26 Gennaio 2021
News

Chiese valdesi e metodiste in Italia. Ripartire per testimoniare

31-07-2015 14:35 - Bibbia e attualità
Formazione, sia per saper gestire i conflitti, che per ricoprire incarichi all´interno della chiesa. Ma anche per rinnovare la testimonianza nella società, a partire dall´evangelizzazione, l´ecumenismo e la comunicazione: questi sono alcuni dei temi trattati nelle quattro Conferenze distrettuali delle chiese metodiste e valdesi italiane, tenutesi come ogni anno durante il mese di giugno, con lo scopo di esaminare la vita spirituale e amministrativa delle chiese sul territorio.

Nel I Distretto (Valli valdesi del Piemonte) la riflessione è partita dall´ecumenismo, ravvisando una stanchezza che è bene superare, rilanciando le collaborazioni tra le chiese. Importante la riflessione sulle "nuove povertà", che ha spinto le chiese a interrogarsi su quali nuove azioni intraprendere. Si è pensato così a un progetto di formazione e orientamento al lavoro. Tra gli altri temi quello dei giovani, nell´ambito del quale è stato apprezzato il lavoro dell´équipe di animazione giovanile e del Coordinamento attività scoutistiche distrettuali (CASD); un giudizio positivo è stato espresso anche per il lavoro di Radio Beckwith Evangelica (RBE) e per il nuovo progetto editoriale di Riforma, tra cui il free press "L´Eco delle valli valdesi".

Nel II Distretto (Nord Italia) si sono affrontati i temi dell´evangelizzazione e della gestione dei conflitti, promuovendo l´organizzazione di giornate di formazione sul tema. Ampia riflessione sul "perché e come" evangelizzare, affermando come non siano da considerare alternative la cura interna delle comunità e la cura esterna: il movimento è impermeabile e l´una non è da trascurare nei confronti dell´altra. Infine ravvisata la necessità di formazione per le persone, in particolare per chi ricopre incarichi nella vita della chiesa.

Anche il III Distretto (Centro Italia) ha riflettuto su ecumenismo ed evangelizzazione, incoraggiando a investire nella testimonianza e nel dialogo, alla luce della centralità della Parola. E´ stato istruito un lavoro di analisi del territorio, per approfondire il tema.

Il IV Distretto (Sud Italia) ha affrontato tra gli altri il tema dei migranti, mettendo in luce la preoccupazione per le loro condizioni e la necessità di proseguire e implementare l´impegno delle comunità e delle opere diaconali, rallegrandosi dei molti progetti già esistenti sul territorio, tra i quali il progetto Mediterranean Hope della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).


Fonte: NEV
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 16

Martedì 26 Gennaio

«La mia parola non è forse come un fuoco», dice il Signore, «e come un martello che spezza il sasso?» (Geremia 23, 29)
Io sono venuto ad accendere un fuoco sulla terra; e che mi resta da desiderare, se già è acceso? (Luca 12, 49)

Il cammino interiore è simile al lavoro che una volta facevano gli uomini per accendere il fuoco. Si batta e si ribatte una pietra contro l’altra, senza stancarsi finché scocca la scintilla. Per nascere, il fuoco ha bisogno del legno ma per divampare deve aspettare il vento. Cerca dunque sempre il fuoco nella tua vita, attendi il vento, perché senza fuoco e senza vento i nostri giorni non sono molto diversi da una mediocre prigionia.

Susanna Tamaro


Romani 15, 7-13; Luca 6, 43-46





Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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