30 Settembre 2020
News

I protestanti invitano papa Francesco al Giubileo della Riforma del 2017

11-11-2014 11:49 - appunti del moderatore
«Una commemorazione comune per testimoniare dell´amore di Dio per tutta la cristianità»

«Fra tre anni avremo l´occasione di manifestare insieme con maggiore chiarezza e incisività la nostra unità in Cristo davanti al mondo intero: si celebrerà allora il Cinquecentenario della Riforma del 1517. Vorremmo celebrarlo insieme a Lei nel segno dell´amore di Dio come una testimonianza rivolta a tutta la Cristianità della terra». Con queste parole questa mattina in Vaticano il vescovo Christian Krause, presidente emerito della Federazione luterana mondiale (Flm), ha pregato papa Francesco a restare «in cammino con noi su questa via, come noi resteremo accanto a Lei».
L´occasione dell´invito rivolto direttamente al papa a prendere parte a questa ricorrenza è stata l´udienza speciale del pontefice con i quaranta partecipanti al 33° Convegno ecumenico di vescovi promosso dal Movimento dei Focolari, a cui hanno preso parte anche una dozzina di esponenti di diverse chiese protestanti, tra cui luterani, riformati, metodisti e anglicani, nonché esponenti di diverse chiese ortodosse.
All´udienza, che si è svolta in un clima di cordialità, era presente anche il pastore Gottfried Locher, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera (Fces), che all´Agenzia Nev ha dichiarato: «Mi potrei immaginare molto bene di organizzare qualcosa in occasione del Giubileo della Riforma insieme a papa Francesco», facendo supporre che le negoziazioni siano ormai avviate.


Fonte: Riforma
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 125


Mercoledì 30 Settembre

Ho creduto, perciò ho parlato. Io ero molto afflitto (Salmo 116,10)
Beato l’uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano (Giacomo 1,12)

Le prove sono abbracci di Dio.
Martin Lutero

Genesi 16,5-14; II Corinzi 11,16-33




Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline




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COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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