07 Marzo 2021
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Germania. Per la EKD bisogna parlare di famiglia al plurale: ´benedizioni omosessuali teologicamente legittime´

01-07-2013 18:54 - Bibbia e attualità
La benedizione di coppie omosessuali teologicamente legittima

Roma (NEV), 26 giugno 2013 - "Oggi la famiglia esiste in forme molto diverse, per cui bisogna prendere atto della realtà": lo ha detto il pastore Nikolaus Schneider, presidente della Chiesa evangelica in Germania (EKD), in occasione della presentazione lo scorso 19 giugno a Berlino, di una guida sulle e per le famiglie approntata dal Consiglio della EKD dal titolo "Tra autonomia e bisogno. Rafforzare la famiglia come comunità responsabile".

Secondo quanto contenuto nelle 162 pagine del documento elaborato da un´apposita commissione durante tre anni di lavoro, per gli evangelici tedeschi oggi è necessario allargare il concetto di famiglia ad altre forme di convivenza, e sganciarlo dall´istituto del matrimonio che, anche se è un "buon dono di Dio", non può valere come l´unica forma di convivenza, chiarisce il testo. Pertanto, a formare una famiglia sono "i genitori (uno o due) con i loro figli carnali, adottivi o in affidamento", ma sono anche "le cosiddette famiglie-patchwork, che risultano dal divorzio e dalle seconde nozze", sono "le coppie senza figli", come pure con le "famiglie arcobaleno" delle coppie omosessuali.

Il quadro normativo tedesco parte ormai da un concetto esteso di famiglia, per cui "il riconoscimento giuridico della molteplicità delle forme familiari e di vita andrebbe colto anche nella chiesa e incluso nell´azione ecclesiastica", si legge nel documento, che prende ad esempio la Bibbia dove ricorre la richiesta di una convivenza che sia insieme "affidabile, piena d´amore e responsabile": "se si legge la Bibbia partendo da questa convinzione di fondo allora le relazioni omosessuali, nelle quali le persone si impegnano a una convivenza vincolante e responsabile, vanno riconosciute anche dal punto di vista teologico come di uguale valore", si legge ancora nel testo. Per Christine Bergmann, presidente della commissione che ha elaborato le linee guida ed ex ministro tedesco della famiglia e delle donne, in questo caso le coppie gay "dovrebbero trovare sostegno nella chiesa, nello Stato e nella società". Il documento pertanto apre anche alla benedizione per le coppie composte da persone dello stesso sesso: "quando, in alcuni momenti decisivi della loro vita, le persone vogliono porsi sotto la benedizione di Dio, la chiesa protestante non dovrebbe rifiutarsi, anche per questioni teologiche".

Fonte: NEV
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E l uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi. Eppure l’uomo, una particella del suo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in te.
Agostino di Ippona



Luca 9, 57-62; I Re 19, 1-13a




Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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