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Eutanasia e suicidio assistito interrogano i protestanti

26-08-2017 11:57 - Sinodo
Il documento della Commissione delle chiese battiste, metodiste e valdesi

La Commissione Bioetica delle chiese battiste, metodiste e valdesi in Italia ha licenziato a maggioranza il proprio documento dal titolo «È la fine, per me l´inizio della vita". Eutanasia e suicidio assistito: una prospettiva protestante, ora inviato alle chiese locali perché lo possano discutere. Il titolo del documento si basa sulle ultime parole attribuite al pastore e teologo luterano Dietrich Bonhoeffer prima della sua esecuzione avvenuta a Flossenbürg nell´aprile 1945 a seguito del suo coinvolgimento nella cospirazione contro Hitler.

Il testo si compone di 8 paragrafi, il primo dei quali, introduttivo, fa il punto su come sia cambiato il quadro di riferimento nei vent´anni intercorsi dall´ultimo testo redatto nel 1998 da quello che era il «Gruppo di lavoro sui problemi etici posti dalla scienza alla fede», nominato – all´epoca – dalla Tavola valdese. I mutamenti che vengono individuati riguardano la tipologia dei soggetti coinvolti (per la comparsa e diffusione di altre patologie, che impongono di non limitare il discorso ai soli malati oncologici terminali); lo sviluppo delle tecniche più recenti in medicina (e farmacologia); la maggior disponibilità di dati su cui ragionare.

Segue un paragrafo di «definizioni», atto a chiarire la distinzione tra eutanasia e suicidio assistito, mentre nel 3° e 4° punto si introducono i concetti di medicina palliativa e di sedazione palliativa. Il quinto paragrafo è poi relativo al quadro normativo, e comprende una panoramica relative alle legislazioni vigenti in Paesi come Francia, Usa (in particolare l´Oregon), Svizzera.

La parte più rilevante del testo è però al §6, «Il problema da un punto di vista etico e teologico», dove la sfida è rispondere alla domanda su come si possano considerare eutanasia e suicidio assistito in sede etica da parte di una comunità cristiana. Si pongono qui ovviamente gli interrogativi più stringenti, in particolare sul rapporto tra la necessità che una singola persona può avvertire di voler por fine ai propri giorni e la vita nella fede cristiana. Vengono dunque analizzati i concetti di dono, gratuità e riconoscenza, che caratterizzano ogni giorno l´esistenza di ogni credente. Molti i riferimenti a testi biblici, e anche a opere di Bonhoeffer e di Karl Barth.

Centrale, nel capitolo successivo (punto di vista sociale e legislativo), è la questione se esista o meno una distinzione fra azione e omissione, tra causare un evento o lasciare che esso avvenga. Su questa domanda si soffermano ancora le conclusioni del documento, che né esaltano oltremisura l´autonomia della persona né le legislazioni eccessivamente pronte a liberalizzare le pratiche atte a metter fine alla propria esistenza.


Fonte: Riforma.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

D I C E M B R E

Versetto del mese:

«Manda gridi di gioia, rallègrati, figlia di Sion!
Perché ecco, io sto per venire e abiterò in mezzo a te»,
dice il Signore

(Zaccaria 2, 10)


Salmo della settimana: 71
Venerdì 31 Dicembre
I miei giorni sono nelle tue mani (Salmo 31,15)

Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti». E Mosè pregò per il popolo (Numeri 21, 7)
Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio (Giuda 22)


Ci è stato donato un medico che è egli stesso la vita; Cristo, morto per noi, ha per noi ottenuto la salvezza. Invochiamo la tua bontà: continua a custodire anche in futuro i grandi e i piccoli, perché tu hai per noi pensieri di pace e non di male.

Ludwig Helmbold


Romani 8, 31b-39; Ecclesiaste 3, 1-15 ; Salmo 46; Matteo 13, 24-30


Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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