25 Giugno 2021
News
percorso: Home > News > News

Corridoi umanitari. Domani a Fiumicino in arrivo 81 nuovi profughi

15-06-2016 20:13 - News
Grazie al progetto ecumenico di Federazione chiese evangeliche, Tavola valdese, Sant´Egidio

Domani 16 giugno arriveranno da Beirut a Fiumicino altri 81 profughi in grande maggioranza siriani, grazie al progetto dei "corridoi umanitari". Si aggiungono ai 200 già giunti in Italia dal febbraio scorso. Ormai non è più un esperimento, ma una realtà concreta che consente a persone in fuga dalla guerra e in "condizioni di vulnerabilità" (vittime di persecuzioni, famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità) di arrivare, in tutta sicurezza e legalmente, in Italia senza rischiare la propria vita nel Mediterraneo, e senza alimentare il micidiale business degli scafisti.

Il progetto – reso possibile grazie ad un accordo tra governo italiano (ministeri degli Esteri e dell´Interno), Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), Tavola valdese e Comunità di Sant´Egidio - prevede l´arrivo di un migliaio di persone in due anni, non solo dal Libano, ma anche dal Marocco e dall´Etiopia. Si tratta di un modello replicabile di accoglienza e integrazione, tanto che ormai si sta studiano la sua realizzazione anche in altri Paesi europei.

In Italia i beneficiari del progetto ecumenico sono ospitati in diverse case e strutture di accoglienza dislocati su tutta la penisola secondo il modello dell´"accoglienza diffusa". Tra i partner la Diaconia valdese che anche stavolta mette a disposizione le proprie strutture: 24 saranno ospitati nelle "Valli valdesi" in Provincia di Torino, e 5 nuovi arrivati saranno accolti a Casa Cares, Reggello (FI).

Per seguire il viaggio da Beirut a Roma intrapreso dal prossimo gruppo di beneficiari accompagnati dagli operatori del progetto, Radio Beckwith evangelica offre una diretta multimediale sul proprio sito web (rbe.it) e sui suoi social (Twitter @RadioBeckwith e FB: https://www.facebook.com/RadioBeckwith/?fref=ts). E domani mattina dalle 8 interviste e contributi da Fiumicino.

Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
G I U G N O


Versetto del mese
Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini

(Atti degli apostoli 5,29)




Salmo della settimana: 12

Venerdì 25 Giugno

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza (Salmo91,4)
Gesù dice: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8,31-32)

Il cristiano è mandato allo scoperto, dove «deve restare saldo» con l unico «scudo della fede» e «l elmo della salvezza» e «la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, con ogni sorta di preghiere e di supplica» come armi di difesa e di offesa.
Hans Urs Von Balthasar


Matteo 10, 26-33; Atti degli apostoli 13, 13-25


















Preghiera

Signore siamo deboli, timorosi, piccoli.
Ma forse tu vuoi servirti ugualmente di noi.
Facci entrare nel tuo lavoro, non permetterci di aver vissuto per niente.
Conosci quello che siamo, sai che abbiamo, tutti, sete di te,
della vita, della salvezza che ci offri.
Concedici di essere forti in te. Amen


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
keyboard_arrow_left
Giugno 2021
keyboard_arrow_right
calendar_view_month calendar_view_week calendar_view_day
Giugno 2021
L M M G V S D
31
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Foto gallery

Realizzazione siti web www.sitoper.it