27 Gennaio 2021
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Fui straniero e mi accoglieste

27-04-2016 20:06 - Ecumenismo
Si è svolta a Scicli la 29° giornata del protestantesimo siciliano. Il 15 maggio il «culto di piazza» sarà trasmesso su «Protestantesimo»

«Fui straniero e mi accoglieste» è il titolo della ventinovesima edizione della Giornata del Protestantesimo Siciliano, un appuntamento che intorno al 25 d´ogni aprile riunisce in un sol comune tutti gli evangelici dell´Isola più grande d´Italia. L´anno passato era toccato a Riesi; nel 2011, in onore dei 150 anni dell´Unità, si era scelta Marsala, il porto dello sbarco dei garibaldini.

Lo scorso 24 aprile, valdesi, battisti, metodisti, ma anche luterani, avventisti e membri dell´esercito della salvezza si sono invece ritrovati a Scicli, in provincia di Ragusa. Di fronte al perdurare della tragedia migratoria, il luogo e la tematica di questa giornata di preghiera hanno assunto una doppia valenza simbolica: perché è la Sicilia, con Lampedusa, a essere la prima Italia d´approdo per i migranti del nord Africa e perché è proprio nella piccola Scicli che da un anno e mezzo è funzionante la «Casa delle Culture», uno dei centri d´accoglienza aperti dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) nell´ambito del progetto Mediterranean Hope.

Il culto congiunto – ospitato nell´assolata piazza Italia, magnifico crogiuolo di architetture stratificate – è stato ripreso per intero dalle telecamere della Rai; il 15 maggio, domenica di Pentecoste, sarà trasmesso in eurovisione all´interno del programma Protestantesimo.

Fonte: Riforma.it
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 16

Mercoledì 27 Gennaio


I traviati di spirito impareranno la saggezza e i mormoratori accetteranno l’istruzione (Isaia 29,24)
Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data (Giacomo 1, 5)


Quando il passato ci opprime, quando il presente ci angustia, quando il futuro ci spaventa, alziamo gli occhi verso di te. Donaci, Signore, i segni della tua presenza in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite! Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno

Helmut Gollwitzer



Rut 1, 1-21; Luca 6, 47-49



Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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