23 Agosto 2019

News

Il Vangelo ci parla 2 Corinzi 13, 13 di Ruggero Marchetti

19-12-2014 14:34 - Bibbia e attualità
«La grazia del Signore Gesù Cristo e l´amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi»

È la benedizione cristiana per eccellenza. Parole che conosciamo a memoria ma che forse proprio per questo scivolano su di noi senza comunicarci molto dello straordinario messaggio di cui sono portatrici. Proviamo a riascoltarle.

Anzitutto, "la grazia del Signore nostro Gesù Cristo". Sì, grazia. Eravamo la pecora smarrita. Gesù, il Buon Pastore, è venuto sulla terra a cercarci, ci ha trovato e ci ha portato in salvo. Ci ha salvati, perché è venuto fin nella nostra miseria e, da creature cieche e sbandate che eravamo, ha fatto di noi creature che sanno quali sono le cose per cui lottare e spendere la vita: Dio e il prossimo. Essere nella grazia di Cristo significa riconoscersi diversi. Non migliori, ma diversi, in quanto siamo stati riscattati dalla sua nascita, vita, morte e risurrezione in vista di uno scopo che non è secondo la mentalità del mondo. E lottare per questo scopo diverso significa necessariamente essere diversi anche noi, porta a pregare per chi ti perseguita, ad amare chi ti odia. In altre parole, a mettere in pratica tutto l´Evangelo della grazia di Cristo. E chi vive così può affermare: "La sua grazia mi basta!" (cfr 2 Corinzi 12,9).

Poi, "L´amore di Dio". Non si può conoscere l´amore se prima non se ne sono visti i frutti. "Dio dimostra la grandezza del suo amore per noi in questo: che mentre eravamo ancora peccatori Cristo è morto per noi" (Romani 5,8). L´amore di Dio è amore gratuito, senza la ricerca di un contraccambio, non suscitato da un oggetto amabile. Noi non siamo amabili, ma Dio ci ha amati e in Gesù ci ha perdonati, salvati e trasformati. E ora Dio vuole che in noi ci sia il suo tipo d´amore, cioè un amore che ci renda capaci di amare così come egli ama, disinteressatamente, col solo scopo di portare il prossimo a conoscere Cristo. Questo è l´amore di Dio che si dona a noi in Gesù: un amore che deve guidare tutti coloro che si chiamano cristiani: "Da questo conosceranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri" (Giovanni 13,35).

Ancora, "La comunione dello Spirito Santo". Lo Spirito è Dio presente nella sua chiesa, è ci "insegna tutta la verità" (Giovanni 16,13). Naturalmente la verità di Dio che è un Dio che "è amore" (1 Giovanni 4,8), un Dio di perdono, fratellanza, giustizia, pace. Dio è presente nel mondo col suo Spirito Santo per creare comunione fra gli esseri umani. Perciò, chi ha conosciuto l´amore di Dio e ha accettato la grazia della salvezza di Cristo, se non si adopera per cercare quella comunione con lo Spirito che suscita in noi il desiderio della comunione fraterna, ostacola il compimento dell´opera di salvezza di Dio. Dio salva e ama affinché anche noi amiamo a nostra volta, e l´amore si manifesta nella ricerca di tutto ciò che può creare la comunione con il prossimo.

Infine, "Siano con tutti voi". L´appello è chiaro. Quindi: "Rallegratevi, ricercate la perfezione, abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace". La stessa gioia e pace cantata dagli angeli ai pastori di Betlemme per colui che è venuto a cercarci, a trovarci e a salvarci: "Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini che egli gradisce" (Luca 2,14).

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 70

Venerdì 23 Agosto

A te, Signore, la grandezza, la potenza e la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo. (I Cronache 29,11)
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria l’onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono (Apocalisse 4,11)

Tu sei più d’ogni cosa / Come è possibile cantarti? / Potrà mai la parola celebrarti, se nessuna voce può esprimerti?/ Ogni cosa parla diTe / Ciò che ha voce e ciò che non ha voce / Ogni cosa onora Te / Ciò che ha intelletto e ciò che non ha intelletto / A Te si innalzano i desideri di tutti / A Te le sofferenze di tutti / Tutto il creato supplica Te / quanto comprende il Tuo universo / a Te eleva un inno silenzioso
Gregorio di Nazianzio

Geremia 1, 11-19; Matteo 11, 20-24


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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