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Diritti. Approvato documento UE sulla libertà di religione e di credo

01-07-2013 18:59 - Ecumenismo

Salutato favorevolmente dal presidente della FCEI pastore Massimo Aquilante

Roma (NEV), 26 giugno 2013 - "E´ un documento di grande valore, sia per lo spessore culturale e morale, ma anche per quello politico": con queste parole il pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), ha salutato favorevolmente la pubblicazione delle "Linee guida dell´Unione Europea sulla promozione e la protezione della libertà religiosa o di credo" approvate lo scorso 24 giugno dal Consiglio europeo sugli affari esteri. Indirizzate agli Stati membro della UE, queste linee guida sono frutto di un lavoro corale, cui ha attivamente partecipato anche la Commissione chiesa e società della Conferenza delle chiese europee (KEK), come si apprende da un comunicato stampa della KEK.

Per il pastore Aquilante è molto convincente l´idea portante di tutto il documento: "Il libero esercizio del diritto alla libertà religiosa o di credo è considerato quale ´contributo diretto alla democrazia, allo sviluppo, allo Stato di diritto, alla pace e alla stabilità´. Un concetto che come FCEI sosteniamo e promuoviamo da tempo. Inoltre, in più di un passaggio il documento sottolinea come gli Stati abbiano l´obbligo di garantire l´esercizio di culto: una raccomandazione che per noi in Italia mette il dito nella piaga. Voglio ricordare come recentemente in Lombardia sono state chiuse delle chiese evangeliche per via di una sciagurata legge regionale. A maggior ragione, come FCEI, continueremo a vigilare su questo punto". E aggiunge: "Si tratta di un documento non solo bello, articolato, profondo e impegnativo, ma anche operativo, tant´è che prevede sistemi di controllo e di monitoraggio. Un documento che si ricollega alle grandi dichiarazioni di principio sui diritti universali e che, per com´è formulato, ha carattere pressoché vincolante, anche per l´Italia". Aquilante, pertanto, ricordando come in Italia non esista una legge quadro sulla libertà religiosa e di coscienza, ne auspica "la giusta diffusione, quantomeno ai legislatori".

Fonte: NEV
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

D I C E M B R E

Versetto del mese:

«Manda gridi di gioia, rallègrati, figlia di Sion!
Perché ecco, io sto per venire e abiterò in mezzo a te»,
dice il Signore

(Zaccaria 2, 10)


Salmo della settimana: 71
Venerdì 31 Dicembre
I miei giorni sono nelle tue mani (Salmo 31,15)

Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti». E Mosè pregò per il popolo (Numeri 21, 7)
Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio (Giuda 22)


Ci è stato donato un medico che è egli stesso la vita; Cristo, morto per noi, ha per noi ottenuto la salvezza. Invochiamo la tua bontà: continua a custodire anche in futuro i grandi e i piccoli, perché tu hai per noi pensieri di pace e non di male.

Ludwig Helmbold


Romani 8, 31b-39; Ecclesiaste 3, 1-15 ; Salmo 46; Matteo 13, 24-30


Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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