18 Ottobre 2021
News

Ecumenismo. Una delegazione metodista e valdese ricevuta da papa Francesco

08-03-2016 09:02 - appunti del moderatore
Bernardini: “Un incontro che incoraggia tutti a proseguire sulla strada della collaborazione e della comunione tra le nostre chiese"

Tra i temi affrontati: la missione in un mondo secolarizzato, il servizio agli ultimi, i corridoi umanitari e il dialogo interreligioso

Roma, 5 marzo 2016 – “E’ stato un incontro improntato alla fraternità e all’autenticità nello stile a cui papa Francesco ci ha abituati”. Così il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese, ha descritto l’udienza che ha visto salire il 5 marzo in Vaticano, per la prima volta nella storia, una delegazione ufficiale delle chiese metodiste e valdesi per incontrare il papa.

“E’ stato un incontro che ha incoraggiato tutti quanti a proseguire sulla strada della collaborazione e della comunione tra le nostre chiese, nonostante le diversità, e a volte anche le divergenze, che ci contraddistinguono - ha dichiarato ancora Bernardini -. In particolare sono emerse due aree di collaborazione. La prima è la missione della chiesa in un mondo sempre più secolarizzato e lontano dall’Evangelo, una missione che si deve caratterizzare con linguaggi nuovi, senza intenti proselitistici ma nello spirito della libera testimonianza in Cristo. In secondo luogo, una collaborazione nel servizio al mondo e alla società, quella che noi chiamiamo diaconia e che papa Francesco: cioè essere al servizio degli ultimi. Abbiamo anche parlato anche della grande tragedia dei profughi e dell’immigrazione che interroga il nostro continente europeo e naturalmente anche le nostre chiese”. Nella conversazione sono stati citati i corridoi umanitari promossi dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Tavola valdese, e che hanno recentemente portato in Italia, legalmente e in sicurezza, già 97 persone considerate particolarmente vulnerabili. La prospettiva è di una collaborazione a livello europeo affinché il modello dei corridoi umanitari possa essere presentato ed adottato anche nell’ambito di altre nazioni del continente. Si è inoltre registrata una profonda sintonia nell’intendere la dimensione ecumenica del dialogo interreligioso, in particolare con l’islam, in un tempo nel quale si rafforzano allo stesso tempo fondamentalismi e pregiudizi.

La delegazione valdese e metodista ha donato al papa una serie di disegni d’autore ispirati alle storie di profughi e migranti, presentati in un contenitore costruito con il legno dei barconi di Lampedusa. Papa Francesco ha invece offerto alla delegazione ospite i testi dell’enciclica “Laudato si’” e dell’”Evangelii gaudium”. Il pontefice aveva già incontrato i rappresentanti delle chiese metodiste e valdesi lo scorso 22 giugno, in un incontro tenutosi presso la chiesa valdese di Torino. Oltre al moderatore Bernardini, la delegazione comprendeva: Greetje van der Veer, Aldo Lausarot, Luca Anziani, Jens Hansen, Lothar Vogel, Maria Bonafede, Raul Matta, Claudio Paravati e Paolo Naso.

Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
O T T O B R E
Versetto del mese:
Facciamo attenzione gli uni agli altri
per incitarci all’amore e alle buone opere

(Ebrei 10, 24)



Salmo della settimana: 62


Lunedì 18 Ottobre

Dio dice: «Invocami nel giorno della sventura; io ti salverò, e tu mi glorificherai» (Salmo50, 15)
Gettate su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi (I Pietro 5, 7)

Signore, nella nostra stanchezza poni su di noi la tua mano che ridona vigore; Fà soffiare il tuo Spirito che dona vita nuova. Non lasciare che la nostra esistenza si spezzi in mille frammenti e disperda il suo senso in mille incombenze quotidiane. Con te, Signore, c’è sempre una parola nuova da imparare, una nuova speranza in cui porre fiducia. Amen
Luca Baratto

II Tessalonicesi 3, 6-13; Luca 12, 35-48























































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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