18 Agosto 2019

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Basilea. 20 mila giovani all´incontro di Taizé

06-01-2018 17:58 - Ecumenismo
La città elvetica al confine con Francia e Germania ha ospitato il tradizionale incontro di capodanno dei giovani di Taizé: per 4 giorni evangelici, cattolici e ortodossi provenienti da 45 paesi hanno pregato e dialogato all´insegna del "Pellegrinaggio di fiducia sulla terra"

20 mila giovani provenienti da 45 paesi si sono incontrati dal 28 dicembre al 2 gennaio a Basilea (Svizzera) per festeggiare il quarantennale degli incontri della comunità ecumenica di Taizé. Grande soddisfazione per come si sono svolte le celebrazioni è stata espressa dagli organizzatori, tra cui Lukas Kundert, presidente del Consiglio sinodale della Chiesa riformata di Basilea. L´ospitalità nella regione basiliense è stata garantita da 95 punti accoglienza con il coinvolgimento di 200 comunità cristiane e la partecipazione di un migliaio di volontari.

Fraternità, conoscenza reciproca, solidarietà, abbandono della paura del prossimo: questi i temi sviluppati in 4 intensi giorni di preghiera e dialogo. Tra i numerosi giovani 2800 sono arrivati dall´Ucraina, 4900 dalla Polonia, 1500 dalla Germania, 1300 dalla Francia, 1300 dalla Croazia e 1200 dall´Italia.

Al centro dell´attenzione, come ha precisato Padre Alois, priore di Taizé, è stato il tema della fiducia, dettato da quel "Pellegrinaggio di fiducia sulla terra" lanciato alla fine degli anni ´70 dal fondatore della Comunità, Frère Roger, all´insegna della riconciliazione europea. "Siamo molto felici che la scelta di venire a Basilea nei 500 anni della Riforma protestante sia stata ripagata", ha aggiunto Padre Alois.

La scelta di celebrare il quarantennale dell´incontro ecumenico dei giovani di Taizé proprio a Basilea non è stato un caso: nel XVI secolo la città sul Reno è stata al centro del movimento della Riforma. All´agenzia cath.ch il pastore Kundert ha dichiarato: "Il fatto che l´anniversario della Riforma abbia potuto concludersi proprio qui con un raduno ecumenico che ha messo l´accento su quanto ci unisce e non su quel che ci divide, è un segnale importante".

Numerosi i messaggi di saluto e incoraggiamento da parte di vari leader di chiese, tra cui il segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), pastore Olav Fykse Tveit, papa Francesco, patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, il segretario generale della Federazione luterana mondiale (FLM), pastore Martin Junge.

La prossima tappa del pellegrinaggio dei giovani di Taizé è stata fissata per il 28 dicembre 2018 a Madrid, la prima volta per la capitale spagnola.


Fonte: NEV-Notizie Evangeliche.it

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 4

Sabato 17 Agosto

Così dice il Signore: «Fino a quando rifiuterai di umiliarti davanti a me?» (Esodo 10, 3)
Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi (Giacomo 4,7)

Dio immenso ed irraggiungibile, a volte guidi la nostra vita a grandi altezze, doni successo, salute, benessere. Fa che non diventiamo presuntuosi. A volte precipitiamo, sprofondiamo, soffriamo sotto il peso della malattia, della sconfitta e della tristezza. Fa che non disperiamo. Manda il tuo Spirito per poter fare ciò che ascoltiamo, e che perda potere su di noi, tutto ciò che ti resiste.
Jochen Denker

Filippesi 2, 12-18; Matteo 10, 5-15


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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