18 Ottobre 2021
News
percorso: Home > News > Ecumenismo

Colloquio religioso di Worms: pronti per il pluralismo religioso

26-04-2016 10:29 - Ecumenismo
di Giuseppe Platone

«Se non sarò convinto mediante la testimonianza della Scrittura e chiare ragioni - poiché non credo né al papa né ai concili da soli, poiché è evidente che hanno errato e si contraddicono - io sono vinto dalla mia coscienza e prigioniero della Parola di Dio... perciò, non posso né voglio ritrattare, poiché non è sicuro né salutare fare alcunché contro la coscienza. Dio mi aiuti... non posso altrimenti!». Dopo questa dichiarazione davanti alla Dieta imperiale, Carlo V mise Lutero al bando dall´impero. Ma non tutti i rappresentanti degli stati tedeschi furono d´accordo. E in quel giorno di primavera del 1521, molto più che quattro anni prima con l´affissione delle famose 95 tesi contro le indulgenze all´università di Wittenberg, fu subito Riforma. Vinse il primato della coscienza radicata nella Parola di Dio.

«Oggi noi che siamo qui a Worms in rappresentanza dei quattrocento milioni di protestanti sparsi nel mondo intero - ´Colloquio religioso´, Worms 15 - 17 aprile 2016ha osservato il giurista Gerhard Robbers in rappresentanza del comitato del Giubileo del 500mo anniversario della Riforma in apertura dei lavori del “Colloquio religioso” svoltosi a Worms dal 15 al 17 aprile - ci riconosciamo ancora in questo primato della Parola e della coscienza?». L´interrogativo ha innervato i lavori del convegno regionale dell´Assia e Nassau (complessivamente 1.300 partecipanti) articolato in tre grandi momenti.

Il primo appuntamento ha visto la preghiera delle religioni. I rappresentanti di varie tradizioni religiose (per i musulmani erano presenti sciiti e sunniti) hanno trasportato simbolicamente borsoni di plastica come quelli dei migranti, sui quali erano scritti i propri desideri.

I lavori si sono quindi concentrati sui temi della pre-Riforma luterana. Ovvero - come è stato specificato - sulla “Prima Riforma”. Chi scrive queste note ha tratteggiato la spiritualità del valdismo medioevale alla vigilia dell´adesione alla Riforma nel 1532 ricordando come ´Colloquio religioso´, Worms 15 - 17 aprile 2016il “Sola Scriptura” e il “Solus Christus” furono i tratti convergenti nel confronto con i Riformatori.

Nella seconda giornata del “Colloquio” i convegnisti hanno partecipato al culto nella chiesa della Santissima Trinità in cui ha predicato il presidente della Chiesa evangelica dell´Assia e Nassau, il pastore Volker Jung.

I lavori si sono poi conclusi con una tavola rotonda a carattere interreligioso. Dal Libano era presente la teologa islamica Nayla Tabbara, che ha descritto i fermenti femministi all´interno del mondo islamico di cui lei stessa è, con altre teologhe, promotrice. Dal Camerun è intervenuto il politologo Emmanuel Mabe, che ha illustrato la forza e il valore della trasmissione orale nella cultura africana, che in Occidente abbiamo sostanzialmente perduto.

Ho anche potuto Il pastore Giuseppe Platone a Worms vicino al monumento a Pietro Valdo (aprile 2016)dialogare con non pochi amici ed amiche della nostra chiesa valdese in Italia, e ho avvertito un forte interesse nei confronti sia del progetto dei “corridoi umanitari”, sia per l´apporto che il mondo valdese potrà prossimamente offrire sui temi della pre-Riforma.

Il pastore Friedhelm Pieper, tra i principali organizzatori di questo convegno (i cui atti verranno prossimamente pubblicati), alla fine dei lavori era visibilmente soddisfatto che il “Colloquio” non si fosse risolto in un´autocelebrazione della Riforma di Lutero ma avesse registrato un passo in avanti sul terreno del dialogo interreligioso. «Essere riformati - mi ha confessato - significa cogliere lo spirito del tempo, che oggi si chiama: migranti. E dentro questo problema epocale riuscire a far risuonare la voce del tuo cuore che, una volta ancora, come la Riforma mise in luce nella primavera del 1521, racconta il primato della coscienza».

Fonte: Chiesavaldese.org
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
O T T O B R E
Versetto del mese:
Facciamo attenzione gli uni agli altri
per incitarci all’amore e alle buone opere

(Ebrei 10, 24)



Salmo della settimana: 62


Lunedì 18 Ottobre

Dio dice: «Invocami nel giorno della sventura; io ti salverò, e tu mi glorificherai» (Salmo50, 15)
Gettate su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi (I Pietro 5, 7)

Signore, nella nostra stanchezza poni su di noi la tua mano che ridona vigore; Fà soffiare il tuo Spirito che dona vita nuova. Non lasciare che la nostra esistenza si spezzi in mille frammenti e disperda il suo senso in mille incombenze quotidiane. Con te, Signore, c’è sempre una parola nuova da imparare, una nuova speranza in cui porre fiducia. Amen
Luca Baratto

II Tessalonicesi 3, 6-13; Luca 12, 35-48























































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
keyboard_arrow_left
Ottobre 2021
keyboard_arrow_right
calendar_view_month calendar_view_week calendar_view_day
Ottobre 2021
L M M G V S D
27
28
29
30
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
1
2
3
4
5
6
7
Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it