03 Giugno 2020
Attività

Laboratorio filosofico-religioso (P4C)

FEDE E PENSIERO AL PRESENTE
Progetto FEDE E PENSIERO AL PRESENTE

a cura di Michele Turrisi

Laboratorio filosofico-religioso condotto come pratica riflessiva comunitaria ispirata alla P4C (Philosophy for Community — secondo il modello di Matthew Lipman). Oltre alle sessioni di P4C, in programma anche incontri con autori, seminari di approfondimento, cineforum.

Presupposto: filosofia e religione non sono qui considerate un fine, ma uno strumento per vivere e pensare (insieme) con maggiore pienezza e consapevolezza.

Proposito: costituire un itinerario di ricerca aperto e plurale per principio; un´esperienza dialogica per credenti e non credenti. In ascolto anche di parole antiche ma vive, come quelle della Bibbia, best seller dell´umanità:

«La Bibbia ha impregnato di sé la storia dell´Occidente. Lo ha fatto in modo diretto nella sua duplice, forte tensione interna ebraico-cristiana e, in modo indiretto, attraverso gli influssi che ha esercitato sull´islam e sulla stessa cultura laica. [...] La Bibbia porta dentro di sé le tracce di molte civiltà e culture: una lettura da cui è tuttora necessario partire per comprendere meglio il nostro mondo. [...] Parafrasando l´espressione classica, si potrebbe dire che nulla di quanto è umano sia estraneo alla Bibbia» (Piero Stefani).

Con la consulenza del filosofo Adriano Fabris, del teologo Paolo Ricca e del biblista Piero Stefani.

Iniziativa a carattere socioculturale, inaugurata a Lucca (settembre 2015) con il fondamentale contributo di Domenico MASELLI (Alessandria 1933 - Lucca 2016), pastore della Chiesa Valdese e docente di Storia del cristianesimo all´Università di Firenze. Promossa dal Centro Culturale "P.M. Vermigli" in collaborazione con: Chiesa Evangelica Valdese di Lucca; Luccalibri Libreria-Caffè Letterario (FB/libreria.luccalibri); Centro di Ricerca sull´Indagine Filosofica (filosofare.org/crif-p4c).

Il laboratorio è intitolato al biblista Giovanni DIODATI (["di nazion lucchese"] Ginevra 1576 - 1649) e al teologo martire Dietrich BONHOEFFER (Breslavia 1906 - lager di Flossenbürg 1945).

Info e contatti:

http://www.centrovermigli.it

https://www.facebook.com/fedepensieroalpresente.p4c/


















































UN GIORNO UNA PAROLA

2020

G I U G N O
Versetto del mese:
Tu solo conosci il cuore di tutti i figli degli uomini”
(I Re 8, 39)

Salmo della settimana : 118,24-29

Martedì 2 Giugno

Il mio cuore esulta nel Signore (I Samuele 2,1)
Benchè non l’abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benchè ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa (I Pietro 1,8)

In quante situazioni della vita quotidiana mi è richiesto di credere a qualcosa che non conosco e che non vedo? Ma Gesù che non vedo, lo conosco, conosco il suo amore per me e il mio “credo!”non può che essere fonte di altro amore e di gioia vivificante.
Federica Frattini

I Corinzi 14, 1-40; II Timoteo 3, 1-9


Preghiera


Signore non ti prego di avere una vita serena,
sazia e gradevole, priva di scosse e di affanni.

Ti prego invece di rimanere sulla mia barca.

> l'altra sponda si avvicina <
e con lei anche la tempesta e la paura.
Paul Roth





Eventi

[<<] [Giugno 2020] [>>]
LMMGVSD
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930     

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account