12 Dicembre 2019

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I riformati mondiali si apprestano ad aderire alla Dichiarazione sulla Giustificazione per fede

05-07-2017 08:18 - Fede e spiritualità
Il prossimo 5 luglio, a Wittenberg, nell´ambito della sua XXVI Assemblea generale, la Comunione mondiale delle chiese riformate aderirà alla Dichiarazione congiunta luterano-cattolica sulla Dottrina della Giustificazione per fede e sottoscriverà un documento d´intenti con la Federazione luterana mondiale per una maggiore collaborazione tra i due organismi confessionali protestanti

Il prossimo 5 luglio la Comunione mondiale delle chiese riformate (CMCR), riunita in Assemblea generale in Germania, aderirà alla Dichiarazione congiunta luterano-cattolica sulla Dottrina della Giustificazione per fede (JDDJ). Un importante atto ecumenico che avverrà nell´ambito della XXVI Assemblea della CMCR in corso a Lipsia (Germania), dove dal 29 giugno al 7 luglio sono riuniti oltre mille rappresentanti di chiese riformate dei cinque continenti.

La firma della JDDJ avverrà simbolicamente a Wittenberg, la città di Lutero, nell´anno in cui si festeggia il Cinquecentenario della Riforma protestante: "un modo per sottolineare la dimensione ecumenica di queste celebrazioni", spiega il sito della CMCR. Non solo, nella stessa giornata i riformati mondiali sottoscriveranno una dichiarazione d´intenti con la Federazione luterana mondiale (FLM) per una maggiore collaborazione tra i due organismi confessionali protestanti.

Dopo il Consiglio mondiale metodista, la CMCR è la seconda famiglia protestante globale a sottoscrivere il Documento che nel 1999, dopo anni di dialoghi tra luterani e cattolici, pose fine alle rispettive scomuniche sulla Dottrina della giustificazione per fede, proponendone una comprensione comune alle due confessioni cristiane in base al principio del consenso differenziato.

In particolare, la CMCR presenterà un proprio Documento di adesione nel quale oltre a esprimere il proprio consenso, i riformati mondiali sottolineano lo stretto rapporto tra giustificazione e giustizia quale "proprio contributo confessionale al futuro dialogo ecumenico sulla comprensione della giustificazione".

In questo senso, il Documento fa riferimento alla Confessione di Accra – "Confessare la fede in Cristo di fronte all´ingiustizia economica e alla distruzione ecologica" – redatta dai riformati mondiali nel 2004, e alla citazione del riformatore Giovanni Calvino secondo cui, "i credenti adorano veramente Dio nel praticare la giustizia nelle loro società".

Non meno significativa sarà la sottoscrizione della "Testimonianza di Wittenberg", questo il titolo del documento che impegna la CMCR e la FLM a una maggiore collaborazione. Luterani e riformati appartengono infatti a due rami del protestantesimo che sin dai primi passi della Riforma nel XVI secolo si sono divisi sulla questione della presenza reale di Cristo nella Cena del Signore (Colloquio di Marburgo, 1529). Una piena riconciliazione teologica è avvenuta nel 1973 con la sottoscrizione della Concordia di Leuenberg che definisce il riconoscimento reciproco dei ministeri e dei sacramenti.

Il Documento di Wittenberg "confesserà la tragedia di una chiesa divisa, affermerà i frutti prodotti da decenni di dialoghi tra le due confessioni protestanti e celebrerà i nuovi passi verso una maggiore unità intrapresi dalle chiese membro delle due organizzazioni in tutto il mondo".


Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Mercoledì 11 Dicembre

Noè trovò grazia agli occhi del Signore (Genesi 6, 8)
Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede (Colossesi 2, 6-7)

Dio donaci un cuore che arda di amore per te fino alla fine della vita e che nulla mai ci separi da Te.
Charles Wesley

Apocalisse 2, 1-7; Isaia 45, 9-17


Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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