23 Luglio 2019

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COME SOSTENERCI

Generici
Sostenere la chiesa
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Il denaro nella chiesa
Le attività di culto, evangelizzazione e istruzione religiosa nelle chiese metodiste e valdesi sono finanziate unicamente dalle libere offerte e contribuzioni dei membri di chiesa e simpatizzanti, dai doni di amici in Italia e all’estero, dai proventi di alcuni immobili di reddito.
I fondi pubblici derivanti dall’Otto per mille dell’IRPEF vengono destinati unicamente a sostenere attività sociali, umanitarie, educative e culturali, sia in Italia che all’estero.

Perché contribuire
Le chiese metodiste e valdesi provvedono direttamente al mantenimento dei pastori e dei diaconi, ai costi per la costruzione dei locali di culto e per il funzionamento della chiesa. Pertanto essi si affidano solo al tuo contributo finanziario.
Ricordati che la tua contribuzione alla chiesa è fiscalmente deducibile dalla tua dichiarazione dei redditi fino a un ammontare annuo di 999,00 euro purchè tu abbia richiesto la necessaria certificazione alla chiesa a cui hai fatto l’offerta.

Quanto contribuire
“Ognuno darà quel che potrà, secondo le benedizioni che il Signore, il tuo Dio, ti avrà elargite” (Deut. 16,17)
“A chi molto è stato dato, molto sarà richiesto; e a chi molto è stato affidato, tanto più si richiederà” (Luca 12,48)

Come contribuire
•In chiesa: puoi donare per la colletta settimanale e/o versare con regolarità (in qualità di membro di chiesa) nelle apposite buste site all’ingresso del tempio
•Tramite bonifico: il nostro conto, intestato a Chiesa Evangelica Valdese presso:
MONTE dei PASCHI di SIENA ag. Borgo Giannotti
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

UN GIORNO UNA PAROLA

L U G L I O
VERSETTO DEL MESE

Ogni uomo sia pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ ira (Giacomo 1,19)


Lunedì 22 Luglio

A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida (Isaia 26,3)
Desideriamo che ciascuno di voi dimostri sino alla fine il medesimo zelo per giungere alla pienezza della speranza (Ebrei 6, 11)

Signore, nostro Dio, lasciaci esprimere la nostra lode e il nostro ringraziamento a te per il tuo amore e la tua benevolenza, che ci hai comunicato mediante il tuo prezioso evangelo. Noi siamo felici di poterci chiamare cristiani; facci anche diventare dei veri cristiani. Dacci la forza di sperimentare la tua forza in mezzo a noi. Purifica i nostri cuori e rendili limpidi come cristallo, affinché noi ti vediamo e lo Spirito santo possa abitare in noi.
dalla Thailandia

Galati 1, 13-24; Matteo 5, 33-37


Preghiera


Padre, fonte amoroso della vita e della speranza,
ti preghiamo per ogni fratello che geme e piange,
per quanti non riusciamo a confortare;
dona a tutta la gente che soffre, al tuo popolo di miseri e di poveri,
forza nella tribolazione e fiducia nei giorni dell’angoscia.
Concedi a loro e a tutti noi, rinvigoriti dalla tua parola di speranza,
di giungere all’alba della gioia e della resurrezione.

Ravasi
da “I Salmi della consolazione”




Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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