09 Maggio 2021
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CRONOLOGIA ESSENZIALE DEL SECOLO DELLA RIFORMA PROTESTANTE (1454-1598)

23-12-2016 12:20 - News
1454 - Johannes Gutenberg pubblica la prima Bibbia con la stampa a caratteri mobili.
1483 - 10 novembre, nasce Martin Lutero a Eisleben (Germania).
1484 - 1° gennaio, nasce Huldrych Zwingli a Wildhaus (Svizzera).
1505 - 17 giugno, Lutero entra nel convento agostiniano di Erfurt (Germania).
1509 - 10 luglio, nasce Giovanni Calvino, il a Noyon (Francia).
1512 - Lutero diventa professore per l´insegnamento della Bibbia all´università di Wittenberg.
1517 - 31 ottobre, Lutero affigge le 95 tesi contro le indulgenze sul portale della Chiesa del Castello
di Wittenberg. Questa data indica convenzionalmente l´inizio della Riforma protestante.
1519 - Inizia a Zurigo la predicazione di Zwingli. La città rifiuta l´ingresso ai venditori di indulgenze.
1520 - 15 giugno, Leone X emana la bolla Exsurge Domine nella quale intima a Lutero di ritrattare
41 delle sue 95 tesi.
- Lutero pubblica i tre scritti riformatori: "Appello alla nobiltà cristiana della nazione tedesca";
"La cattività babilonese della chiesa", "La libertà del cristiano".
- 10 dicembre, scadenza dell´ultimatum per la ritrattazione delle sue tesi, Lutero brucia
pubblicamente la bolla papale.
1521 - A gennaio Lutero viene scomunicato.
- aprile, Dieta di Worms, Alla presenza dell´imperatore Carlo V, Lutero rifiuta di ritrattare le
sue posizione. Pronuncia la famosa frase: "Qui sto. Non posso altrimenti".
- Sulla via del ritorno da Worms, l´elettore Filippo di Sassonia inscena un falso rapimento e
porta in salvo Lutero al castello della Wartburg. Qui Lutero traduce il Nuovo Testamento in
tedesco.
1523 - Dispute di Zurigo, sulla predicazione secondo la Scrittura, sulla messa e sulle immagini.
1523 - Martin Bucero (Butzer) giunge a Strasburgo dove guida la Riforma fino al 1548.
1524 - Il Consiglio di Zurigo permette la rimozione delle immagini dalle chiese.
1525 - I Dodici articoli di Memmingen esprimono le richieste dei contadini tedeschi.
- 4 maggio, Lutero pubblica Contro le bande ladre e assassine dei contadini.
- 27 maggio, Thomas Müntzer e altri 53 esponenti della rivolta contadina vengono giustiziati.
- 12 aprile, il Consiglio di Zurigo sopprime la messa.
1529 - 21 febbraio, la Seconda Dieta di Spira pone fine alla tolleranza dei luterani nei territori
cattolici. Sei principi e 14 città protestano contro la decisione, dando origine al termine
"protestante".
- I Colloqui di Marburgo tra Lutero e Zwingli segnano la divisione tra tedeschi e svizzeri sul
tema della Cena del Signore.
1530 - Il teologo luterano Filippo Melantone redige la Confessione di Augusta, prima esposizione
della fede cristiana luterana presentata all´imperatore Carlo V alla Dieta di Augusta (da cui il
nome) come tentativo di riconciliazione.
1531 - 11 ottobre, Zwingli muore nella battaglia di Kappel.
1532 - Nel Sinodo di Chanforan (Valli valdesi del Piemonte) i valdesi aderiscono alla Riforma.
1534 - Il parlamento inglese promulga l´Atto di supremazia che scioglie la Chiesa inglese da ogni
subordinazione al papato. Nasce la Chiesa anglicana il cui capo supremo è il re, Enrico VIII.
- Pubblicazione della Bibbia di Lutero in lingua tedesca.
1536 - Giovanni Calvino pubblica la prima edizione dell´Istituzione della religione cristiana.
Guglielmo Farel, riformatore di Neuchâtel, incontra Calvino, di rientro da Ferarra dove aveva
soggiornato presso Renata di Francia, e lo trattiene nella città di Ginevra per guidarne la
Riforma.
1538 - Calvino viene espulso da Ginevra per decisione del Consiglio cittadino.
1539 - La Compagnia di Gesù, costituitasi nel 1534, riceve l´approvazione pontificia.
1541 - Calvino viene richiamato a Ginevra.
- Colloqui di Ratisbona il cui fallimento segna la divisione definitiva tra la Riforma e la
chiesa romana.
1542 - Papa Paolo III con la bolla Licet ab initio istituisce l´Inquisizione romana. Bernardino
Ochino e Pier Martire Vermigli, quest´ultimo priore del monastero di San Frediano a Lucca,
fuggono dall´Italia. Fino al 1590 fuggirono da Lucca alla volta di Ginevra diverse famiglie di
notabili locali che avevano aderito alla Riforma. Tra loro, i Diodati, gli Zanchi, i Burlamacchi, i
Turrettini.
1545 - 13 dicembre, a Trento si apre il Concilio.
1546 - 17 febbraio, muore Lutero a Eisleben.
1549 - Pier Paolo Vergerio, vescovo di Capodistria, si rifugia nei Grigioni per sfuggire a un processo
inquisitoriale con l´accusa di eresia protestante.
1553 - Condanna per eresia ed esecuzione dell´antitrinitario Michele Serveto a Ginevra.
1555 - Pace di Augusta. Le divisioni territoriali esistenti nel Sacro Romano Impero vengono
riconosciute con il principio "Cuius regio, eius religio".
1559 - Il teologo John Knox, dopo aver trascorso alcuni anni in esilio a Ginevra, torna in Scozia per
guidarne la Riforma e istituire la chiesa presbiteriana (calvinista).
1561 - 5 giugno, con l´Accordo di Cavour i Savoia garantiscono ai valdesi la possibilità di
professare la loro fede pubblicamente nei territori delle loro valli.
- Tra maggio e giugno si compie il massacro dei valdesi di Calabria a Guardia Piemontese.
1562 - Scoppiano le guerre di religione in Francia che si trascineranno fino all´Editto di Nantes
(1598). Durante la Quarta guerra di religione avverrà la strage di 20mila ugonotti nella notte
di San Bartolomeo (24 agosto 1572).
1563 - Sotto il regno di Elisabetta I vengono pubblicati i "39 articoli di religione", confessione di
fede fondamentale della Chiesa anglicana.
1564 - 27 maggio, muore Giovanni Calvino a Ginevra.
- 30 giugno, papa Pio IV approva i decreti del Concilio di Trento, conclusosi l´anno
precedente.
1598 - L´Editto di Nantes pone fine alle guerre di religione in Francia, dichiarando il cattolicesimo
religione di stato e al contempo concedendo una serie di diritti agli ugonotti, tra cui la libertà di
culto (con l´eccezione dei territori di Parigi e di alcune altre città).

(nev-notizie evangeliche, dicembre 2016)


Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 1

Domenica 9 Maggio
Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato la sua grazia (Salmo 66,20)


Il Dio eterno è il tuo rifugio (Deuteronomio 33,27)
La sua misericordia si estende di generazione in generazione su quelli che lo temono (Luca 1,50)


Ancora prima del sorgere del giorno e della fine della notte, ancora prima che si formassero i monti, per dividere il mare dalla terraferma, sei tu, Signore, il nostro Dio, il rifugio per generazioni. Noi per te viviamo, per te moriamo. Da te veniamo e a te ritorniamo
Eugen Eckert



Luca 11, 1-13; I Timoteo 2, 1-6a; Esodo 32, 7-14

Sperare in Dio fino alla fine

Un commento a:
"Tu sei il Dio della mia salvezza; io spero in Te ogni giorno" (Salmo 25, 5)

Man mano che si va avanti nella vita e i giorni si accumulano uno sull altro diventando mesi, anni, decenni, aumentano i momenti in cui vengono in mente, come in un filmato, le immagini della propria vita, le occasioni felici e le difficoltà affrontate, e soprattutto le persone conosciute, specialmente quelle amate, il cui numero si assottiglia sempre più, lasciando un senso di grande nostalgia.
E nel contempo cresce la coscienza che il tempo che resta per giungere allo scorrere dei titoli di coda del nostro film si riduce rapidamente.
Spesso si paragona la vita ad una maratona. E quando ci si rende conto che la corsa – come scrive l apostolo Paolo a Timoteo – sta per finire, è bello potersi rendere conto che, anche nei momenti più faticosi del percorso, la forza per continuare ti è venuta dalla fede. Anche nell ultimo miglio, dunque, che precede l entrata nello stadio, “corriamo con perseveranza la gara fissando lo sguardo su Gesù” il nostro trainer. Quando giungeremo nello stadio una gran schiera di testimoni ci accoglierà dagli spalti, incitandoci a tagliare il traguardo per ricevere la corona di giustizia.
“Tu sei il Dio della mia salvezza”, afferma il salmista ripassando la sua vita e riconoscendo che ogni giorno la sua corsa è stata sorretta della speranza nel Signore.
In questi lunghi mesi di pandemia abbiamo imparato quante persone siano state tenute in vita dall ossigeno. L ossigeno di Dio è il suo amore. L’amore che ha creato e regge la vita dell’universo e di ogni creatura e che mai avrà termine, perché né morte né vita, nulla potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 8, 38-39).
Questo intreccio di fede, speranza e amore è ciò che avvolge la nostra vita qui ed oltre.
Corriamo dunque la nostra maratona senza perderci d’animo, incitando tutti coloro che corrono con noi a riconoscere che è Dio che ci ha posto un giorno su questa strada, è Dio che ci aiuta nella nostra corsa ed è sempre Lui che ci accoglie sul traguardo.
Emmanuele Paschetto





Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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