29 Maggio 2020
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Argentina. Per i 500 anni della Riforma in 25mila marciano per Gesù

29-11-2017 14:40 - News
Per celebrare il Cinquecentenario della Riforma protestante lo scorso 25 novembre 25mila evangelici accorsi da tutta l´Argentina hanno partecipato a Buenos Aires alla manifestazione "Io marcio per Gesù". I membri delle denominazioni riunite nella Federazione delle chiese evangeliche in Argentina (FCIA) sono scesi in strada per "condividere uniti l´amore di Dio per dare speranza".

Nel pomeriggio di sabato scorso battisti, congregazionalisti, luterani, mennoniti, metodisti, salutisti, pentecostali, presbiteriani, valdesi, tra gli altri, si sono dati appuntamento in Plaza de Mayo, per giungere infine a Plaza Congreso dove si è svolto un culto commemorativo. I presenti, di tutte le generazioni, al ritmo di tamburi e sventolando bandiere argentine hanno partecipato con balli, canti e preghiere. Un particolare momento di raccoglimento è stato dedicato al sottomarino ARA San Juan, tragicamente scomparso con tutto l´equipaggio.

La Chiesa evangelica valdese del Rio de la Plata è membro della FCIA. I suoi membri sono discendenti dei migranti italiani che già dall´800 lasciarono il Piemonte. L´Iglesia valdense riunisce i valdesi sia argentini che uruguayani.





Fonte: NEV - notizie evangeliche
video
Flashmob | Marcho Por Jesús Argentina
Tra le tante iniziative quella di 500 giovani di una quarantina di chiese evangeliche, che per l´occasione hanno organizzato un flashmob #YoMarchoPorJesus.

UN GIORNO UNA PAROLA

M A G G I O
Versetto del mese:
“Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio,
ciascuno secondo il dono che ha ricevuto,
lo metta al servizio degli altri”
(I Pietro 4,10)


Salmo della Settimana 131

Giovedì 28 Maggio

Volgiti a me, e abbi pietà di me, perché io sono solo e afflitto (Salmo 25,16)
L’infermo gli rispose: «Signore io non ho nessuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me» Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina» (Giovanni 5,7-8)

Ora che, probabilmente, pochi passi soltanto mi separano dalla morte, su che cosa posso contare per la mia salvezza? Non vedo nulla che io abbia fatto o sopportato che valga la pena di essere preso in considerazione. Non ho altra difesa che questa: io sono il primo dei peccatori; ma Gesù è morto per me.
John Wesley

Atti degli apostoli 1, 12-26; II Timoteo 1, 13-18

















Preghiera


Signore non ti prego di avere una vita serena,
sazia e gradevole, priva di scosse e di affanni.

Ti prego invece di rimanere sulla mia barca.

> l'altra sponda si avvicina <
e con lei anche la tempesta e la paura.
Paul Roth





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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