09 Maggio 2021
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Chiese Valdesi da (ri)evangelizzare? Marco Rostan

20-11-2013 19:00 - Fede e spiritualità
In passato, quando qualche amico, all´estero, mi chiedeva quanti fossero i valdesi in Italia rispondevo circa 30. 000 con i metodisti. In realtà oggi questa stima sarebbe in eccesso: la popolazione valdese (cioè la somma dei membri comunicanti, simpatizzanti, aderenti e dei frequentanti scuole domenicali e catechismo nelle chiese metodiste e valdesi) è di 25. 005 persone, di cui 10. 819 nel 1° Distretto, 8542 nel 2°, 3307 nel 3° e 2337 nel 4° (dati al 31. 12. 2012 tratti dalla Relazione al Sinodo). Se si fa un confronto con dieci anni fa (quando la popolazione valdese era di 27. 534), vi è stata una diminuzione di 2529 persone, circa 253 ogni anno.

Interesserà soprattutto la situazione alle Valli valdesi e Pinerolo (1° Distretto) e perciò presentiamo una tabella che mostra, nella prima colonna, l´elenco delle chiese; nella seconda la popolazione residente; nella terza e nella quarta la consistenza dell´intera popolazione valdese (definita come sopra) rispettivamente al 1-1-2013 e dieci anni fa, cioè al 1-1-2003; nella quinta colonna il numero dei membri di chiesa elettori e nell´ultima il numero indicante l´aumento o la diminuzione dei membri.

I Comuni sono assai diversi come dimensione, passando dai 36. 000 abitanti di Pinerolo, ai 7700 di Luserna San Giovanni ai 4539 di Torre Pellice, 266 di Prali, 57 di Massello, 252 di Rorà, 885 di Angrogna. E quali sono i Comuni dove la percentuale di valdesi è più alta? Ovviamente i piccoli di montagna. Così, a Prali, su 266 abitanti i valdesi sono 221 (erano 262 nel 2003), a Massello sono quasi tutti valdesi (51 su 57) e a Rorà anche (234 su 252). A Bobbio ne troviamo 471 su 570 abitanti e a Torre Pellice 1546 su 4539, mentre Luserna San Giovanni si conferma il Comune più popolato (Pinerolo a parte) con 7700 abitanti di cui 1546 valdesi. Nella tabella non c´è la popolazione di Villasecca (con Perrero) e di Rodoretto (con Prali). È interessante il confronto con il 2003: Bobbio è passata da 525 a 471, Rorà è rimasta quasi stabile e così Villar Pellice e Villar Perosa. Diminuzioni rilevanti a Prarostino (-61), Bobbio (-54), Pinerolo (-35), S. Germano (-57), Luserna San Giovanni (-348)...

Due chiese registrano un aumento nel decennio: San Secondo, che passa dai 585 del 2003 ai 661 di oggi (+76), Pomaretto da 1248 a 1265 (+17). Ho consultato anche il numero di membri elettori, che sono dovunque pochi rispetto ai membri comunicanti (a Pinerolo 238 su 868, a San Secondo 105 su 504, ad Angrogna 71 su 406, a Villar Pellice 137 su 685). Decisamente bassa la percentuale a Luserna San Giovanni, con 233 elettori su 1326, a Pomaretto con 186 su 1100...). Il numero dei membri elettori dà anche una parziale idea di quanti sono quelli che danno regolarmente la contribuzione - come prevedono le Discipline per tutti i membri di chiesa iscritti. Se per qualche famiglia o pensionato che stenta ad arrivare a fine mese, la contribuzione annua (anche di soli 100 euro) è un problema, ci sono molti altri che stanno bene e che potrebbero aumentare facilmente la loro cifra, e poi ci sono troppi che non danno assolutamente nulla. La crescente barca di milioni provenienti dall´Otto per mille non incoraggia la responsabilità personale verso la chiesa, anche quando si spiega che quei soldi non possono essere usati per pagare i pastori. Ma, contribuzioni a parte, il fatto preoccupante è il dimagrimento nel passato decennio: si tratta di circa 700 persone, 70 all´anno. La diminuzione è presente anche nel 2° Distretto (-728) nel 3° (-487) e nel 4° (-624).

Anche in terra valdese, dunque, la secolarizzazione avanza, la fede spesso diventa una religione personale, la frequenza al culto episodica. Non sono pochi quelli che dicono di avere un loro rapporto con Dio, ma si rifiutano di far parte di una chiesa. Perché? Si è spesso detto che, alle Valli, l´evangelizzazione non c´è bisogno di farla: forse sarebbe il caso di provarci. Ma come?
(13 novembre 2013)

Fonte: Riforma
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 1

Domenica 9 Maggio
Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato la sua grazia (Salmo 66,20)


Il Dio eterno è il tuo rifugio (Deuteronomio 33,27)
La sua misericordia si estende di generazione in generazione su quelli che lo temono (Luca 1,50)


Ancora prima del sorgere del giorno e della fine della notte, ancora prima che si formassero i monti, per dividere il mare dalla terraferma, sei tu, Signore, il nostro Dio, il rifugio per generazioni. Noi per te viviamo, per te moriamo. Da te veniamo e a te ritorniamo
Eugen Eckert



Luca 11, 1-13; I Timoteo 2, 1-6a; Esodo 32, 7-14

Sperare in Dio fino alla fine

Un commento a:
"Tu sei il Dio della mia salvezza; io spero in Te ogni giorno" (Salmo 25, 5)

Man mano che si va avanti nella vita e i giorni si accumulano uno sull altro diventando mesi, anni, decenni, aumentano i momenti in cui vengono in mente, come in un filmato, le immagini della propria vita, le occasioni felici e le difficoltà affrontate, e soprattutto le persone conosciute, specialmente quelle amate, il cui numero si assottiglia sempre più, lasciando un senso di grande nostalgia.
E nel contempo cresce la coscienza che il tempo che resta per giungere allo scorrere dei titoli di coda del nostro film si riduce rapidamente.
Spesso si paragona la vita ad una maratona. E quando ci si rende conto che la corsa – come scrive l apostolo Paolo a Timoteo – sta per finire, è bello potersi rendere conto che, anche nei momenti più faticosi del percorso, la forza per continuare ti è venuta dalla fede. Anche nell ultimo miglio, dunque, che precede l entrata nello stadio, “corriamo con perseveranza la gara fissando lo sguardo su Gesù” il nostro trainer. Quando giungeremo nello stadio una gran schiera di testimoni ci accoglierà dagli spalti, incitandoci a tagliare il traguardo per ricevere la corona di giustizia.
“Tu sei il Dio della mia salvezza”, afferma il salmista ripassando la sua vita e riconoscendo che ogni giorno la sua corsa è stata sorretta della speranza nel Signore.
In questi lunghi mesi di pandemia abbiamo imparato quante persone siano state tenute in vita dall ossigeno. L ossigeno di Dio è il suo amore. L’amore che ha creato e regge la vita dell’universo e di ogni creatura e che mai avrà termine, perché né morte né vita, nulla potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 8, 38-39).
Questo intreccio di fede, speranza e amore è ciò che avvolge la nostra vita qui ed oltre.
Corriamo dunque la nostra maratona senza perderci d’animo, incitando tutti coloro che corrono con noi a riconoscere che è Dio che ci ha posto un giorno su questa strada, è Dio che ci aiuta nella nostra corsa ed è sempre Lui che ci accoglie sul traguardo.
Emmanuele Paschetto





Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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