25 Febbraio 2021
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Ecumenismo. Dal 18 gennaio al via la Settimana di preghiera per l´unità dei cristiani

18-01-2014 13:54 - Ecumenismo
Previste numerose iniziative in tutta Italia: la partecipazione degli evangelici

"Cristo non può essere diviso!": E´ questo versetto tratto dalla Prima lettera di Paolo ai Corinzi (1:1-17) che guiderà gli incontri e le riflessioni della Settimana di preghiera per l´unità dei cristiani (SPUC) 2014. Evento ecumenico internazionale promosso congiuntamente dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell´unità dei cristiani (PCPUC), la Settimana si celebra in tutto il mondo dal 18 al 25 gennaio. Il tema generale è stato scelto dai cristiani del Canada che hanno prodotto anche il relativo materiale liturgico e omiletico.

L´importanza di questo momento di incontro e di preghiera tra cristiani di diverse tradizioni è stato sottolineato, a livello continentale, dal pastore Guy Liagre, segretario generale della Conferenza delle chiese europee (KEK): "Pregare insieme per l´unità della chiesa è il modo migliore per le chiese membro della KEK di esprimere il loro spirito ecumenico", ha scritto Liagre rivolgendosi alle 115 chiese anglicane, ortodosse, protestanti e veterocattoliche che appartengono al raggruppamento ecumenico europeo.

In Italia, com´è consuetudine, l´opuscolo di accompagnamento per la SPUC è stato curato dalla Società Biblica in Italia (SBI), ed è preceduto da una presentazione firmata congiuntamente dal pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI); dal vescovo Mansueto Bianchi, presidente della Commissione episcopale per l´ecumenismo e il dialogo della CEI; e dal Metropolita Gennadios Zervos, arcivescovo ortodosso d´Italia e Malta ed Esarca per l´Europa meridionale. Insieme, i tre esponenti cristiani denunciano il fatto che essere "divisi nel nome di Cristo è il paradosso e lo scandalo della nostra vita cristiana". E, prendendo spunto dalla lettera di Paolo, ricordano come "non si è Chiesa da soli, ma nella comunione di tutti coloro che confessano il nome di Gesù".

Sono tantissimi in ogni parte della Penisola gli eventi organizzati sia dalle singole chiese sia dai Consigli di chiese cittadini o regionali nati in questi ultimi anni: veglie di preghiera, scambi di pulpito, conferenze, concerti, rappresentazioni teatrali, incontri per bambini e per giovani. Tra i numerosi appuntamenti ne segnaliamo alcuni. A Parma lunedì 20 e martedì 21 sono previsti due incontri che focalizzeranno l´attenzione sull´accordo luterano-cattolico sulla giustificazione per fede del 1999, e sull´attività del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC); martedì 21 a Piacenza i rappresentanti delle diverse chiese cristiane rifletteranno sul battesimo e sulle prassi pastorali e i riti praticati nelle diverse confessioni; a Torino, domenica 19, si terrà un incontro con testimonianze, video e canti sulla X Assemblea del CEC delle chiese tenutasi a Busan (Corea) nell´autunno del 2013. L´Assemblea del CEC sarà anche al centro dell´incontro che si terrà a Genova il 23 al quale parteciperanno il pastore valdese Michel Charbonnier e Maurizio Burcini di Pax Christi. Infine a Milano, venerdì 24 il Consiglio delle chiese cristiane organizza la tavola rotonda "Realtà e prospettive dell´ecumenismo oggi in Italia", a cui intervengono don Cristiano Bettega, la pastora Maria Bonafede e la teologa ortodossa, Elisabetta Figiani.
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

F E B B R A I O
Versetto del mese:
Rallegratevi perché i vostri nomi
Sono scritti nei cieli
(Luca 10, 20)
Salmo della settimana:63


Giovedì 25 Febbraio

Tu sei il mio alto rifugio, il mio asilo. O mio salvatore, tu mi salvi dalla violenza (II Samuele 22,3)
Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né profondità, né alcun altra creatura potranno separarci dall amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 8, 38-39)

Signore, Padre nei cieli, in cui è la pienezza della grazia e della saggezza, illumina i nostri cuori mediante il tuo santo Spirito e dacci la grazia di ricevere la tua parola con il rispetto e l umiltà senza i quali nessuno può comprendere la tua verità. Nel nome di Cristo, Signore nostro.
Giovanni Calvino


Giacomo 4, 1-10; Luca 11, 1-4





Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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