23 Gennaio 2021
News

Annunziare le grandi opere di Dio - commento a Apocalisse 15, 3

26-04-2016 10:02 - Bibbia e attualità
Io, con le mie mani, ho spiegato i cieli e comando tutto il loro esercito
Isaia 45, 12

Grandi e meravigliose sono le tue opere, o Signore, Dio onnipotente
Apocalisse 15, 3


«Se Dio può fare ogni cosa, perché non interviene e lascia che ci siano tante vittime?». Da queste domande sono nate tante, ma tante crisi di fede che hanno lasciato il segno.

Nella confessione belga Dio è descritto con ben 12 caratteristiche, fra cui onnipotente. Tutti questi attributi hanno un riferimento biblico, tranne ´onnipotente´. Il termine ebraico non esprime tanto l´onnipotenza, quanto vuole sottolineare che ciò che Dio fa è impressionante, imponente, come una montagna può essere imponente. Ciò che Dio compie ti lascia senza parole, ti emoziona fin dentro le tue ossa.

Le opere del Signore hanno questo effetto su di noi: impressionano, ci emozionano. Le opere del Signore per eccellenza sono la liberazione dalla schiavitù e la vittoria sulla morte in Gesù, una liberazione anche questa. Quando tutto sembra finito, si apre una strada nuova. In un mondo dove molte situazioni sono ancora situazioni di schiavitù è davvero grande e meraviglioso poter annunziare le opere che il Signore ha fatto e continua a fare in mezzo a noi.

Facciamoci sorprendere da Dio, facciamoci conquistare dal Signore: porte che erano chiuse si aprono; strade sbarrate si spianano; orizzonti offuscati si schiariscono.

Abbiamo tanto bisogno di liberazione da situazioni e strutture che dominano le nostre vite. Forse non crediamo più in un Dio onnipotente, e ci siamo già arresi e sottomessi a un altro Dio, quello delle macrostrutture, contro cui - secondo l´opinione pubblica - non si può fare niente.

Annunziare le grandi opere che Dio ci mette davanti, credere che le difficoltà che ci attanagliano non hanno l´ultima parola, fanno scricchiolare i poteri che hanno la pretesa di dominare le nostre vite. Questo è possibile, come è possibile che un fiore fiorisca nel deserto.

Fonte: Riforma.it
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 40
Sabato 23 Gennaio


Così parla il Signore: «Metterò la mia gioia nel far loro del bene» (Geremia 32, 41)
Il Figlio dell uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto (Luca 19,10)


L amore di Cristo non conosce limiti, non finisce mai, non si ritrae davanti a bruttezza e sporcizia. Egli è venuto per i peccatori e non per i giusti, e se l amore di Cristo vive in noi dobbiamo fare come lui e metterci alla ricerca della pecorella smarrita.

Edith Stein


Deuteronomio 33, 1-16; Luca 6, 27-35





Preghiera


Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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