18 Agosto 2019

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Conferenza - Dibattito sul tema: La Corruzione

10-06-2015 21:25 - News
Sabato 20 giugno alle ore 17.00 presso il Centro Culturale Protestante "P. M. Vermigli", Firenze (via Manzoni 19/a-21) si terrà la conferenza/dibattito su:
La Corruzione

Relatore:
- Mario Affuso, pastore protestante


Interventi:
- Alessandra Campagnano,vice-presidente Associazione Donatori Midollo Osseo Toscana Onlus
- Adalberto Scarlino, Presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento
- Michele Turrisi, Redattore del Giornale di Filosofia della Religione


Moderatore:
- Marco Ricca, Presidente del Centro Culturale Protestante "P.M.Vermigli"


«Corruzione», termine che gode il maggior numero di occorrenze nella cronaca nazionale non solo, ma da qualche tempo in quella mondiale, segnatamente sportiva! Come quell´umidità che, subdola, vedi salire dal basso verso l´alto, mettendo in pericolo le già poco sicure pareti di una abitazione... Quasi come il rumore di fondo che si percepisce noioso nelle varie fasi storiche della nostra civiltà nelle sue varie ´modernità´, così la corruzione s´infiltra, corrode, sale e si impone. Una anomalia antropologica che ci accompagna come endemica patologia sin dalle origini della storia della nostra civiltà. Una sorta di mysterium iniquitatis del quale ci domandiamo come coglierne le cause latenti, occulte e se, almeno utopicamente, è possibile individuare forme culturali, modelli e criteri per mortificarne gli eccessi che sembrano, invece, moltiplicarsi e prevalere.

Non una inchiesta/denunzia quella in programma ma una pacata riflessione tesa a smuovere indifferenze perché ognuno possa riscoprirsi scintilla di un rinnovamento che, anche se promesso dall´Alto, richiede, esige ed attende la cooperazione di chi sa indignarsi non solo, ma sentirsi dalla parte della giustizia che non manca di offrire ´armi´ opportune e, se si vuole, vincenti.

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 4

Sabato 17 Agosto

Così dice il Signore: «Fino a quando rifiuterai di umiliarti davanti a me?» (Esodo 10, 3)
Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi (Giacomo 4,7)

Dio immenso ed irraggiungibile, a volte guidi la nostra vita a grandi altezze, doni successo, salute, benessere. Fa che non diventiamo presuntuosi. A volte precipitiamo, sprofondiamo, soffriamo sotto il peso della malattia, della sconfitta e della tristezza. Fa che non disperiamo. Manda il tuo Spirito per poter fare ciò che ascoltiamo, e che perda potere su di noi, tutto ciò che ti resiste.
Jochen Denker

Filippesi 2, 12-18; Matteo 10, 5-15


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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