19 Maggio 2021
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Francia. I protestanti scrivono le loro nuove tesi in preparazione del 2017 Marie Lefebvre-Billiez

04-11-2014 14:49 - News
Dal nord al sud, dall´est all´ovest, i protestanti uniti di Francia hanno preparato le loro tesi per il 2017, grazie alla storia e all´arte. Erano 400 a Marmande (Lot-et-Garonne) e 500 a Montbéliard (Doubs) per «protestare per Dio, protestare per l´uomo», tema dell´iniziativa lanciata l´11 ottobre in preparazione delle festività del 2017.
A Marmande, tutta la regione Sud-Ovest della Chiesa protestante unita di Francia si è riunita. Una decina di atelier hanno riflettuto sulle domande poste dal lezionario.
«In ogni gruppo, almeno due giovani di età post catechismo erano presenti, confida ´organizzatore, e non erano gli ultimi a partecipare!». A fine giornata, i giovani hanno applaudito la compagnia di teatro Sketch Up. Teatro, sempre a Montbéliard, dove Martin Lutero, Giovanni Calvino, Marie Durand e Martin Luther King sono stati «come per magia» riuniti attraverso piccoli sceneggiati,
secondo Jan Albert Roetman, coordinatore nazionale della giornata. Questa città ha inoltre accolto una passeggiata urbana nello spazio pubblico e una celebrazione ecumenica. Nancy si è soffermata sulla «storia palpitante » del suo tempio, Digione sui «protestanti da ieri a oggi»
grazie a un quiz. A Besançon, i bambini hanno intonato l´inno del Grande Kiff «Voi siete la luce del mondo». In Bassa Normandia, i membri di chiesa si sono ritrovati per «due giorni di festa », secondo l´organizzatore, sabato e domenica. I giovani hanno presentato un cortometraggio e hanno animato quattro atelier, in particolare sulla lettura della Bibbia e sulla nozione di protesta: «Contro che cosa? Per chi?». Su Twitter, le parole chiave «#thèses2017» hanno permesso
di scoprire le festività a Vienne, nell´Isère, dove manifesti sono stati affissi sulle porte delle chiese, in particolare del duomo. A Mantes-la-Jolie, nella regione parigina, la riflessione ha girato attorno
alla questione della trasmissone, secondo Daniel Cassou, incaricato della comunicazione dell´Epuf. Il concistoro Nord-Ovest della regione parigina aveva da parte sua scelto di interrogarsi sulla resurrezione. Una giornata di bilancio a livello nazionale è prevista il 28 novembre per valutare «quali temi tornano più spesso», spiega Jan Albert Roetman, ritenendo che «la storia
interessa molto». L´obiettivo è anche che il gruppo di lavoro che sta preparando la dichiarazione
di fede dell´Epuf si nutra del vissuto delle chiese locali in questa iniziativa delle «tesi per il 2017». Un libro bianco sarà presto messo in linea su www. theses2017.fr "regardsprotestants"


Fonte: Riforma
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 27



Martedì 18 Maggio


Ha lasciato il ricordo dei suoi prodigi; il Signore è pietoso e misericordioso (Salmo 111, 4)
Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e diede loro. Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero (Luca 24, 30-31)


Signore Gesù Cristo, è una gioia mangiare e bere in silenzio alla tua mensa, dopo aver udito, capito e amato il senso di questa comunione. E’ una gioia non dover più parlare, spiegare, commentare, ma solo prendere e ricevere.
Andrè Dumas


I Giovanni 4, 1-6; Atti degli apostoli 1, 15-26


Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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