marchetti

19-12-2014 14:34 - Bibbia e attualità
«La grazia del Signore Gesù Cristo e l´amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi»

È la benedizione cristiana per eccellenza. Parole che conosciamo a memoria ma che forse proprio per questo scivolano su di noi senza comunicarci molto dello straordinario messaggio di cui sono portatrici. Proviamo a riascoltarle.

Anzitutto, "la grazia del Signore nostro Gesù Cristo". Sì, grazia. Eravamo la pecora smarrita. Gesù, il Buon Pastore, è venuto sulla terra a cercarci, ci ha trovato e ci ha portato in salvo. Ci ha salvati, perché è venuto fin nella nostra miseria e, da creature cieche e sbandate che eravamo, ha fatto di noi creature che sanno quali sono le cose per cui lottare e spendere la vita: Dio e il prossimo. Essere nella grazia di Cristo significa riconoscersi diversi. Non migliori, ma diversi, in quanto siamo stati riscattati dalla sua nascita, vita, morte e risurrezione in vista di uno scopo che non è secondo la mentalità del mondo. E lottare per questo scopo diverso significa necessariamente essere diversi anche noi, porta a pregare per chi ti perseguita, ad amare chi ti odia. In altre parole, a mettere in pratica tutto l´Evangelo della grazia di Cristo. E chi vive così può affermare: "La sua grazia mi basta!" (cfr 2 Corinzi 12,9).

Poi, "L´amore di Dio". Non si può conoscere l´amore se prima non se ne sono visti i frutti. "Dio dimostra la grandezza del suo amore per noi in questo: che mentre eravamo ancora peccatori Cristo è morto per noi" (Romani 5,8). L´amore di Dio è amore gratuito, senza la ricerca di un contraccambio, non suscitato da un oggetto amabile. Noi non siamo amabili, ma Dio ci ha amati e in Gesù ci ha perdonati, salvati e trasformati. E ora Dio vuole che in noi ci sia il suo tipo d´amore, cioè un amore che ci renda capaci di amare così come egli ama, disinteressatamente, col solo scopo di portare il prossimo a conoscere Cristo. Questo è l´amore di Dio che si dona a noi in Gesù: un amore che deve guidare tutti coloro che si chiamano cristiani: "Da questo conosceranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri" (Giovanni 13,35).

Ancora, "La comunione dello Spirito Santo". Lo Spirito è Dio presente nella sua chiesa, è ci "insegna tutta la verità" (Giovanni 16,13). Naturalmente la verità di Dio che è un Dio che "è amore" (1 Giovanni 4,8), un Dio di perdono, fratellanza, giustizia, pace. Dio è presente nel mondo col suo Spirito Santo per creare comunione fra gli esseri umani. Perciò, chi ha conosciuto l´amore di Dio e ha accettato la grazia della salvezza di Cristo, se non si adopera per cercare quella comunione con lo Spirito che suscita in noi il desiderio della comunione fraterna, ostacola il compimento dell´opera di salvezza di Dio. Dio salva e ama affinché anche noi amiamo a nostra volta, e l´amore si manifesta nella ricerca di tutto ciò che può creare la comunione con il prossimo.

Infine, "Siano con tutti voi". L´appello è chiaro. Quindi: "Rallegratevi, ricercate la perfezione, abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace". La stessa gioia e pace cantata dagli angeli ai pastori di Betlemme per colui che è venuto a cercarci, a trovarci e a salvarci: "Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini che egli gradisce" (Luca 2,14).
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 45

Venerdì 7 Maggio

Tu sei il Dio della mia salvezza; io spero in te ogni giorno (Salmo 25,5)
Sappiamo che egli ci esaudisce (I Giovanni 5, 15)


Non voglio allontanarmi da Dio, perché lui non si allontana da me. In ogni strada Egli mi è di guida, perché io non mi perda. Mi porge la sua mano e, sera e mattina, provvede a me, in qualsiasi luogo io mi trovi.
Ludwig Heimbo
ld

Apocalisse 5, 6,14; Proverbi 25, 11-28


Prendersi cura dei fratelli e delle sorelle nel bisogno
commento a:
Non siate in ansietà per la vita vostra, di quel che mangerete, né per il corpo di che vi vestirete; poiché la vita è più del nutrimento e il corpo più del vestito. Osservate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. E voi quanto più degli uccelli valete! Luca 12, 22-24
“Black lives matter”: le vite dei neri contano. È il motto del movimento attivista internazionale, originato all interno della comunità afroamericana, impegnato nella lotta contro il razzismo, in particolare contro gli omicidi delle persone nere da parte della polizia, riportato all attenzione dei media di tutto il mondo a seguito dell uccisione a Minneapolis più di un anno fa dell’afroamericano George Floyd, soffocato da un poliziotto che gli tenne un ginocchio premuto sul collo.
Tutte le vite contano. Non solo quelle dei “neri” d America che da oltre 150 anni dovrebbero avere pari diritti e pari opportunità dei “bianchi”. Contano le vite dei diversi popoli, conta la vita di ogni singolo essere umano che nasce sulla terra. Ma il rispetto della vita dovrebbe estendersi ad ogni essere animato, ad ogni creatura di Dio: siamo tutti figli e figlie del Signore dell universo, padre e madre di tutto ciò cui il suo amore ha dato l esistenza.
Anche in questo campo la Chiesa ha tradito rovinosamente la visione di Dio e l azione di accoglienza e di uguaglianza di Gesù, che diceva “Uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli... uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli” (Matteo 23, 8-9). Dio che ha creato tutto e tutti “vuole che tutti siano salvati e vengano alla conoscenza della verità”, ribadisce la Prima lettera a Timoteo (2, 4).
Ci sono centinaia di milioni di persone che vivono in ansietà per sé e per i propri cari perché le condizioni di vita – spesso provocate da altre persone – li mettono in gravi difficoltà e pericoli.
Si può a queste persone dire “Andate in pace, scaldatevi e saziatevi”? chiede Giacomo nella sua lettera (cap. 2 vers. 6). No – ci dice Gesù in un grande racconto che Matteo ci riporta (cap. 25) – sta a te, sta a voi, che vi dite miei discepoli, condividere interessamento, impegno, vita con i fratelli e le sorelle che si trovano nel bisogno.
Questo è compito della Chiesa, questo è compito dei credenti in Cristo: far sì che nessuno debba essere in ansietà per la propria vita.
Oggi tocca a me, a te, alla mia e ad ogni chiesa prendere sul serio la sfida che il nostro tempo ci rivolge. Allora si realizzerà la promessa di Gesù: il Padre ci aiuterà e ci concederà quello che gli chiediamo (Matteo 18, 19).
Emmanuele Paschetto






Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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