20 Settembre 2020
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Domenico Maselli e il sogno ecumenico

19-02-2017 14:52 - Ecumenismo
A un anno dalla scomparsa: giornata di studio sabato 4 marzo nella Basilica di S. Paolino a Lucca

Una giornata di studio ricorderà il professor Domenico Maselli, il suo contributo al protestantesimo italiano e al dialogo ecumenico. Un appuntamento, questo, che si colloca a un anno esatto dalla scomparsa del Pastore valdese, attivo a Lucca fin dal 1980. L´evento, aperto a tutti, intitolato «L´eredità di Domenico Maselli: il sogno ecumenico», è organizzato dal Centro Culturale «P. M. Vermigli» di Lucca, in collaborazione con la Chiesa Evangelica Valdese di Lucca. L´importante giornata di studio si terrà in centro storico, nella Basilica di S. Paolino, il prossimo sabato 4 marzo.

PROGRAMMA
Tutto si concentra nel pomeriggio di sabato 4 marzo, dalle 16 alle 18, quando prenderanno la parola il Pastore Luca Negro, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, che interverrà sul tema: «Presente e futuro del Protestantesimo italiano»; poi toccherà al Professor Riccardo Burigana su «La Chiesa Cattolica nel cinquecentenario della Riforma»; interverrà anche Emanuele Bordello, monaco camaldolese su: «Interpellati dalla fede dell´altro»; chiuderà il Professor Paolo Ricca, teologo valdese su: «L´eredità di Domenico Maselli: il sogno ecumenico».

ADESIONI ALL´EVENTO
A questo pomeriggio di studi hanno già dichiarato la loro U presenza: l´Arcivescovo Italo Castellani (Lucca), il Vescovo Roberto Filippini (PesciaMontecatini), Alessandro Tambellini (sindaco di Lucca), Luca Menesini (presidente della Provincia di Lucca), professor Eugenio Biagini (University of Cambridge), professor Piero Stefani (Segretariato Attività Ecumeniche), professoressa Serena Noceti (Istituto Superiore di Scienze Religiose «Galantini» - Firenze), professor Mario Affuso (Chiesa Apostolica Italiana), professor Marco Ricca (Centro culturale protestante «Vermigli» - Firenze), professor Stefano Gagliano (Associazione Piero Guicciardini - Firenze), Chiesa Pentecostale (Altopascio). Per la collaborazione e il sostegno all´iniziativa, gli organizzatori ringraziano: il professor Adriano Fabris (Università di Pisa), mons. Prof. Franco Buzzi (prefetto Biblioteca Ambrosiana - Milano), il professor Carmine Napolitano (Facoltà pentecostale di Scienze Religiose).

BREVE BIOGRAFIA
Domenico Maselli (foto) nacque nel 1933 in Piemonte, ad Alessandria, dopo aver mosso i primi passi nella fede presso le Chiese Evangeliche dei Fratelli ha aderito alla Chiesa Valdese. Fino all´emeritazione del 2014 ha portato avanti il suo impegno spirituale sia come guida della comunità valdese di Lucca, sia in ambito nazionale, ricoprendo tra l´altro dal 2006 al 2009 la carica di presidente della Federazione delle Chiese evangeliche italiane. Ha insegnato Storia del Cristianesimo all´Università di Firenze fino al 2006. Negli anni ´90 è stato protagonista della vita politica lucchese, eletto nel ´94 e nel´96 alla Camera dei Deputati. È morto il 4 marzo 2016 e le esequie si sono tenute il 7 marzo successivo nella Basilica di S. Frediano.
Lor.M



Fonte: ToscanaOggi - Lucca7

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 127

Domenica 20 Settembre
Gettate su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi (I Pietro 5,7)

Onora tuo padre e tua madre (Esodo 20,12)
Accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi ha accolti per la gloria di Dio (Romani 15,7)

Siamo chiamati da Dio a comportarci responsabilmente verso i nostri genitori, e a imparare fino all’ ultimo giorno che cosa significa “onorare”; a non dimenticare che anch’essi hanno dovuto soffrire molto nella loro vita. A ricordarci che essi sono importanti per la nostra vita, nel bene e nelle difficoltà. Pronti ad aiutarli quando essi dipendono da noi e a rispettare la loro dignità.
Hermann Klenk

Matteo 6, 25-34; I Pietro 5, 5b-11



Preghiera


Signore, ti ringraziamo per il continuo
desiderio di stare con noi: Tu non sei un
Maestro lontano ma ami entrare nella
nostra quotidianità per fare cose grandi
attraverso di noi.
Ti ringraziamo perché anche se spesso
siamo inadeguati, tu ci rendi capaci di
compiere la tua volontà.
Ti chiediamo il coraggio quando ci sen-
tiamo soli e senza forze per seguirti.
Oggi, Signore, vogliamo invitarti nella
nostra vita quotidiana e lasciare che tu
ci conduca a vivere una vita meravigliosa
ed entusiasmante, guidati dal tuo amore
e dalla tua potente grazia.
Continua a rivelarti in noi attraverso la
tua Parola in ogni area della nostra vita.
Nel nome di Gesù. Amen!
di Fabio Giuliano




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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