18 Ottobre 2021
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Bisognosi di conforto

31-07-2015 14:29 - Bibbia e attualità
Io ti lodo, Signore! Infatti, dopo esserti adirato con me, la tua ira si è calmata, e tu mi hai consolato
(Isaia 12, 10)


Gesù dice: «Colui che viene a me, non lo caccerò fuori»
(Giovanni 6, 37)


Viviamo in un periodo pieno di incertezze in cui nascono facilmente le paure. Quando le paure cominciano ad attacchire, si è propensi a credere anche l´incredibile (quanti complotti ci sono in atto in giro... tutto pare essere colpa delle scie chimiche!).

Poi ci sono anche delle persone che utilizzano queste paure per propri tornaconti, accrescendo il malessere. Non è un bel periodo quello in cui viviamo: la convivenza è sotto pressione e chi si impegna per una convivenza migliore con diritti e doveri per tutte e tutti, si sente sotto accusa, perché metterebbe in pericolo quel po´ di sicurezza che ancora sembra esserci.

Abbiamo bisogno di conforto. Non di pie parole, non di ragionamenti a buon mercato o moralistici come per esempio, quelli degli amici di Giobbe. Abbiamo bisogno di una consolazione che toglie il peso che sentiamo gravare sulle nostre spalle, che rende l´aria irrespirabile pulita, che libera il nostro cuore. Così facendo intravediamo una nuova prospettiva. Il popolo d´Israele loda il Signore perché ha sperimentato la sua consolazione dopo un periodo difficilissimo. Ha potuto respirare di nuovo, perché ha intravisto la liberazione.

In periodi difficili, ci sentiamo lontani dal Signore, ma quando cominciamo a sentire la Sua presenza, è come se qualcuno camminasse accanto a noi, è come se qualcuno togliesse i pesi dalle nostre spalle, e allora si apre il nostro cuore e riusciamo a respirare meglio.

Che Dio ci dia di sperimentare in questo periodo così difficile la sua consolazione, l´unica che ci libera dalle paure e dalle insicurezze che stiamo vivendo. A partire dalla consolazione ricevuta, che Dio ci conceda di poter camminare accanto alle persone senza respiro, piene di ansia, affinché si aprano orizzonti di speranza e di un futuro vivibile per tutte e tutti.


Fonte: Riforma
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
O T T O B R E
Versetto del mese:
Facciamo attenzione gli uni agli altri
per incitarci all’amore e alle buone opere

(Ebrei 10, 24)



Salmo della settimana: 62

Domenica 17 Ottobre
O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il Signore, se non che tu pratichi la giustixzia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio? (Michea 6,8)


Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l agnello condotto al mattatoio, egli non aprì la bocca (Isaia 53,7)
Oltraggiato, Gesù non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente (I Pietro 2,23)


Tu sai cosa è la sofferenza, tu sai cosa è il dolore, perché sei mio fratello, figlio dell uomo e di Dio
Otmar Schulz


Marco 10, 2-16; II Corinzi 3, 3-9; Genesi 8, 18-22; 9,12-17























































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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