02 Luglio 2020
News
percorso: Home > News > Ecumenismo

Fui straniero e mi accoglieste

27-04-2016 20:06 - Ecumenismo
Si è svolta a Scicli la 29° giornata del protestantesimo siciliano. Il 15 maggio il «culto di piazza» sarà trasmesso su «Protestantesimo»

«Fui straniero e mi accoglieste» è il titolo della ventinovesima edizione della Giornata del Protestantesimo Siciliano, un appuntamento che intorno al 25 d´ogni aprile riunisce in un sol comune tutti gli evangelici dell´Isola più grande d´Italia. L´anno passato era toccato a Riesi; nel 2011, in onore dei 150 anni dell´Unità, si era scelta Marsala, il porto dello sbarco dei garibaldini.

Lo scorso 24 aprile, valdesi, battisti, metodisti, ma anche luterani, avventisti e membri dell´esercito della salvezza si sono invece ritrovati a Scicli, in provincia di Ragusa. Di fronte al perdurare della tragedia migratoria, il luogo e la tematica di questa giornata di preghiera hanno assunto una doppia valenza simbolica: perché è la Sicilia, con Lampedusa, a essere la prima Italia d´approdo per i migranti del nord Africa e perché è proprio nella piccola Scicli che da un anno e mezzo è funzionante la «Casa delle Culture», uno dei centri d´accoglienza aperti dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) nell´ambito del progetto Mediterranean Hope.

Il culto congiunto – ospitato nell´assolata piazza Italia, magnifico crogiuolo di architetture stratificate – è stato ripreso per intero dalle telecamere della Rai; il 15 maggio, domenica di Pentecoste, sarà trasmesso in eurovisione all´interno del programma Protestantesimo.

Fonte: Riforma.it

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 1-23


Giovedì 2 Luglio

O Signore, Signore nostro, quant’è magnifico il tuo nome in tutta la terra! (Salmo 8, 1)
Maria disse:«Grandi cose mi ha fatte il Potente. Santo è il suo nome» (Luca 1, 49)

Rallegratevi e risuoni il vostro canto a Dio, nostro sommo bene, il corno proclami al di sopra di ogni grande opera i suoi prodigi!
Paul Gerhardt

Matteo 18, 14-20; I Re 12, 20-33




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




Eventi

[<<] [Luglio 2020] [>>]
LMMGVSD
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account