05 Luglio 2020
News

«Allarga la tua tenda» L´ultima raccolta di testi di fede della Chiesa Universale

25-04-2017 10:30 - Fede e spiritualità
Ne parliamo con il pastore valdese Stefano D´Amore Marta D´Auria

È il 1985 quando in Italia viene pubblicato Quando è giorno?, primo libretto di testi liturgici, a cura del Comitato italiano per la Cevaa-Comunità di chiese in missione, offerto alle comunità per vivere nei propri culti la dimensione della Chiesa universale attraverso la voce dei credenti di ogni parte del mondo.
Lo scorso agosto è stato pubblicato l´ultimo di questi libretti dal titolo Allarga la tua tenda.
Perché la scelta di questo titolo? Lo chiediamo a Stefano D´Amore, pastore valdese e presidente del Comitato italiano per la Cevaa.
«Il titolo di ciascuna delle sei raccolte finora pubblicate prende spunto da uno dei testi scelti che viene proposto in apertura. In particolare, Allarga la tua tenda fa riferimento al testo del profeta Isaia 54, 2 che dice "Allarga il luogo della tua tenda, si spieghino i teli della tua abitazione, senza risparmio". Il testo profetico propone una bella immagine ed è un richiamo importante soprattutto in questi tempi in cui prioritari sono i temi della migrazione, dell´accoglienza, dell´incontro con la diversità, del sentirsi una casa i cui paletti necessariamente devono essere allargati, forse anche più velocemente di una volta».

- Che tipo di lavoro c´è dietro questa pubblicazione?
«Come i precedenti libretti, anche quest´ultimo nasce dal lavoro del pastore emerito Renato Coïsson che, pur non essendo più membro del Comitato italiano per la Cevaa, ha continuato con passione l´instancabile lavoro di ricerca e di traduzione di testi dal francese insieme alla moglie Marie-France Maurin. La novità di quest´ultima raccolta è l´introduzione di diverse preghiere scritte da pastori/e, predicatori/trici, membri delle chiese italiane. Altra novità sono i disegni che accompagnano i testi: sono di Matteo Mancini, disegnatore di Milano e giovane della Federazione giovanile evangelica in Italia (Fgei), che ha realizzato le illustrazioni lasciandosi ispirare da alcune delle letture».

- In che modo le chiese e i singoli credenti possono utilizzare questo strumento?
«Principalmente vengono utilizzati in ambito liturgico per la preparazione di culti sia da persone che lo fanno regolarmente sia da persone che lo fanno ogni tanto. Penso anche che siano un ottimo strumento da utilizzare nelle diverse attività ecclesiastiche: studio biblico, incontro giovanile, catechismo, incontro femminile, ecc.
Per fare un esempio, io sto usando la raccolta di testi a conclusione di ogni incontro di catechismo.
Ulteriore possibilità è anche la lettura per l´edificazione più personale. Tutte le letture sono scelte perché possano ispirare sia la preghiera personale sia quella comunitaria con un linguaggio semplice e diretto. Accanto ai libretti di raccolte di testi della fede, il Comitato della Cevaa ha anche preparato un primo (2010) e un secondo (2015) Manuale di animazione teologica, che forniscono, a chi si occupa di lavoro di gruppo e di formazione, indicazioni su come avere momenti di lettura e meditazione della Parola di Dio attraverso delle animazioni».

I libretti e i manuali sono disponibili nelle Librerie Claudiana. I Manuali sono anche scaricabili
dal sito della chiesa valdese (https://www.
chiesavaldese.org/riserv/cevaa/cevaa.php).


Fonte: Riforma.it

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 24-48

Domenica 5 Luglio
Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo (Galati 6,2)


Gioite, rallegratevi nel Signore, vostro Dio (Gioele 2, 23)
In cristo Gesù abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui (Efesini 3,12)

Questo è il primo messaggio di Gesù. Nei più svariati modi Gesù ha liberato la gente che gemeva, oppressa dai pesi e dalle angosce della vita. Gesù l’ha fatto per indicare l’azione di Dio. Ogni sua azione voleva rendere evidente l’azione di Dio. E Dio agisce oggi come allora. Abbi fiducia! Dio vuole donne e uomini gioiosi, sollevati, liberi dalle ansie, dagli affanni e dalle angosce. Dio vuole questo anche per noi. Lascia che l’azione di Dio si compia in te secondo il suo volere. E poi apri gli occhi: intorno a tre ci sono persone preoccupate e angosciate. Aiutale a portare i loro pesi fin dove arriveranno le tue forze. E insegna loro ad aiutare gli altri/le altre, a portare i pesi e le angosce delle altre/degli altri.

Genesi 50, 15-21; Luca 6, 36-42: Giacomo 3, 13-18




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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