23 Agosto 2019

News
percorso: Home > News > News

Conclusi i lavori del sinodo

29-08-2016 17:54 - News
Terremoto, Europa e dialogo interreligioso nel discorso conclusivo del pastore Eugenio Bernardini, confermato dal Sinodo moderatore della Tavola valdese . Eletta la nuova presidente dell´Opera delle Chiese evangeliche metodiste d´Italia (OPCEMI), la pastora Mirella Manocchio

"Questo Sinodo si è svolto nei giorni terribili del terremoto che ha colpito il Centro Italia, l´ennesimo terremoto distruttivo che ha colpito questo paese": Corre alle vittime e agli abitanti di Amatrice e dintorni il primo pensiero del pastore Eugenio Bernardini, che il Sinodo riunito a Torre Pellice dal 21 al 26 agosto ha confermato per il quinto anno consecutivo moderatore della Tavola valdese (l´organo esecutivo dell´Unione delle chiese metodiste e valdesi). Nel discorso che ha chiuso i lavori dell´assemblea, la preoccupazione per la ricostruzione dei comuni italiani interessati dal sisma è sfumata nell´analisi del difficile momento internazionale vissuto anche dai protestanti italiani: scossa alle fondamenta da incertezze politiche e terrorismo "temiamo che la nostra casa europea non ci protegga più".

Bernardini ha ribadito che quella in atto "non è una guerra di religione". Tuttavia, ha specificato il pastore, "di fronte all´abuso del nome di Dio non basta rivendicare la propria diversità, si impongono parole e gesti che condannino ogni ermeneutica religiosa del terrore e della violenza. Per questo – prosegue il moderatore – ci sentiamo impegnati a rafforzare il dialogo con tutti i credenti, musulmani e di tutte le fedi, pronti a condividere la ricerca e l´impegno per una convivenza vissuta nel dialogo e nella ricerca del bene comune. L´unità cristiana – ha concluso Bernardini, riprendendo un documento sinodale sull´ecumenismo – non è solo un´unità nella diversità ma anche tramite la diversità". Prendendo spunto dal versetto biblico "Dio ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d´amore e di autocontrollo" (II Timoteo 1,7) Bernardini ha messo l´accento sul "nuovo inizio" necessario al cristianesimo europeo: "un nuovo inizio non partorito dalla violenza e dalla divisione (come vorrebbe una certa apocalittica religiosa o politica) ma dal dialogo e dalla riconciliazione, doni di Dio per l´intera umanità".

Al termine dei lavori, il sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha eletto come ogni anno i propri organi esecutivi e amministrativi. Oltre al moderatore e al vicemoderatore (il pastore metodista Luca Anziani), la Tavola valdese è composta da Jens Hansen, Greetje van der Veer, Aldo Lausarot, Italo Pons e Manuela Vinay.
Come neo-presidente dell´Opera delle chiese evangeliche metodiste d´Italia (OPCEMI) il Sinodo ha eletto Mirella Manocchio, pastora di Parma, che succede ad Alessandra Trotta, che ha concluso il suo mandato settennale.
Ad essere confermato Decano della Facoltà valdese di teologia è il professor Fulvio Ferrario.
Come da tradizione, il Sinodo si chiude con un culto liturgico di Santa Cena presso il tempio di Torre Pellice.

26 agosto 2016

L´Agenzia stampa NEV-notizie evangeliche ha curato l´Ufficio stampa del sinodo presso la "Casa valdese" di Torre Pellice, in via Beckwith 2, (tel. 0121.950035, fax 0121.91604, +39 335 52 50 593), organizzando conferenze stampa quotidiane sui principali argomenti in discussione.

Fonte: Chiesa Valdese

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 70

Venerdì 23 Agosto

A te, Signore, la grandezza, la potenza e la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo. (I Cronache 29,11)
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria l’onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono (Apocalisse 4,11)

Tu sei più d’ogni cosa / Come è possibile cantarti? / Potrà mai la parola celebrarti, se nessuna voce può esprimerti?/ Ogni cosa parla diTe / Ciò che ha voce e ciò che non ha voce / Ogni cosa onora Te / Ciò che ha intelletto e ciò che non ha intelletto / A Te si innalzano i desideri di tutti / A Te le sofferenze di tutti / Tutto il creato supplica Te / quanto comprende il Tuo universo / a Te eleva un inno silenzioso
Gregorio di Nazianzio

Geremia 1, 11-19; Matteo 11, 20-24


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it