04 Luglio 2020
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«Ero straniero». Una settimana di raccolta firme straordinaria

21-06-2017 18:13 - News
Claudio Paravati, direttore della rivista Confronti, tra i promotori: serve una legge al fine di istituire effettive politiche di integrazione

«Ero straniero, l´umanità che fa bene» è la campagna culturale che affianca una legge di iniziativa popolare per «cambiare il racconto, superare la legge Bossi-Fini e vincere la sfida dell´immigrazione, puntando su accoglienza, lavoro e inclusione».

Aperta ufficialmente lo scorso aprile in conferenza stampa al Senato e rilanciata l´altro ieri in un incontro pubblico a Roma con «Ero straniero Week», settimana di raccolta firme straordinaria, la campagna è già arrivata a quota 11mila firme, con l´adesione di numerosi sindaci, cittadini e realtà associative e culturali, fra cui il mensile Confronti.

«La campagna "Ero straniero" intende promuovere una legge popolare con alcuni punti cardine – spiega Claudio Paravati, direttore del mensile Confronti, rivista di religioni, politica e società – al fine di istituire effettive politiche di integrazione: vanno introdotti canali diversificati di ingresso per lavoro, forme di regolarizzazione di stranieri già radicati sul territorio, misure di inclusione sociale e lavorativa per richiedenti asilo e rifugiati, per garantire una effettiva partecipazione alla vita democratica e, infine, abolire il reato di clandestinità. Fino a domenica saranno allestiti banchetti nelle principali piazze italiane per raggiungere il traguardo delle cinquantamila firme».

In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, celebrata ieri, ricorda poi Paravati «vorrei ricordare il prezioso progetto ecumenico dei "Corridoi umanitari" promosso dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), dalla Tavola valdese, dalla Comunità di Sant´Egidio e finanziato attraverso i fondi Otto per mille dell´Unione delle chiese metodiste e valdesi. Un´iniziativa che ha già portato in Italia 800 siriani provenienti dal Libano attraverso regolari voli di linea e in sicurezza. Certamente un esempio di buona pratica che sarebbe auspicabile venisse replicata in tutta Europa. L´iniziativa ricordata ieri "Ero straniero" è nata invece in seno ai radicali italiani ma è sostenuta da un´ampia rappresentanza di associazioni e società civile per cercare di garantire maggiori tutele a rifugiati e richiedenti asilo».

Per una settimana i cittadini potranno dunque firmare in decine di grandi città italiane. Tra le altre: Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Firenze, Milano, Napoli, Torino, Venezia, dove «saranno allestiti dei banchetti nelle principali piazze per raggiungere il traguardo delle cinquantamila firme», prosegue Paravati.

La campagna promossa dai Radicali Italiani e tra gli altri dall´ASGI, A Buon Diritto di Luigi Manconi, la Comunità di Sant´Egidio, Oxfam, Libera, ARCI, CILD vede tra i firmatari personalità come Gino Strada, Don Luigi Ciotti, Giuliano Pisapia, Lella Costa.

L´elenco, in costante aggiornamento, dei punti di raccolta firme e delle adesioni e dei sindaci che supportano la campagna è disponibile su Facebook.


Fonte: Riforma.it

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 1-23

Sabato 4 Luglio

Il Signore dice: «Io mi volgerò verso di voi, vi renderò fecondi e vi moltiplicherò e manterrò il mio patto con voi» (Levitico 26, 9)
Tutte le promesse di Dio hanno il loro «sì» in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l’Amen alla gloria di Dio (II Corinzi 1, 20)

Noi diciamo Amen. E ciò rimane vero per sempre, poiché in tutto e per tutto noi siamo consacrati/e al Nome che ci vince con l’amore; e perciò noi siamo uniti/e gli uni alle altre.
Ermuth Dorothea von Zinzendorf

Giona 3, 1-10; I Re 13,11-34




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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