18 Ottobre 2018
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Ecumenismo a Viareggio: incontri sul Vangelo di Matteo

31-05-2018 08:52 - Ecumenismo
Ogni secondo giovedì del mese Ortodossi, Valdesi e Cattolici si confrontano insieme sulla Parola

Nella parrocchia di S. Paolino, Viareggio, ogni secondo giovedì del mese ci incontriamo con i nostri fratelli valdesi e ortodossi della Chiesa Rumena per ascoltare insieme la Parola di Dio; abbiamo scelto il Vangelo secondo Matteo. Perché questi incontri? Sono un´esigenza che scaturisce dal desiderio stesso di Gesù che, nella preghiera di addio, ha chiesto al Padre che i suoi discepoli siano e rimangano «una cosa sola».
Gesù, pregando per i suoi discepoli, ha detto: «Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi» (Gv 17,11). Poiché la sua richiesta non era solo per i discepoli riuniti in quel momento intorno a lui, ha aggiunto: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch´essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato» (Gv 17,20-21). La divisione tra i discepoli di Gesù, quindi, è contro la sua volontà e impedimento alla missione loro affidata. Nella Chiesa ci sono sempre state discussioni e contrasti, ma sono stati decisivi soprattutto due scismi, il Grande Scisma tra Chiesa di Costantinopoli e Chiesa di Roma nel 1054 e la Riforma protestante a partire dal XVI secolo.
I primi tentativi di ristabilire l´unità furono fatti al Concilio di Lione (1274) e al Concilio di Firenze (1439) e riguardavano la Chiesa Orientale e quella Occidentale. Il movimento attuale risale alla prima metà dell´Ottocento e via via si è sempre più allargato a tutte le confessioni cristiane.
La Chiesa Cattolica, che all´inizio si dimostrava un po´ diffidente, ha avuto il suo impulso dal Concilio Vaticano II, ed oggi si trova totalmente impegnata nella sua attuazione e partecipa a tutte le iniziative che in qualche modo possano ridurre le distanze. Nel documento «Unitatis redintegratio», il Concilio ha affermato: «Promuovere il ristabilimento dell´unità fra tutti i cristiani è uno dei principali intenti del sacro Concilio ecumenico Vaticano II. Da Cristo Signore la Chiesa è stata fondata una e unica, eppure molte comunioni cristiane propongono se stesse agli uomini come la vera eredità di Gesù Cristo. Tutti invero asseriscono di essere discepoli del Signore, ma hanno opinioni diverse e camminano per vie diverse, come se Cristo stesso fosse diviso. Tale divisione non solo si oppone apertamente alla volontà di Cristo, ma è anche di scandalo al mondo e danneggia la più santa delle cause: la predicazione del Vangelo ad ogni creatura» (n.1). Le distanze tra le chiese non sono uguali per tutte, ma vanno da una vicinanza molto profonda tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa ad una lontananza più marcata con le Chiese riformate. Però ci sono alcuni punti di partenza che valgono per tutti e che costituiscono già un segno di unità.
È ancora il Concilio Vaticano II a ricordarcelo: tutti i membri delle chiese, «giustificati nel Battesimo dalla Fede, sono incorporati a Cristo e perciò sono a ragione insigniti del nome di cristiani e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come fratelli nel Signore» (UR 3); hanno «parecchi elementi di santificazione e di verità, come la Parola di Dio scritta, la vita della grazia, la fede, la speranza e la carità, e altri doni interiori dello Spirito Santo ed elementi visibili» (UR 3). La nostra comunità vuole risvegliare questa sensibilità, perché possiamo camminare sulla via dell´unità, andando oltre la settimana di preghiera che ogni anno, dal 18 al 25 gennaio, si celebra in tutte le chiese. Riteniamo che sia importante partire dall´elemento su cui tutti ci confrontiamo: la Parola di Dio scritta.
Abbiamo fatto questa proposta ai fratelli Valdesi, che già si ritrovano periodicamente nei nostri locali parrocchiali, e agli Ortodossi rumeni che si riuniscono per la loro liturgia nella chiesetta di Santa Rita. Un primo incontro è avvenuto a novembre scorso, in cui ognuno ha espresso il proprio modo di accostarsi alla Parola. Poi, da giovedì 11 gennaio, abbiamo iniziato la lettura del vangelo di Matteo. Il metodo che usiamo è questo: a turno i responsabili delle comunità, valdese, ortodossa e cattolica, introducono il brano da cui vogliamo farci interrogare e, dopo una pausa di silenzio, ogni persona presente riferisce le sue riflessioni. Stiamo sperimentando quanto questi incontri contribuiscano ad una conoscenza reciproca più profonda e facciano crescere nella fraternità, facendo cadere tanti pregiudizi che stanno alla base delle reciproche incomprensioni. Abbiamo certamente bisogno di superare alcuni ostacoli come quello di voler insegnare reciprocamente sempre qualcosa invece di ascoltarci con attenzione e rispetto. Ma le premesse sono piene di speranza.

di Don Franco Rafanelli, Parroco di S. Paolino, Viareggio



Fonte: Toscana Oggi - Lucca7

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UN GIORNO UNA PAROLA

BUONA DOMENICA

DOMENICA 30 SETTEMBRE - 19ª DOPO PENTECOSTE

Questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui: che chi ama Dio ami anche suo fratello (I Giovanni 4,21)

Salmo della settimana: 56
Testi per il culto pubblico: Marco 12,28-34; Romani 14,17-19
Predicazione: Giacomo 2,1-13

Testi del giorno:

Nella mia angoscia invocai il Signore; il Signore mi rispose e mi portò in salvo (118,5)

In Cristo Gesù abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui (Efesini 3,12)

Se ero assillato da una forte angoscia, la tua fedeltà mi è stata promessa. Tu hai sorretto chi inciampava e lo strapperai sempre al precipizio. Anche quando non vedevo la strada, la tua parola me l´ha indicata. La meta era vicina.

Jochen Klepper

PREGHIERA

Signore nostro Dio,
dacci di guardare al mondo in
cui ci hai messi con gratitudine,
come allo spazio che ci hai dato
perché ne gioissimo insieme a
tutti gli umani. Dacci di guardare
al mondo in cui ci hai messi
con responsabilità, e non come
padroni che non conoscono
limiti. Dacci di guardare agli
altri umani come esseri solidali
accomunati a noi dai nostri errori
e dalla tua promessa di vita.
Amen

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