19 Maggio 2021
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Corridoi umanitari. Il premio "Terra e Pace" 2016 ai promotori del progetto pilota

31-07-2016 08:29 - News
Il 5 agosto a Roma la consegna del riconoscimento, nel giorno del 71° anniversario di Hiroshima

Sono i promotori dei "corridoi umanitari" – la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), la Tavola Valdese e la Comunità di Sant´Egidio – i vincitori del premio "Terra e Pace" 2016, un riconoscimento che l´omonimo comitato assegna il 5 agosto, anniversario della bomba atomica su Hiroshima (5 agosto 1945). La cerimonia ufficiale si terrà a Roma, dalle 9.30 di venerdì 5 agosto, in Piazza della Rotonda al Pantheon. Impossibilitato a partecipare alla premiazione, il Presidente della FCEI Luca Maria Negro ha affidato a queste parole la sua personale soddisfazione: "Il premio ´Terra e Pace´ nasce sulla memoria di uno dei più tragici eventi del XX secolo per richiamarci alle nostre responsabilità di esseri umani. L´idea che sottende ai corridoi umanitari è che, come cristiani e come cittadini, siamo chiamati ad accogliere chi fugge dalla guerra, la scommessa che li anima è che sulla terra la pace si dimostri più contagiosa della guerra. Che il senso di questo nostro progetto ecumenico sia stato colto ci riempie il cuore di speranza per il futuro". La delegazione evangelica sarà composta dalla vicepresidente della FCEI, la luterana Christiane Groeben e dal vice moderatore della Tavola Valdese pastore Luca Anziani. Alla presenza delle autorità di Stato e dei rappresentanti della società civile saranno letti i messaggi del Presidente della Repubblica e dei Presidenti di Camera e Senato, cui seguiranno, prima della consegna del premio, i saluti dell´Ambasciata del Giappone. Sono diciannove anni che il premio del Comitato "Terra e Pace" viene assegnato ad organismi e personalità che si sono distinte per attività di pace. Nel 2015 il riconoscimento andò alle associazioni dei Consoli Onorari in Italia e nel mondo, mentre due anni fa a essere premiata fu la Marina militare italiana, per l´impegno umanitario profuso durante le operazioni "Mare Nostrum". Quest´anno "Terra e Pace" porta nuovamente al centro il tema delle migrazioni, riconoscendo un gesto di pace nel progetto pilota dei Corridoi Umanitari nati nell´ecumenismo italiano. Dal febbraio scorso a oggi il progetto#CorridoiUmanitari ha permesso a quasi 300 cittadini siriani e iracheni – muniti di visto umanitario rilasciato dall´Ambasciata italiana di Beirut – di raggiungere il nostro paese attraverso un regolare volo di linea dal Libano.

Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 27



Martedì 18 Maggio


Ha lasciato il ricordo dei suoi prodigi; il Signore è pietoso e misericordioso (Salmo 111, 4)
Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e diede loro. Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero (Luca 24, 30-31)


Signore Gesù Cristo, è una gioia mangiare e bere in silenzio alla tua mensa, dopo aver udito, capito e amato il senso di questa comunione. E’ una gioia non dover più parlare, spiegare, commentare, ma solo prendere e ricevere.
Andrè Dumas


I Giovanni 4, 1-6; Atti degli apostoli 1, 15-26


Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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