12 Dicembre 2019

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Attenzione: Destinazione sconosciuta !

16-09-2017 20:47 - Fede e spiritualità
Meditazione di Marie Cénec, pasteure à Champel-Malagnou

Fai attenzione: Soprattutto, non invocare lo Spirito Santo, perché stai prendendo dei rischi!

Se ti piace rifugiarti nell´immobilità e nella comodità di una religione anchilosata, non aprire il tuo cuore allo Spirito di Dio.

Se credi che Dio sia nel suo cielo, lasciando che gli esseri umani lottino da soli sulla Terra, senza un´oncia di ispirazione divina, abbandonati alle loro proprie forze ... non chiedere allo Spirito di rivelarsi a te, perché potrebbe essere necessario riconsiderare la tua visione di Dio.

Evita di invocare il Santo Soffio sulla tua vita, perché potresti trovarti in mezzo a una burrasca, e le tue idee e le tue abitudini ben ancorate, spazzate via come foglie da un colpo di vento ...

Se ti piace avere tutto sotto controllo, etichettare, pianificare, non lasciare che il Santo Spirito si insinui nella tua vita ben organizzata, perché potrebbe cambiare tutto come un cane folle che si avventa sui birilli.

Se hai un carattere pauroso, dimentica lo Spirito Santo, perché non avresti più scuse per rifugiarti dietro la tua mancanza di coraggio paralizzante.

Se ti piace tenere dentro di te l´amarezza e di insistere sempre con gli stessi rimproveri, lascia perdere Spirito Santo, perché potreste trovarvi di fronte ai tuoi cari con la volontà di perdonarli, e la memoria alleggerita di tutte le ferite vive che la ingombrano.

Se ripeti che "non funziona nulla, che la lotta è inutile, che il mondo è marcio e anche gli uomini ..." è un ritornello che ti piace ripetere in modo cronico, non lasciare che lo Spirito Santo ispiri le tue parole, perché potresti improvvisamente parlare del futuro, della speranza e della bellezza dell´umanità.

Se non ti piace impegnarti, se la novità ti spaventa, se incontrare nuove persone ti annoia ... non pregare lo Spirito creatore e ri-creativo, non lasciare che questo Soffio ti accompagni su terreni sconosciuti e ti accompagni in un avventura interiore che ti farà tornare te stesso.

Se per paura di soffrire lasciandoti divenire quello che sei veramente, hai preferito uno stile di vita letargico al dinamismo di una vita pienamente vissuta ... Fuggi quando si avvicina lo Spirito Santo, perché corri il rischio di aprire il tuo cuore all´amore e di riacquistare la tua vivacità e la tua libertà.

Lo Spirito Santo è la presenza amorevole di Dio nel cuore della creazione, un´energia e una forza che possono essere impresse in ognuno di noi, quindi prima di invitarla ... pensa attentamente ... potrebbe portarti dove non hai mai pensato di andare!



Fonte: Réformé.ch

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Giovedì 12 Dicembre

Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di Dio e avvicinati per ascoltare (Ecclesiaste 5,1)
Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole (Matteo 6, 7)

Fa’ che la tua bocca sia in silenzio, allora parlerà il tuo cuore. Sia in silenzio il tuo cuore, allora parlerà Dio.
Dalla Chiesa Copta

II Corinzi 5, 1-10; Isaia 45, 18-25


Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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