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Domingo de Pascua: Resurrección

01-04-2013 09:56 - News
Resurrección

Aquella mañana el sol despertó
quemando las cadenas...
El aire preñado de futruro
llevaba al infinito la angustia,
el desepero, la lagrima perdiad,
y el uspiro cautivo.
Las flores vistieron de sus galas mejores...
Los colores reían, los aromas viajaban,
la belleza escondidad resucitó, lozana...
La piedra removida
en solencio solemne guaraba en sus entrañas
la historia de la vida,
la escencia del evento,
el adiós a la muerte...

Aquella mañana...
Una mujer con aceite y sollozos,
Acompañada de una constelación de sueños y auroras,
Se encontró frente a la tumba...

¿Dónde está?
¿Dónde lo han puesto?
¿Quién lo ha robado?
¿Quién lo ha escondido?
¿Quién se ha atrevido a violar el sepulcro?
¿Quién lo ha todado?
¿Quién lo ha movido?
Impidiendo a mis manos perfumar su cuerpo...
eecordando su vida,
celebrando su acierto...

Aquella mañana el sol brilló con fuerza de justicia.
Los niños recobraron sus sueños,
la vida recibió nueva esperanza,
el odio conoció de su destino,
la paloma abandonó su nido
y jugueteó dispuesta en la frontera del tiempo.
La fuerz de la muerte se aplastaba,
la fueria del rencor se disipaba,
la guerra y sus encantos recibían el golpe,
una estocada, su fin se presentía...

Aquella mañana el sol despertó
quemando las cadenas.

Samuel Pagán.


Fonte: Valdenses del Sur

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Lunedì 9 Dicembre

Nei vostri giudizi non avrete riguardi personali; darete ascolto al piccolo come al grande; non temerete alcun uomo, poiché il giudizio appartiene a Dio (Deuteronomio 1, 17)
Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati (Matteo 7,1-2)


Il Sole di giustizia sorga nella chiesa in ogni momento e tutto il mondo lo possa vedere. Coinvolgi tutta la cristianità. La tua luce e magnificenza ci trasformino in messaggeri per tuta l’eternità.
Christian David

Isaia 25, 1-8; Isaia 44, 21-28



Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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