15 Settembre 2019

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«Cristo è veramente risuscitato»: su Raidue culto di Pasqua dal Belgio

13-04-2017 20:40 - News

Appuntamento in eurovisione domenica mattina alle ore 10

Il culto evangelico di Pasqua in diretta eurovisione su Raidue quest´anno proviene dalla Cappella reale della chiesa protestante di Bruxelles-Musée (Belgio), e andrà in onda, com´è consuetudine, alle 10. Il culto dal titolo "Cristo è veramente resuscitato" sarà presieduto dalla pastora Laurence Flachon e dal pastore Bruneau Joussellin. All´organo Yuko Wataya, e alla tromba André Philippe. L´edizione italiana è a cura della rubrica televisiva "Protestantesimo-Raidue".

La prima pietra della Cappella, all´epoca cattolica e imperiale e ad uso privato, fu posta nel 1760. Nel 1803 i protestanti bruxellesi furono ufficialmente riconosciuti e si videro attribuita l´allora cappella del Palazzo di Carlo di Lorena, annessa alla Corte austriaca. Dal 1830, il primo re del Belgio, Leopoldo I, di origine sassone e di confessione evangelica, frequentava le sue funzioni, di qui il nome di "Cappella reale". Oggi la Chiesa protestante di Bruxelles-Musée ospita, senza distinzione, le varie denominazioni storiche del protestantesimo.

Il culto evangelico di Pasqua andrà in onda domenica 16 aprile alle 10 su Raidue.


Fonte: Riforma.it

UN GIORNO UNA PAROLA

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
Che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo,
perde poi l’anima sua?
O che darà l’uomo in cambio dell’anima sua?
(Matteo 16,26)


Salmo della settimana: 78,32-55

Domenica 15 Settembre
Cristo dice: «In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi minimi fratelli, l’avete fatto a me» (Matteo 25,40)

Io ti amo, o Signore, mia forza! (Salmo 18, 1)
Una donna che era in quella città, una peccatrice, cominciò a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l’olio (Lucca 7, 37-38)

Concedimi, o Cristo, di baciare i tuoi piedi. Concedimi di abbracciare le mie mani, queste mani che mi hanno creato con la tua parola. Concedimi di essere colmo di queste grazie senza esserne sazio. Concedimi di vedere il tuo volto, o Verbo, e di gioire della tua bellezza indicibile.
Simeone il nuovo teologo, X-XI secolo

Luca 10, 25-37; I Giovanni 4, 7-12


Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Edizioni Paoline




Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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