22 Gennaio 2019
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Désert, i protestanti francesi all´appuntamento più sentito

05-09-2018 07:23 - News
Marie Durand e le altre, le donne protagoniste dell´annuale assemblée all´aperto

Migliaia di persone, da tutta la Francia e anche da vari paesi esteri si sono ritrovate, come ogni prima domenica di settembre, nel comune di Mialet, nel sud del paese, fra i monti delle Cévennes. Il culto all´aperto in mezzo ai boschi, dibattiti e riflessioni, festa comunitaria: tutto questo è l´Assemblée du Désert, l´appuntamento probabilmente più caro ai protestanti francesi. Poche case in pietra in paese, sono questi i luoghi delle vicende, spesso tragiche, degli Ugonotti fra il XVII e il XVIII secolo.

Con il termine Désert si intende il periodo di forti persecuzioni subite dagli Ugonotti nel periodo compreso fra la revoca dell´editto di Nantes (1685) e la rivoluzione francese (1789). Un secolo di battaglie, repressioni, violenze, isolamento. Il deserto è anche il simbolo dell´esodo del popolo di Israele dalla Terra Promessa, traslato e associato in questo caso alle pene dei protestanti francesi.

Quest´anno tutta la giornata di domenica 2 settembre è stata dedicata alle donne, nel duecentocinquantesimo anniversario della liberazione di Marie Durand, fra i simboli delle tragedie vissute in queste terre durante il secolo dell´Illuminismo. Durand trascorse 38 anni (1730-1768) rinchiusa a causa della propria fede e di quella dei familiari nella Tour de Constance ad Aigues-Mortes, paese che oltre un secolo dopo, a fine ´800, tornerà al centro della cronaca per il massacro di immigrati italiani per mano dei lavoratori francesi che accusavano i nostri connazionali di rubare loro il lavoro; vittime di una caccia all´uomo scatenata da una falsa notizia, una fake news (ma la storia non ci insegna nulla evidentemente). Come lei altre 91 donne protestanti finirono nella fredda e umida torre negli anni fra il 1718 e 1761, ma di molte si sono perse le tracce. Marie Durand sapeva leggere e scrivere, e per questo ci rimangono 49 lettere conservate al museo del protestantesimo francese di Parigi, e ci rimane il celebre "Register" , "Resistere" in lingua occitana, inciso nella pietra della torre e a lei attribuito.

Tutta femminile quindi la conduzione della giornata di domenica, a partire dal culto presieduto da Sophie Zentz-Amedro, pastora della Chiesa protestante unita di Francia a Orange-Carpentras nei pressi di Avignone e preceduto dal battesimo di bambini e adulti. Il pomeriggio è stato il turno di Inès Kirschleger dell´università di Tolone e della teologa battista Valérie Duval-Poujol ricordare proprio le storie delle donne della torre. Non solo Durand, ma anche Suzanne de Robilard, Anne de Chaussepied, Blache Gamon e altre.

Prima del rompete le righe e dell´arrivederci al prossimo anno, messaggio finale affidato a sorella Mireille, priora delle diaconesse di Reully, comunità religiosa protestante femminile fondata a Parigi nel 1841.


Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

SABATO 19 GENNAIO

Il Signore degli eserciti ha fatto questo piano; chi potrà frustrarlo? La sua mano è stesa; chi gliela farà ritirare? (Isaia 14, 27)

Se Dio è per noi chi sarà contro di noi? (Romani 8, 31)

Sei sempre più grande, o Dio, delle nostre timide aspettative. Tu compi cose nuove e inimmaginabili. Quando intorno a noi un mondo crolla, Tu fai sorgere la tua nuova creazione.
Frans Cromphout

Matteo 6, 6-13; Genesi 11, 1-9

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PREGHIERA

."Signore, mi offri questo nuovo anno come una vetrata da assemblare, con trecentosessantacinque pezzi di tutti i colori che rappresentano i giorni della mia vita. Inserirò il rosso del mio amore e del mio entusiasmo, il viola delle mie pene e dei miei lutti, i verde delle mie speranze ed il rosa dei miei sogni; il blu o il grigio dei miei impegni e delle mie lotte, il giallo e l'oro dei miei raccolti... Serberò il bianco per i giorni ordinari.... ed il nero per quelli in cui mi sembrerai assente! Salderò il tutto con la preghiera della mia fede e con la serena fiducia in Te. Signore, ti chiederò soltanto di illuminare dall'interno questa vetrata della mia vita, per mezzo della luce della tua presenza e per mezzo del fuoco del tuo Spirito di Vita. Così, in trasparenza, coloro che incontrerò quest'anno, vi scopriranno, forse, il volto del tuo Figlio Beneamato, Gesù Cristo, il nostro Signore. Amen!" (La vetrata della mia vita, in Spalanca la Finestra)

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