02 Agosto 2021
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Chiese tedesche contano le pecore

10-08-2018 19:20 - Fede e spiritualità
Nel 2017 in Germania 200.000 evangelici e 167.504 cattolici hanno abbandonato i banchi di chiesa

Le recenti statistiche relative al numero dei fedeli della Chiesa evangelica in Germania (EKD) e della Conferenza episcopale tedesca (DBK) evidenziano un costante ed inesorabile calo. Messe insieme, le due grandi chiese possono contare sul 54,2% della popolazione. Tenuto conto delle chiese evangeliche libere, degli ortodossi e dei fedeli di altre chiese la percentuale raggiunge il 57,6%.

Cristiani in cifre
Nel 2017 la Chiesa cattolica contava circa 23,3 milioni di fedeli su tutto il territorio nazionale, corrispondenti al 28,2% della popolazione totale. L´EKD ha stimato in 21,5 milioni il numero dei propri appartenenti nelle 20 chiese regionali, corrispondenti a una quota di circa il 26%.

Pochi battesimi
Tuttavia la tendenza, convengono la Conferenza episcopale e l´EKD, è verso un ulteriore calo. Una delle cause è l´evoluzione demografica. Muoiono più fedeli di quanti se ne aggiungano. Nel 2017 la Chiesa cattolica ha infatti registrato quasi 244.000 funerali a fronte di appena 170.000 battesimi e 9.332 tra nuovi fedeli o rientri. Nello stesso anno l´EKD ha registrato circa 350.000 decessi a fronte di 180.000 battesimi e 25.000 nuovi ingressi.

Cifre dolenti
Il numero delle fuoriuscite continua a essere elevato. L´anno scorso 167.504 persone hanno voltato le spalle alla Chiesa cattolica; nelle Chiese regionali dell´EKD i fedeli che se ne sono andati sono stati circa 200.000.
Di cifre dolenti parla il segretario della Conferenza episcopale p. Hans Langendörfer, che apprezza gli sforzi di alcune delle 27 diocesi cattoliche volti ad analizzare le ragioni "tanto della permanenza dei fedeli nella Chiesa quanto delle fuoriuscite".
"Non ci preoccupa soltanto il numero costantemente elevato degli abbandoni, ma anche l´incidenza nettamente superiore alla media delle fuoriuscite nella fascia d´età compresa tra i 15 e i 44 anni", dice per esempio il vicario generale della diocesi di Rottenburg-Stoccarda, Clemens Stroppel.

Se ne vanno i baby boomer
A medio termine ciò potrebbe avere a sua volta ripercussioni sulla situazione finanziaria. E questo sebbene le entrate fiscali delle chiese abbiano toccato nuovi record, con 6,43 miliardi di euro per i cattolici e 5,67 miliardi di euro per gli evangelici.
Tuttavia l´EKD fa notare che già adesso è possibile prevedere la fine di questa evoluzione. Gran parte delle entrate attuali proverrebbero infatti dai "baby boomer", cioè le persone nate tra il 1955 e il 1969. Con l´uscita dal mercato del lavoro di questa generazione il loro contributo si ridurrà considerevolmente.

Raggiungere i giovani
"Dobbiamo trovare nuovi modi per riuscire a raggiungere le persone, accompagnarle e restare loro vicino", sintetizza il segretario della Conferenza episcopale Langendörfer.
L´EKD osserva comunque una crescente rilevanza sociale del lavoro della chiesa, per esempio nell´ambito dell´assistenza all´infanzia. La chiesa evangelica e la diaconia offrono infatti oltre mezzo milione di posti nei loro asili nido e doposcuola.

(da kath.ch; trad. it. G.M. Schmitt; adat. G. Courtens)


Fonte: Voceevangelica.ch
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
A G O S T O
Versetto del mese
Signore, porgi l orecchio,e ascolta!
Signore, apri gli occhi e guarda!
(II Re 10,16)



Salmo della settimana: 14


Lunedì 2 Agosto

Non abbiate paura, state fermi e vedrete la salvezza che il Signore compirà oggi pere voi (Esodo 14,13)
Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse (Ebrei 10,23)

Solleva sopra di noi, amato Signore, la luce della tua parola e mantienila alta, cosicchè brilli nei nostri cuori più alta e più forte quando tutte le tentazioni del diavolo, della morte e del peccato cercano di farci cadere nella disperazione, nello scoraggiamento e nella paura e tutto può diventare una sciagura Poichè, se tu non lo farai, allora il diavolo diventerà più forte e ci ottenebrerà e oscurerà la dolce e incipiente luce della tua parola e ci getterà in una tale disperazione che le cose per noi si metteranno peggio che mai. O Dio, rivolgi a noi il tuo volto e mantieni con forza nei nostri cuori la luce della tua valorosa parola contro l omicida, il mentitore, il diavolo, il quale vuole opprimere e soffocare in noi con l omicidio e la dottrina menzognera la medesima parola. Amen
Martin Lutero


I Re 3, 16-28; Atti degli apostoli 27, 13-44









Preghiera




Poiché le tue parole, mio Dio,
non sono fatte per rimanere inerti nei nostri libri,
ma per possederci e per correre il mondo in noi,
permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo, su una montagna,
e da quella lezione di felicita,
qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,
ci investa e ci pervada.
Fa che come fiammelle nelle stoppie
corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine, contagiosi della gioia

Madeleine Delbrel

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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