24 Novembre 2020
News

«Allarga la tua tenda» L´ultima raccolta di testi di fede della Chiesa Universale

25-04-2017 10:30 - Fede e spiritualità
Ne parliamo con il pastore valdese Stefano D´Amore Marta D´Auria

È il 1985 quando in Italia viene pubblicato Quando è giorno?, primo libretto di testi liturgici, a cura del Comitato italiano per la Cevaa-Comunità di chiese in missione, offerto alle comunità per vivere nei propri culti la dimensione della Chiesa universale attraverso la voce dei credenti di ogni parte del mondo.
Lo scorso agosto è stato pubblicato l´ultimo di questi libretti dal titolo Allarga la tua tenda.
Perché la scelta di questo titolo? Lo chiediamo a Stefano D´Amore, pastore valdese e presidente del Comitato italiano per la Cevaa.
«Il titolo di ciascuna delle sei raccolte finora pubblicate prende spunto da uno dei testi scelti che viene proposto in apertura. In particolare, Allarga la tua tenda fa riferimento al testo del profeta Isaia 54, 2 che dice "Allarga il luogo della tua tenda, si spieghino i teli della tua abitazione, senza risparmio". Il testo profetico propone una bella immagine ed è un richiamo importante soprattutto in questi tempi in cui prioritari sono i temi della migrazione, dell´accoglienza, dell´incontro con la diversità, del sentirsi una casa i cui paletti necessariamente devono essere allargati, forse anche più velocemente di una volta».

- Che tipo di lavoro c´è dietro questa pubblicazione?
«Come i precedenti libretti, anche quest´ultimo nasce dal lavoro del pastore emerito Renato Coïsson che, pur non essendo più membro del Comitato italiano per la Cevaa, ha continuato con passione l´instancabile lavoro di ricerca e di traduzione di testi dal francese insieme alla moglie Marie-France Maurin. La novità di quest´ultima raccolta è l´introduzione di diverse preghiere scritte da pastori/e, predicatori/trici, membri delle chiese italiane. Altra novità sono i disegni che accompagnano i testi: sono di Matteo Mancini, disegnatore di Milano e giovane della Federazione giovanile evangelica in Italia (Fgei), che ha realizzato le illustrazioni lasciandosi ispirare da alcune delle letture».

- In che modo le chiese e i singoli credenti possono utilizzare questo strumento?
«Principalmente vengono utilizzati in ambito liturgico per la preparazione di culti sia da persone che lo fanno regolarmente sia da persone che lo fanno ogni tanto. Penso anche che siano un ottimo strumento da utilizzare nelle diverse attività ecclesiastiche: studio biblico, incontro giovanile, catechismo, incontro femminile, ecc.
Per fare un esempio, io sto usando la raccolta di testi a conclusione di ogni incontro di catechismo.
Ulteriore possibilità è anche la lettura per l´edificazione più personale. Tutte le letture sono scelte perché possano ispirare sia la preghiera personale sia quella comunitaria con un linguaggio semplice e diretto. Accanto ai libretti di raccolte di testi della fede, il Comitato della Cevaa ha anche preparato un primo (2010) e un secondo (2015) Manuale di animazione teologica, che forniscono, a chi si occupa di lavoro di gruppo e di formazione, indicazioni su come avere momenti di lettura e meditazione della Parola di Dio attraverso delle animazioni».

I libretti e i manuali sono disponibili nelle Librerie Claudiana. I Manuali sono anche scaricabili
dal sito della chiesa valdese (https://www.
chiesavaldese.org/riserv/cevaa/cevaa.php).


Fonte: Riforma.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

N O V E M B R E
Versetto del mese:
“Vengono piangenti e imploranti; li guido,
li conduco ai torrenti, per una via diritta
dove non inciamperanno”
(Geremia 31,9)




Salmo della settimana : 126


Martedì 24 Novembre

Tutte le estremità della terra hanno visto la salvezza del nostro Dio (Salmo 98,3)
Si prende forse la lampada per metterla sotto il vaso o sotto il letto? Non la si prende invece per metterla sul candeliere? (Marco 4,21)

Quando calano i raggi del sole, per portare luce a paesi lontani, là viene annunciata la tua misericordia, e la lode a te risuona mille volte. Perché, come la mattina va senza sosta per la terra a portare luce, così una preghiera ininterrotta in molteplici forme si schiude e risplende.
Raymund Weber



I Pietro, 13-21: II Pietro 2, 12-22


Seguire Gesù,
ascoltando la sua voce

commento a Marco 6, 34
"Come Gesù fu sbarcato, vide una gran folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise a insegnare loro molte cose"


Il versetto ci introduce al racconto della moltiplicazione dei pani. È evidente che Marco vuole sottolineare due cose. Da una parte le molte persone, gregge disgregato (mi si scusi il bisticcio!), pecore disorientate, senza meta né scopo. Non c è un pastore, non ci sono punti di riferimento. Dall altra Gesù, solo, che ne ha compassione. Il verbo che esprime questo stato d’animo significa alla lettera “sentirsi muovere le viscere”. Diremmo “sentire stringere il cuore”.
Quante volte la Bibbia – che risale a tempi in cui l’agricoltura e la pastorizia erano al centro della vita – paragona Dio ad un pastore premuroso e attento e Israele ad un gregge più o meno obbediente ai suoi richiami. Ci vengono in mente il Salmo 23 e le immagini del Vangelo di Giovanni dove Gesù dice: Io sono il buon pastore.
Gesù ci invita a seguirlo ascoltando la sua voce. E nel racconto che segue, non solo “insegna molte cose”, ma sa nutrire materialmente. Questo nutrimento passa attraverso i suoi discepoli, che pur esitanti, riescono a trovare del cibo, a portarlo a Gesù che, con le sue parole, le sue richieste, i suoi inviti, coinvolge la folla e fa sì che tutti siano saziati.
Molti si son posti e si pongono tuttora come capi, guide, arringatori di folle, risolutori dei problemi dell’umanità. Si sentono pastori, ma – dice Gesù – sono estranei, mercenari, ladri, briganti. Non sono interessati alle persone, non gli si stringe il cuore, amano solo il potere.
Quanti milioni di pecore senza pastore, oggi! I clandestini che si accalcano sulle nostre spiagge per sfuggire alla fame, i profughi che per non morire sotto le bombe finiscono intruppati in campi senza speranza, le migliaia di disoccupati che cercano di sopravvivere con le loro famiglie, gli afroamericani che reclamano i loro diritti.
Sta a noi, la chiesa del Signore, testimoniare la misericordia di Gesù ed essere coloro che “danno da mangiare”, materialmente e spiritualmente ai milioni di persone che sono greggi senza pastore.

Emmanuele Paschetto






Preghiera


Ai tuoi piedi, Signore,
esponiamo il carico pesante
delle nostre perplessità, dei nostri affanni.
Attendiamo da Te sostegno, conforto e guida.
Soccorri coloro che sono nel bisogno,
consola quanti sono
variamente afflitti ed affretta
l avvento del Tuo Regno
di amore e di pace
su tutta la terra.
Amen
pst. M.Affuso


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Novembre 2020] [>>]
LMMGVSD
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      
Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it