26 Settembre 2020
News

I mille volti dell´8 marzo

05-03-2014 19:00 - Bibbia e attualità
Nei giorni intorno all´8 marzo si registrano alcuni appuntamenti interessanti in tutta Italia. In ordine cronologico, mercoledì 5 alle ore 21 presso il tempio valdese di via Francesco Sforza 12a a Milano, la Chiesa valdese, con DonneTeatroDiritti, PACTA dei teatri e Teatro Oscar, organizza una serata di «parole, musica e altro» intitolata "Storie di donne, leggi, conquiste. Il Quinto Stato va in scena". A partire dal libro di Ileana Alesso "Il Quinto Stato. Dalla tutela alla democrazia paritaria" (Franco Angeli), si susseguiranno l´introduzione di Luisa Pronzato, curatrice del blog La27Ora, le attrici Maria Eugenia D´Aquino e Annig Raimondi, le musiche e canzoni dal vivo eseguite da Andrea Fabiano.
Il 7 marzo, alle ore 18 a Palermo il Centro culturale evangelico "Giacomo Bonelli" inaugura la mostra del fotografo calabrese Tiziano Grillo, "Scatti contro la violenza - Mettiamoci la faccia", esposta presso la Chiesa valdese di via Spezio 43. L´8 marzo l´apertura della mostra sarà accompagnata da un dibattito su "La violenza delle mafie contro le donne, la violenza del silenzio". Numerosi i partecipanti: oltre a Tiziano Grillo, autore delle fotografie, Peter Ciaccio, pastore valdese, Vincenza Scardina, avvocato penalista specializzata in diritto di famiglia, Alessandro Cacciato, presidente dell´Associazione "Più Sicilia" di Agrigento, Daniele Palermo, presidente del Centro evangelico "Bonelli". Assumendo il particolare punto di vista della violenza perpetrata dalle mafie contro le donne (e i bambini), innanzitutto all´interno delle famiglie stesse, lacerandole, le protagoniste della mostra hanno deciso "di smettere di tacere, di metterci la faccia, di lasciar parlare le immagini, i gesti e gli sguardi".

Un altro tema significativo è quello scelto per la giornata dell´8 marzo a Torino, dove l´Associazione "Mosaico - Azioni per i Rifugiati" organizza nel salone della Casa valdese (presso il tempio di corso Vittorio Emanuele II, 23, dalle 9 alle 13) una mattinata di riflessione sul tema dell´accoglienza delle donne rifugiate in Italia. Nell´incontro, dal titolo evocativo "Abbiamo scelta?", intervengono operatrici sociali, volontarie e rifugiate. Il confronto verterà sulle difficoltà incontrate dalle une e dalle altre nell´arduo percorso dell´accoglienza, «in un sistema che offre pochi spazi d´inclusione sociale». Il dibattito sarà accompagnato dal coro di donne della Comunità francofona africana della Diocesi di Torino.

Lo stesso giorno, alle ore 15, presso la Dogana Reale di Bobbio Pellice (TO), avverrà la cerimonia di intitolazione della Biblioteca comunale a Madeleine Jahier Muston, moglie del pastore Georges Muston e madre di Alexis. A questa figura, "una moderna donna dell´ottocento", saranno dedicati gli interventi di Gabriella Ballesio (curatrice dell´introduzione al "Cahier de cuisine" da poco pubblicato dalla Claudiana) e dalla storica Maria Rosa Fabbrini, dopo i saluti delle autorità e dei promotori, il Comune, la Claudiana Editrice, il Centro culturale valdese, la Società di studi valdesi, il Lions Club di Luserna San Giovanni-Torre Pellice.

Infine, un´altra mostra dedicata alle donne, in cui l´aspetto artistico si intreccia con quello biblico e teologico, viene inaugurata a Torre Pellice (TO), nell´ambito delle iniziative del Coordinamento donne Val Pellice. L´Unione femminile della Chiesa valdese di Torre Pellice, il Museo delle donne valdesi di Angrogna e il Centro culturale valdese di Torre Pellice organizzano presso la Civica Galleria d´arte "Filippo Scroppo" l´esposizione di acquerelli di Silvia Gastaldi "Le belle, le furbe, le cattivissime... le donne nella Bibbia". Un titolo accattivante per presentare le illustrazioni dei libri della pastora battista Lidia Maggi, "Le donne di Dio" e "L´Evangelo delle donne", editi da Claudiana, che verranno presentati in occasione dell´inaugurazione della mostra (8 marzo, ore 17). Un momento di confronto e dibattito sul ruolo delle donne nella Bibbia, con la possibilità di porre domande e riflettere sulle storie di tante donne dai caratteri molto diversi. (s.t.)

Fonte: ChiesaValdese.org
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 127


Sabato 26 Settembre

"Io sono con te", dice il Signore "per salvarti" (Geremia 30, 11)
Paolo scrive: Nella mia prima difesa nessuno si è trovato al mio fianco, ma tutti mi hanno abbandonato; ciò non venga loro imputato! Il Signore però mi ha assistito e mi ha reso forte(II Timoteo 4, 16-17)

Padre nostro che sei nei cieli ... e anche altrove accanto a tutte le donne e gli uomini della terra, e soprattutto al fianco di tutti coloro che la vita e gli uomini tormentano e schiacciano; tu, nostro avvocato e liberatore.
Tavo Burat



Marco 12, 41-44; II Corinzi 10, 1-11

La Parola di Dio ci ha già raggiunto
commento a Colossesi 3, 16
La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza

La conclusione di questa settimana di preghiera e riflessione, che le Losungen ci hanno indotto a fare, è nell’esortazione e nella lode: «La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali». Chi dunque ha saputo scegliere, chi ha saputo trovare in se stesso la Parola di Cristo, chi al di là del dolore e della fatica, che pur contraddistinguono la nostra stanca umanità, ha saputo accogliere l’amore di Dio, può vivere nella pace e nella gioia. La promessa del Signore è proprio questa: se sapremo amarci l’un l’altro come Gesù ha amato noi, se sapremo far crescere dentro di noi la fede e la speranza, nulla potrà farci cadere: né il dolore, né la fatica, non la stanchezza, non la depressione e il grigiore che hanno avvolto il mondo occidentale, non il Male, né la paura. Il Signore è già dentro di noi, la Sua Parola ci ha già raggiunto, altrimenti non saremmo qui, non cercheremmo un senso per la nostra vita e non proveremmo, giorno dopo giorno, a convertirci nuovamente al Signore. E dunque ascoltiamoci l’uno l’altro, accogliamoci, nonostante le molte differenze di cultura, di opinione, di convinzioni politiche e spirituali. Nei momenti bui e di sconforto permettiamo a chi ci è vicino di sollevarci, di riportarci alla luce e cerchiamo di vivere una vita davvero rinnovata, davvero trasformata, cercando di incarnare realmente quella umanità che Dio ha creato e di cui Gesù è stato esempio e modello. Amen!
Erica Sfredda



Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline




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COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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