23 Luglio 2021
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Diaconia valdese: una borsa dà lavoro

30-01-2018 09:27 - News
Lanciata a Torino nel corso del convegno "Tutti a casa" la campagna nazionale di raccolta fondi per l´inserimento lavorativo di migranti

"Una borsa dà lavoro", ma si può leggere anche "Una borsa da lavoro", è lo slogan scelto da Diaconia valdese (CSD) per la campagna di raccolta fondi destinati all´inserimento lavorativo di migranti. Partecipando al progetto di fundraising, lanciato in occasione del convegno nazionale della CSD "Tutti a casa" lo scorso 25 gennaio a Torino, si sostiene una "borsa lavoro" e si riceve in cambio la borsa di stoffa cucita dalla sartoria del servizio migranti. I fondi raccolti andranno ad aggiungersi a quelli già stanziati dalla Diaconia e amplieranno le occasioni di integrazione per i 600 migranti già accolti.

"Su 160 migranti ospitati dalla CSD sul territorio piemontese nel 2017 abbiamo attivato 106 tirocini in borsa lavoro – spiegano i promotori dell´iniziativa –. 9 si sono trasformati in un contratto, 23 sono stati prorogati a carico dell´azienda, 10 tirocinanti hanno trovato successivamente lavoro in altre aziende. I tirocini sono stati attivati nei settori più diversi: ristorazione, industria e carpenteria meccanica, servizi, agricoltura, commercio, cultura e turismo. Crediamo che il lavoro sia lo strumento giusto per costruire inclusione, offrire opportunità e favorire la conoscenza e la coesione sociale".

La raccolta fondi è rivolta a singoli e gruppi che intendano con un piccolo contributo sostenere l´inserimento lavorativo di migranti. Per ulteriori informazioni, si può scrivere a sostienici@diaconiavaldese.org o consultare il sito www.diaconiavaldese.org.


Fonte: NEV-Notizie Evangeliche.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
L U G L I O
Versetto del mese
Affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo,
come a tastoni, benché egli non sia lontano da ciascuno di noi

(Atti degli apostoli 17, 27)


Salmo della settimana: 9


Venerdì 23 Luglio

Gli occhi miei prevengono le veglie della notte, per meditare la tua parola (Salmo 119, 148)
Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo (Luca 2,19)

La parola giusta viene dal silenzio e il silenzio giusto viene dalla Parola
Dietrich Bonhoeffer


Luca 22, 14-20; Atti degli apostoli 23, 1-11














Preghiera




Poiché le tue parole, mio Dio,
non sono fatte per rimanere inerti nei nostri libri,
ma per possederci e per correre il mondo in noi,
permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo, su una montagna,
e da quella lezione di felicita,
qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,
ci investa e ci pervada.
Fa che come fiammelle nelle stoppie
corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine, contagiosi della gioia

Madeleine Delbrel

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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