11 Dicembre 2019

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Ecumenismo. Dal 18 gennaio al via la Settimana di preghiera per l´unità dei cristiani

18-01-2014 13:54 - Ecumenismo
Previste numerose iniziative in tutta Italia: la partecipazione degli evangelici

"Cristo non può essere diviso!": E´ questo versetto tratto dalla Prima lettera di Paolo ai Corinzi (1:1-17) che guiderà gli incontri e le riflessioni della Settimana di preghiera per l´unità dei cristiani (SPUC) 2014. Evento ecumenico internazionale promosso congiuntamente dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell´unità dei cristiani (PCPUC), la Settimana si celebra in tutto il mondo dal 18 al 25 gennaio. Il tema generale è stato scelto dai cristiani del Canada che hanno prodotto anche il relativo materiale liturgico e omiletico.

L´importanza di questo momento di incontro e di preghiera tra cristiani di diverse tradizioni è stato sottolineato, a livello continentale, dal pastore Guy Liagre, segretario generale della Conferenza delle chiese europee (KEK): "Pregare insieme per l´unità della chiesa è il modo migliore per le chiese membro della KEK di esprimere il loro spirito ecumenico", ha scritto Liagre rivolgendosi alle 115 chiese anglicane, ortodosse, protestanti e veterocattoliche che appartengono al raggruppamento ecumenico europeo.

In Italia, com´è consuetudine, l´opuscolo di accompagnamento per la SPUC è stato curato dalla Società Biblica in Italia (SBI), ed è preceduto da una presentazione firmata congiuntamente dal pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI); dal vescovo Mansueto Bianchi, presidente della Commissione episcopale per l´ecumenismo e il dialogo della CEI; e dal Metropolita Gennadios Zervos, arcivescovo ortodosso d´Italia e Malta ed Esarca per l´Europa meridionale. Insieme, i tre esponenti cristiani denunciano il fatto che essere "divisi nel nome di Cristo è il paradosso e lo scandalo della nostra vita cristiana". E, prendendo spunto dalla lettera di Paolo, ricordano come "non si è Chiesa da soli, ma nella comunione di tutti coloro che confessano il nome di Gesù".

Sono tantissimi in ogni parte della Penisola gli eventi organizzati sia dalle singole chiese sia dai Consigli di chiese cittadini o regionali nati in questi ultimi anni: veglie di preghiera, scambi di pulpito, conferenze, concerti, rappresentazioni teatrali, incontri per bambini e per giovani. Tra i numerosi appuntamenti ne segnaliamo alcuni. A Parma lunedì 20 e martedì 21 sono previsti due incontri che focalizzeranno l´attenzione sull´accordo luterano-cattolico sulla giustificazione per fede del 1999, e sull´attività del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC); martedì 21 a Piacenza i rappresentanti delle diverse chiese cristiane rifletteranno sul battesimo e sulle prassi pastorali e i riti praticati nelle diverse confessioni; a Torino, domenica 19, si terrà un incontro con testimonianze, video e canti sulla X Assemblea del CEC delle chiese tenutasi a Busan (Corea) nell´autunno del 2013. L´Assemblea del CEC sarà anche al centro dell´incontro che si terrà a Genova il 23 al quale parteciperanno il pastore valdese Michel Charbonnier e Maurizio Burcini di Pax Christi. Infine a Milano, venerdì 24 il Consiglio delle chiese cristiane organizza la tavola rotonda "Realtà e prospettive dell´ecumenismo oggi in Italia", a cui intervengono don Cristiano Bettega, la pastora Maria Bonafede e la teologa ortodossa, Elisabetta Figiani.

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Mercoledì 11 Dicembre

Noè trovò grazia agli occhi del Signore (Genesi 6, 8)
Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede (Colossesi 2, 6-7)

Dio donaci un cuore che arda di amore per te fino alla fine della vita e che nulla mai ci separi da Te.
Charles Wesley

Apocalisse 2, 1-7; Isaia 45, 9-17


Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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