25 Ottobre 2021
News

Annunziare le grandi opere di Dio - commento a Apocalisse 15, 3

26-04-2016 10:02 - Bibbia e attualità
Io, con le mie mani, ho spiegato i cieli e comando tutto il loro esercito
Isaia 45, 12

Grandi e meravigliose sono le tue opere, o Signore, Dio onnipotente
Apocalisse 15, 3


«Se Dio può fare ogni cosa, perché non interviene e lascia che ci siano tante vittime?». Da queste domande sono nate tante, ma tante crisi di fede che hanno lasciato il segno.

Nella confessione belga Dio è descritto con ben 12 caratteristiche, fra cui onnipotente. Tutti questi attributi hanno un riferimento biblico, tranne ´onnipotente´. Il termine ebraico non esprime tanto l´onnipotenza, quanto vuole sottolineare che ciò che Dio fa è impressionante, imponente, come una montagna può essere imponente. Ciò che Dio compie ti lascia senza parole, ti emoziona fin dentro le tue ossa.

Le opere del Signore hanno questo effetto su di noi: impressionano, ci emozionano. Le opere del Signore per eccellenza sono la liberazione dalla schiavitù e la vittoria sulla morte in Gesù, una liberazione anche questa. Quando tutto sembra finito, si apre una strada nuova. In un mondo dove molte situazioni sono ancora situazioni di schiavitù è davvero grande e meraviglioso poter annunziare le opere che il Signore ha fatto e continua a fare in mezzo a noi.

Facciamoci sorprendere da Dio, facciamoci conquistare dal Signore: porte che erano chiuse si aprono; strade sbarrate si spianano; orizzonti offuscati si schiariscono.

Abbiamo tanto bisogno di liberazione da situazioni e strutture che dominano le nostre vite. Forse non crediamo più in un Dio onnipotente, e ci siamo già arresi e sottomessi a un altro Dio, quello delle macrostrutture, contro cui - secondo l´opinione pubblica - non si può fare niente.

Annunziare le grandi opere che Dio ci mette davanti, credere che le difficoltà che ci attanagliano non hanno l´ultima parola, fanno scricchiolare i poteri che hanno la pretesa di dominare le nostre vite. Questo è possibile, come è possibile che un fiore fiorisca nel deserto.

Fonte: Riforma.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
O T T O B R E
Versetto del mese:
Facciamo attenzione gli uni agli altri
per incitarci all’amore e alle buone opere

(Ebrei 10, 24)



Salmo della settimana: 110



Lunedì 25 Ottobre




O Dio, non restare silenzioso! Non rimanere impassibile e inerte, o Dio! Poiché, ecco, i tuoi nemici si agitano, i tuoi avversari alzano la testa (Salmo 83, 1-2)
Liberaci dal maligno (Matteo 6,13)




Mio Dio, sono tempi angosciosi. Ti prometto una cosa, Dio, soltanto una piccola cosa: cercherò di non appesantire l’oggi con i pesi delle mie preoccupazioni per il domani. Ogni giorno ha la sua parte. Cercherò di aiutarti affinché tu non venga distrutto dentro di me, ma a priori non posso promettere nulla.
Etty Hillesum


Romani 12, 17-21; Luca 13, 22-30





















































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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