26 Gennaio 2020

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CRONOLOGIA ESSENZIALE DEL SECOLO DELLA RIFORMA PROTESTANTE (1454-1598)

23-12-2016 12:20 - News
1454 - Johannes Gutenberg pubblica la prima Bibbia con la stampa a caratteri mobili.
1483 - 10 novembre, nasce Martin Lutero a Eisleben (Germania).
1484 - 1° gennaio, nasce Huldrych Zwingli a Wildhaus (Svizzera).
1505 - 17 giugno, Lutero entra nel convento agostiniano di Erfurt (Germania).
1509 - 10 luglio, nasce Giovanni Calvino, il a Noyon (Francia).
1512 - Lutero diventa professore per l´insegnamento della Bibbia all´università di Wittenberg.
1517 - 31 ottobre, Lutero affigge le 95 tesi contro le indulgenze sul portale della Chiesa del Castello
di Wittenberg. Questa data indica convenzionalmente l´inizio della Riforma protestante.
1519 - Inizia a Zurigo la predicazione di Zwingli. La città rifiuta l´ingresso ai venditori di indulgenze.
1520 - 15 giugno, Leone X emana la bolla Exsurge Domine nella quale intima a Lutero di ritrattare
41 delle sue 95 tesi.
- Lutero pubblica i tre scritti riformatori: "Appello alla nobiltà cristiana della nazione tedesca";
"La cattività babilonese della chiesa", "La libertà del cristiano".
- 10 dicembre, scadenza dell´ultimatum per la ritrattazione delle sue tesi, Lutero brucia
pubblicamente la bolla papale.
1521 - A gennaio Lutero viene scomunicato.
- aprile, Dieta di Worms, Alla presenza dell´imperatore Carlo V, Lutero rifiuta di ritrattare le
sue posizione. Pronuncia la famosa frase: "Qui sto. Non posso altrimenti".
- Sulla via del ritorno da Worms, l´elettore Filippo di Sassonia inscena un falso rapimento e
porta in salvo Lutero al castello della Wartburg. Qui Lutero traduce il Nuovo Testamento in
tedesco.
1523 - Dispute di Zurigo, sulla predicazione secondo la Scrittura, sulla messa e sulle immagini.
1523 - Martin Bucero (Butzer) giunge a Strasburgo dove guida la Riforma fino al 1548.
1524 - Il Consiglio di Zurigo permette la rimozione delle immagini dalle chiese.
1525 - I Dodici articoli di Memmingen esprimono le richieste dei contadini tedeschi.
- 4 maggio, Lutero pubblica Contro le bande ladre e assassine dei contadini.
- 27 maggio, Thomas Müntzer e altri 53 esponenti della rivolta contadina vengono giustiziati.
- 12 aprile, il Consiglio di Zurigo sopprime la messa.
1529 - 21 febbraio, la Seconda Dieta di Spira pone fine alla tolleranza dei luterani nei territori
cattolici. Sei principi e 14 città protestano contro la decisione, dando origine al termine
"protestante".
- I Colloqui di Marburgo tra Lutero e Zwingli segnano la divisione tra tedeschi e svizzeri sul
tema della Cena del Signore.
1530 - Il teologo luterano Filippo Melantone redige la Confessione di Augusta, prima esposizione
della fede cristiana luterana presentata all´imperatore Carlo V alla Dieta di Augusta (da cui il
nome) come tentativo di riconciliazione.
1531 - 11 ottobre, Zwingli muore nella battaglia di Kappel.
1532 - Nel Sinodo di Chanforan (Valli valdesi del Piemonte) i valdesi aderiscono alla Riforma.
1534 - Il parlamento inglese promulga l´Atto di supremazia che scioglie la Chiesa inglese da ogni
subordinazione al papato. Nasce la Chiesa anglicana il cui capo supremo è il re, Enrico VIII.
- Pubblicazione della Bibbia di Lutero in lingua tedesca.
1536 - Giovanni Calvino pubblica la prima edizione dell´Istituzione della religione cristiana.
Guglielmo Farel, riformatore di Neuchâtel, incontra Calvino, di rientro da Ferarra dove aveva
soggiornato presso Renata di Francia, e lo trattiene nella città di Ginevra per guidarne la
Riforma.
1538 - Calvino viene espulso da Ginevra per decisione del Consiglio cittadino.
1539 - La Compagnia di Gesù, costituitasi nel 1534, riceve l´approvazione pontificia.
1541 - Calvino viene richiamato a Ginevra.
- Colloqui di Ratisbona il cui fallimento segna la divisione definitiva tra la Riforma e la
chiesa romana.
1542 - Papa Paolo III con la bolla Licet ab initio istituisce l´Inquisizione romana. Bernardino
Ochino e Pier Martire Vermigli, quest´ultimo priore del monastero di San Frediano a Lucca,
fuggono dall´Italia. Fino al 1590 fuggirono da Lucca alla volta di Ginevra diverse famiglie di
notabili locali che avevano aderito alla Riforma. Tra loro, i Diodati, gli Zanchi, i Burlamacchi, i
Turrettini.
1545 - 13 dicembre, a Trento si apre il Concilio.
1546 - 17 febbraio, muore Lutero a Eisleben.
1549 - Pier Paolo Vergerio, vescovo di Capodistria, si rifugia nei Grigioni per sfuggire a un processo
inquisitoriale con l´accusa di eresia protestante.
1553 - Condanna per eresia ed esecuzione dell´antitrinitario Michele Serveto a Ginevra.
1555 - Pace di Augusta. Le divisioni territoriali esistenti nel Sacro Romano Impero vengono
riconosciute con il principio "Cuius regio, eius religio".
1559 - Il teologo John Knox, dopo aver trascorso alcuni anni in esilio a Ginevra, torna in Scozia per
guidarne la Riforma e istituire la chiesa presbiteriana (calvinista).
1561 - 5 giugno, con l´Accordo di Cavour i Savoia garantiscono ai valdesi la possibilità di
professare la loro fede pubblicamente nei territori delle loro valli.
- Tra maggio e giugno si compie il massacro dei valdesi di Calabria a Guardia Piemontese.
1562 - Scoppiano le guerre di religione in Francia che si trascineranno fino all´Editto di Nantes
(1598). Durante la Quarta guerra di religione avverrà la strage di 20mila ugonotti nella notte
di San Bartolomeo (24 agosto 1572).
1563 - Sotto il regno di Elisabetta I vengono pubblicati i "39 articoli di religione", confessione di
fede fondamentale della Chiesa anglicana.
1564 - 27 maggio, muore Giovanni Calvino a Ginevra.
- 30 giugno, papa Pio IV approva i decreti del Concilio di Trento, conclusosi l´anno
precedente.
1598 - L´Editto di Nantes pone fine alle guerre di religione in Francia, dichiarando il cattolicesimo
religione di stato e al contempo concedendo una serie di diritti agli ugonotti, tra cui la libertà di
culto (con l´eccezione dei territori di Parigi e di alcune altre città).

(nev-notizie evangeliche, dicembre 2016)


Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA


G E N N A I O
Versetto del mese:
““Fedele è Dio”
(I Corinzi 1, 9)


Salmo della Settimana: 133


Sabato 25 Gennaio

Non lo sai tu? Non l’hai mai udito? Il Signore è Dio eterno, il creatore degli estremi confini della terra; egli non si affatica e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile (Isaia 40, 28)
Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo (Romani 15, 30)

Non potremo mai comprendere a fondo il giorno, la vita, la morte, la notte, possiamo solo annunciare colui che su tutto vigila, possiamo solamente onorarlo raccontando le meraviglie compiute dal Signore del mondo e affidarci a colui che sorregge terra e cielo
Arno Pötzsch

Deuteronomio 33, 1-16; I Corinzi 2, 10-16


Il buon combattimento della fede
Commento a I Timoteo 6, 12
Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato e in vista della quale hai fatto quella bella confessione di fede in presenza di molti testimoni

Questo versetto della prima epistola a Timoteo sembra essere scritto per noi: da giovani abbiamo fatto la confermazione, per la quale abbiamo scritto al Consiglio di Chiesa una bella confessione di fede, piena di forza e di entusiasmo. Oppure siamo entrati da adulti in una chiesa nuova, e ci hanno chiesto di motivare il nostro ingresso: e noi lo abbiamo fatto pieni di orgoglio per la scelta fatta, ma anche pieni di gioia e di fiducia. O ancora, abbiamo scoperto il Signore che da molto tempo non incontravamo più e abbiamo ripreso ad andare in chiesa e a pregare. Tutti momenti intensi, ricchi anche di emozioni e di convincimento. Spesso anche ricchi di fede, profonda, vera, genuina.
Ma poi? Poi la vita quotidiana riprende, ci sono le preoccupazioni sul lavoro, la famiglia e la casa da gestire, i momenti di svago da organizzare e da vivere. Le nostre vite sono mediamente pienissime di impegni, di “cose da fare”, di persone da incontrare e cosa resta della nostra fede? Cosa rimane della nostra bella confessione di fede? Probabilmente non abbiamo abbandonato la chiesa e se ce lo chiedono continuiamo ad affermare di essere uomini e donne di fede. Anzi spesso non ci viene neppure chiesto, perché tutti vedono che, sia pur con i limiti imposti dalla “vita moderna” siamo comunque presenti, a differenza di altri, che sono spariti. O addirittura abbiamo degli incarichi nella nostra chiesa. Incarichi a cui ci dedichiamo con impegno.
Ma se ci fermiamo per un momento a riflettere con serietà, stiamo combattendo sul serio il “buon combattimento”? Il faro della nostra esistenza, di ogni suo attimo, di ogni sua decisione, è davvero la fede in Dio? Conduciamo una vita trasformata e illuminata da questo? Abbiamo sul serio afferrato la vita eterna alla quale siamo stati chiamati e abbiamo costruito tutta la nostra esistenza intorno a questa speranza con fiducia sempre rinnovata e nutrita continuamente con la lettura della Parola, con il canto, con la preghiera?
Non è una riflessione facile, al Signore, ovviamente, la risposta, ma ognuno di noi potrebbe da oggi cominciare a interrogarsi sulla qualità del proprio combattimento e pregare il Signore di ricevere la forza e il coraggio per essere davvero fedeli servitori. Amen!
di Erica Sfredda


Preghiera


Signore, tu che ricostruisci ciò che noi distruggiamo,
Ti preghiamo:
ricostruisci la nostra vita.
Ricostruisci le nostre forze
quando le sciupiamo in cose inutili, quando
siamo logori e perdiamo coraggio.
Ricostruisci la nostra fiducia
Quando esitiamo davanti alle tue promesse,
quando ci facciamo vincere dalla confusione e
dall’amarezza, quando dubitiamo di noi stessi
e della nostra capacità di servirti,quando le
difficoltà diventano più grandi
della nostra poca fede.
Ricostruisci le nostre iniziative comuni,
quando l’egoismo le indebolisce,
quando troviamo più confortevole
evitare la fatica di agire
insieme con gli altri,
quando tentenniamo di fronte
agli obiettivi che insieme avevamo
riconosciuto come tua vocazione,
quando cediamo al rancore
e al risentimento,
quando non riusciamo più
a comprenderci pur essendo
membri della stessa chiesa.
Signore ricostruisci la nostra vita: ridonaci forza,
fiducia e iniziativa con l’energia che proviene
dall’unico fondamento,
che è Cristo Gesù. Amen




Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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