27 Settembre 2020
News

Firenze Bibbia in piazza, seconda edizione Roberto Davide Papini

13-06-2013 10:47 - Bibbia e attualità
Buona (anche) la seconda. Dopo il successo della prima edizione della «Bibbia in piazza» dell´ottobre 2011, cambiando stagione e piazza l´iniziativa di evangelizzazione delle chiese protestanti fiorentine è riuscita bene anche nella sua seconda edizione. Sabato 1° giugno in piazza Strozzi sette chiese evangeliche hanno proposto un programma di letture bibliche (brevemente commentate), canti cristiani, una mostra della Bibbia e l´esposizione di alcune opere del pastore metodista Eric Stott che rappresenta Gesù al di fuori delle chiese in immagini di vita quotidiana nelle città. A organizzare la «Bibbia in piazza» sono state le chiese avventista, battista, dei Fratelli, luterana, metodista, riformata svizzera e valdese, che curano anche il programma di studi biblici successivo all´evento.

Positivo, come detto, il bilancio dell´iniziativa con una buona partecipazione delle chiese e molti passanti coinvolti, alcuni interessati alla mostra, molti che sono tornati a casa con dépliant informativi o con una Bibbia. «L´evangelizzazione è autentica quando c´è dialogo e condivisione - dice la pastora metodista Alison Walker - e quindi con un´iniziativa come "la Bibbia in Piazza" speriamo di attirare l´attenzione dei passanti per abbastanza tempo per aprire una conversazione che non solo spiega chi siamo e perché lo facciamo, ma offre l´opportunità per l´altra persona di esprimersi, fare delle domande e trovare un partner nel dialogo e nella ricerca spirituale. Sono contenta perché nelle tre ore dell´evento ho personalmente avuto tre conversazioni approfondite che non sarebbero mai avvenute se non fossimo stati fuori dai nostri edifici nella piazza pubblica. Poi, alla serie di studi biblici, abbiamo già accolto due persone coraggiose (e speriamo che ne arrivino altre) che hanno ricevuto il regalo di una Bibbia e l´invito di studiarla insieme. Questa opportunità di leggere la parola di Dio insieme, e non solo leggerla ad alta voce per altre persone, è il vero frutto del pomeriggio in piazza».

Per la pastora battista Anna Maffei «questa iniziativa promossa da sette chiese protestanti di Firenze (e accompagnata nella preghiera e nella presenza da rappresentanti anche di altre comunità) ha senza dubbio avuto, e di certo avrà ancora, ricadute positive per le chiese stesse. In primo luogo perché favorisce la conoscenza e la collaborazione tra i suoi membri e contribuisce al senso di unità nella fede e nella testimonianza. In secondo luogo perché aiuta a confermare anche per noi l´importanza della Bibbia. Se ci presentiamo insieme a a chi non ci conosce e non conosce la Bibbia per dire "su prendete in mano questo libro, leggetelo e imparerete ad amarlo", allora anche noi ci sentiamo stimolati a leggerla di più, a farla nostra e attraverso di essa a essere preparati a rendere conto della speranza che Dio in Cristo ha fatto crescere in noi. E questo siamo chiamati a farlo sempre, non solo un giorno l´anno».
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 125


Domenica 27 Settembre
Cristo Gesù, ha distrutto la morte e ha messo in luce la vita e l’immortalità mediante il vangelo (II Timoteo 1, 10)

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, ha manifestato la sua giustizia davanti alle nazioni (Salmo 98, 2)
Giunti in Antiochia e riunita la chiesa Barnaba e Paolo riferirono tutte le cose che Dio aveva compiute per mezzo di loro, e come aveva aperto la porta della fede agli stranieri (Atti degli apostoli 14, 27)

Dio ha voluto che cerchiamo e troviamo la sua parola viva nella testimonianza del fratello, in bocca a uomini. Per questo il cristiano ha bisogno degli altri cristiani che dicano a lui la Parola di Dio, ne ha bisogno ogni volta che si trova incerto e scoraggiato; da solo infatti non può cavarsela, senza ingannare se stesso sulla verità
.
Dietrich Bonhoeffer

Lamentazioni 3, 22-26. 31-32; Giovanni 11, 1-3;17- 45



La Parola di Dio ci ha già raggiunto
commento a Colossesi 3, 16
La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza

La conclusione di questa settimana di preghiera e riflessione, che le Losungen ci hanno indotto a fare, è nell’esortazione e nella lode: «La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali». Chi dunque ha saputo scegliere, chi ha saputo trovare in se stesso la Parola di Cristo, chi al di là del dolore e della fatica, che pur contraddistinguono la nostra stanca umanità, ha saputo accogliere l’amore di Dio, può vivere nella pace e nella gioia. La promessa del Signore è proprio questa: se sapremo amarci l’un l’altro come Gesù ha amato noi, se sapremo far crescere dentro di noi la fede e la speranza, nulla potrà farci cadere: né il dolore, né la fatica, non la stanchezza, non la depressione e il grigiore che hanno avvolto il mondo occidentale, non il Male, né la paura. Il Signore è già dentro di noi, la Sua Parola ci ha già raggiunto, altrimenti non saremmo qui, non cercheremmo un senso per la nostra vita e non proveremmo, giorno dopo giorno, a convertirci nuovamente al Signore. E dunque ascoltiamoci l’uno l’altro, accogliamoci, nonostante le molte differenze di cultura, di opinione, di convinzioni politiche e spirituali. Nei momenti bui e di sconforto permettiamo a chi ci è vicino di sollevarci, di riportarci alla luce e cerchiamo di vivere una vita davvero rinnovata, davvero trasformata, cercando di incarnare realmente quella umanità che Dio ha creato e di cui Gesù è stato esempio e modello. Amen!
Erica Sfredda



Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline




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COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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