05 Luglio 2020
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Emergenza freddo. Esercito della Salvezza e metodisti in prima linea

20-02-2018 12:01 - News
Per i senza tetto l´Esercito della Salvezza lancia la Campagna 2018 "cappuccino in sospeso", mentre la comunità metodista di Roma ogni domenica offre "colazioni in strada"

"Accanto alla povertà che si vede c´è anche una povertà di relazioni, che possiamo superare nell´incontro con gli altri" ha dichiarato all´Agenzia stampa NEV Francesca Danese, responsabile relazioni esterne dell´Esercito della Salvezza (EdS), nel presentare la campagna "Cappuccino in sospeso" lanciata ieri a Roma. "Il nostro grazie va a tutti quelli e quelle che contribuiranno a donare un po´ di calore umano acquistando un caffè, un cappuccino e lo lasceranno ´in sospeso´ per un avventore nel bisogno", così Massimo Tursi capo del Comando EdS Italia e Grecia, che prosegue: "La nostra riconoscenza va anche a Fabio Spada, presidente della Federazione italiana pubblici esercizi (FIPE) della Confcommercio Roma, che ci ha permesso di allargare l´offerta accogliendo le nostre tazze solidali anche nei bar storici del centro". Da questa mattina sono già 90 gli scontrini raccolti per il cappuccino sospeso.

Nella sola capitale l´EdS in un anno ha distribuito 15.000 i pasti. Grazie a diversi progetti EdS – fra cui il banco alimentare, il soccorso invernale, l´accoglienza ai rifugiati, gli interventi delle unità mobili con coperte e medicine – le persone assistite in un anno sono state 57.779.

"Sono in aumento, fra le persone senza fissa dimora, le donne, i giovani e anche uomini in giacca e cravatta che faticano ad arrivare alla fine del mese. Le nostre parole chiave sono rispetto, ascolto e dignità", dice Danese. Ma l´EdS non promuove "solo" i cappuccini sospesi. "Il nostro obiettivo – aggiunge Danese – è liberare le persone dalla povertà", ed illustra anche i progetti Angel Tree, per esaudire i desideri di bambini in famiglie poco abbienti; gli interventi con le prostitute e vittime di tratta; i centri di accoglienza di Atena Lucana in Campania; il laboratorio di Castelvetrano in Sicilia per minori stranieri non accompagnati con la collaborazione di alcune sarte anziane; il Selah Caffè in Piemonte, luogo di incontro e scambio per rimettere insieme una comunità.

Sulla stessa linea, il progetto Breakfast Time Roma, che la chiesa metodista della capitale ha ripreso dall´omonima iniziativa milanese e che verrà avviato domenica prossima, 25 febbraio 2018, e che prevede la distribuzione di 30 colazioni (bevanda calda, un panino, frutta e un dolce) nelle zone limitrofe al tempio di via XX Settembre. "Fra Palazzo Massimo, Teatro dell´Opera, via Nazionale e piazza della Repubblica sono molte le persone senza fissa dimora che desideriamo aiutare. Per ora inizieremo a domeniche alternate, ma speriamo presto di poter fornire questo servizio tutte le domeniche" fa sapere Fabio Perroni, della chiesa metodista di Roma. "È un´iniziativa aperta a tutti, che ci permette di fare la nostra parte insieme a tante realtà religiose e laiche già attive sul territorio". Per partecipare o contribuire scrivere a info@metodistiroma.it.


Fonte: NEV-Notizie Evangeliche.it

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 24-48

Domenica 5 Luglio
Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo (Galati 6,2)


Gioite, rallegratevi nel Signore, vostro Dio (Gioele 2, 23)
In cristo Gesù abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui (Efesini 3,12)

Questo è il primo messaggio di Gesù. Nei più svariati modi Gesù ha liberato la gente che gemeva, oppressa dai pesi e dalle angosce della vita. Gesù l’ha fatto per indicare l’azione di Dio. Ogni sua azione voleva rendere evidente l’azione di Dio. E Dio agisce oggi come allora. Abbi fiducia! Dio vuole donne e uomini gioiosi, sollevati, liberi dalle ansie, dagli affanni e dalle angosce. Dio vuole questo anche per noi. Lascia che l’azione di Dio si compia in te secondo il suo volere. E poi apri gli occhi: intorno a tre ci sono persone preoccupate e angosciate. Aiutale a portare i loro pesi fin dove arriveranno le tue forze. E insegna loro ad aiutare gli altri/le altre, a portare i pesi e le angosce delle altre/degli altri.

Genesi 50, 15-21; Luca 6, 36-42: Giacomo 3, 13-18




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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