19 Maggio 2021
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Futuro assicurato per Casa Cares. La struttura toscana passa in carico alla Csd nel tentativo di rinnovarsi

26-08-2015 16:12 - News
di Claudio Geymonat


«Casa Cares è un sogno, non spegnetecelo»; con questa felice battuta di un membro dei Sinodo, il diacono Dario Tron, si potrebbe riassumere la decisione dell´assemblea di affidare alla Commissione Sinodale di Diaconia (Csd) la gestione della magnifica struttura sulle colline alla spalle di Firenze, che fino ad oggi era proprietà della Tavola valdese, e gestita dal terzo distretto delle chiese. Negli anni si sono resi necessari varie opere di messa a norma, di ristrutturazione e di rilancio degli spazi, siano essi gli edifici o i vasti terreni circondanti, e la decisione sul futuro dell´opera si è resa non più prorogabile visto che molti nodi sono giunti al pettine, in particolare le necessità di ampi lavori di ristrutturazione, stimati in circa due milioni di euro.

Giovanni Comba, presidente della Csd è pronto a raccogliere la sfida: «Crediamo di avere le competenze e le idee per tentare un rilancio di un´opera così importante nella storia di generazioni di evangelici». Il moderatore Eugenio Bernardini ha sottolineato il grande lavoro svolto a Casa Cares, in particolare da Paul e Antoniette Krieg, che dal 1983 sono l´anima e il cuore di Casa Cares, ma ha voluto focalizzare l´attenzione sugli elevati costi di gestione e messa a norma, per chiedersi se sia veramente opportuno insistere nel suo mantenimento. Il Sinodo ha votato a larghissima maggioranza per il passaggio alla Csd della struttura che avvierà quindi un progetto di recupero e rilancio che verrà presentato all´assemblea il prossimo anno.

La mattinata è stata nel complesso dedicata all´analisi delle opere che non fanno parte della diaconia valdese, ma che rispondono invece direttamente al Sinodo.

Il focus dei ragionamenti ha coinvolto soprattutto il Servizio Cristiano di Riesi, viste le novità proposte nel corso dell´anno, a partire dall´inaugurazione del nuovo museo che come ha sottolineato il moderatore Bernardini «ha consentito agli abitanti della zona di riscoprirsi, di vedere come era la propria terra un tempo, e come si è trasformata negli anni, fra fotografie, video, documenti. Sono stati spesi molti soldi ma si è restituita alla popolazione un´opera moderna».

E´ toccato al direttore dell´opera Gianluca Fiusco offrire un appassionato spaccato delle attività, delle battaglie, delle sfide da vincere quotidianamente in una zona di frontiera, difficile per svariati motivi, dalle contaminazioni nelle relazioni politiche allo spopolamento di un territorio che non riesce a offrire alcunché ai propri residenti.

Come da anni è il Collegio valdese a suscitare acceso dibattito fra chi fatica ad accettare gli elevati finanziamenti derivati dai proventi dell´otto per mille che vengono dirottati per il funzionamento della scuola, e chi antepone altri ragionamenti al superiore interesse del ruolo che il Collegio ancora svolge per la formazione culturale. Particolarmente accorato l´intervento di Patrizia Mathieu della chiesa di Torino, che ha espresso «il profondo disagio ogni volta si parla del Collegio, scuola privata, finanziata con forza dai nostri denari (circa 400 mila euro di fondi otto per mille), e che al contempo ha una retta per le famiglie da 8900 euro annui che lo ha ormai trasformato in una scuola di lusso, riservato alle classi alti della società».

Sullo stesso filone si iscrivono gli interventi di Emilio Florio della chiesa di Milano e di Gianni Genre, timorosi di veder mutata la mission dell´istituto superiore. L´operato del Collegio viene comunque approvato con 11 voti contrari e 19 astenuti.




Fonte: Riforma.it - 26 agosto 2015
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 27



Martedì 18 Maggio


Ha lasciato il ricordo dei suoi prodigi; il Signore è pietoso e misericordioso (Salmo 111, 4)
Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e diede loro. Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero (Luca 24, 30-31)


Signore Gesù Cristo, è una gioia mangiare e bere in silenzio alla tua mensa, dopo aver udito, capito e amato il senso di questa comunione. E’ una gioia non dover più parlare, spiegare, commentare, ma solo prendere e ricevere.
Andrè Dumas


I Giovanni 4, 1-6; Atti degli apostoli 1, 15-26


Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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