16 Gennaio 2021
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Cattolici e protestanti a 500 anni dalla Riforma

10-11-2016 14:49 - Ecumenismo
Il convegno «Cattolici e protestanti a 500 anni dalla Riforma. Uno sguardo comune sull´oggi e
sul domani», promosso dalla Conferenza episcopale italiana – Ufficio per l´ecumenismo e il
dialogo, in collaborazione con la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), si tiene
nei giorni 16-18 novembre al Collegio arcivescovile «C. Endrici» di Trento e fa parte degli
appuntamenti previsti per il 5° centenario della Riforma.
Terranno relazioni e comunicazioni Heiner Bludau, Pawel Gajewski, Carmine Napolitano, Davide
Romano e Raffaele Volpe («Un tronco, molti rami. Dinamiche storiche e teologiche della
Riforma»); Fulvio Ferrario e Bruno Forte («Nodi teologici del dialogo ecumenico»); Daniele
Garrone e Ambrogio Spreafico («Riconciliare le memorie. L´esperienza del dialogo ebraico-cristiano»);
Paolo Naso e Alberto Melloni («Ecumenismo tra nuovo pluralismo e post-secolarizzazione»);
Marco Gnavi e Maria Bonafede («L´ecumenismo della carità»); Eugenio Bernardini
e Angelo Maffeis («Temi e percorsi del dialogo tra cattolici e protestanti»); le conclusioni saranno
affidate al pastore Luca M. Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in
Italia, e a don Cristiano Bettega, direttore dell´Ufficio per l´ecumenismo e il dialogo.
Sono previsti studi biblici in apertura di ogni sessione; mercoledì sera, percorso musicale a cura
di Nicola Sfredda e Paolo Delama; giovedì sera preghiera ecumenica nel duomo, che fu sede
dell´emissione dei decreti del Concilio di Trento. All´organizzazione della celebrazione concorre
la Comunità luterana di Bolzano.



Fonte: Riforma
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6 )

Salmo della settimana : 72





Mercoledì 13 Gennaio

«Un figlio onora suo padre, dove è l'onore che mi è dovuto?» Dice il Signore (Malachia 1,6)

Un uomo aveva due figli. Si avvicinò al primo e gli disse: «Figliolo, vai a lavorare nella vigna oggi». Egli rispose: "non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, vi andò" (Matteo, 21, 28-30)

E non dovrei forse onorare questo Dio, dovrei non capire la sua bontà? Dovrebbe chiamare, e io non sentire, non percorrere la via che mi mostra? La sua volontà è scritta nel mio cuore, la sua parola lo rafforza per sempre: sopra ogni cosa devo amare Dio e il mio prossimo come me stesso.
Christian Fürchtegott Gellert



Romani 8, 26-0; Luca 5, 1-11


Preghiera


Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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