27 Gennaio 2021
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Domenica della legalità

10-04-2018 09:59 - News
Valdesi e metodisti celebrano la consueta giornata nella consapevolezza che la fede cristiana deve saper denunciare il sopruso e l´ingiustizia

L´8 aprile le chiese metodiste e valdesi osservano la Domenica della legalità. L´iniziativa, nata nel 2010 ad opera dei metodisti e valdesi del sud Italia, dal 2013 è diventata un evento nazionale grazie a una decisione sinodale che l´ha estesa a tutte le comunità del Paese.

Il materiale liturgico di quest´anno è stato curato dalla Commissione esecutiva del III distretto (Italia centrale). Esso parte da una storia, "Il furto", scritta dal magistrato Luciana Breggia nel suo libro "Il giudice alla rovescia" in modo da far partecipare al culto, in modo attivo, anche i bambini e vedere un altro aspetto del rapporto legge-giustizia-legalità.

"I conflitti che attraversano la vita quotidiana delle persone - si legge nel materiale prodotto per la giornata - sono spesso il frutto dell´incapacità di dialogare, dell´atteggiamento ostile a priori dettato dalla paura, dalla necessità di scaricare le tensioni su un nemico immaginario. Anche la capacità di vedere oltre la realtà apparente fa parte dell´universo giustizia, perché scombussola i codici usuali e fa intravedere possibilità di nuove relazioni. Vi è bisogno di giudici, ma non sempre. Occorre anche evitare la delega automatica per ogni conflitto ai professionisti, giudici e avvocati. Sicuramente anche questi ruoli sono in via di trasformazione, ma in ogni caso occorre investire nei professionisti della prevenzione: educatori e insegnanti in primo luogo, che possano promuovere il
processo di auto-responsabilizzazione delle persone, generare la capacità di essere davvero adulti".

Il materiale offre poi delle proposte concrete per il coinvolgimento dei bambini, piccoli e grandi, nella preparazione del culto. Infine esso si conclude con una breve nota esegetica su Luca 10: 25-37: "la parabola del buon samaritano sceglie come figura positiva un marginale, un disprezzato, esempio negativo nella società dell´epoca. Il samaritano sorprende. Un modo di fare giustizia diverso da quello abituale. Si va controcorrente rispetto a quanto ci si aspettava".


Fonte: Chiesavaldese.org
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 16

Mercoledì 27 Gennaio


I traviati di spirito impareranno la saggezza e i mormoratori accetteranno l’istruzione (Isaia 29,24)
Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data (Giacomo 1, 5)


Quando il passato ci opprime, quando il presente ci angustia, quando il futuro ci spaventa, alziamo gli occhi verso di te. Donaci, Signore, i segni della tua presenza in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite! Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno

Helmut Gollwitzer



Rut 1, 1-21; Luca 6, 47-49



Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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