19 Maggio 2021
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Alla riscoperta di una predicazione sociale

19-07-2013 12:11 - appunti del moderatore
Valdesi e metodisti: tra i temi delle Conferenze distrettuali, la crisi, essere chiesa insieme, diaconia Roma (NEV), 3 luglio 2013

La crisi, la testimonianza evangelica in una società sempre più impoverita materialmente e culturalmente, l´Essere chiesa insieme, la diaconia. Questi sono alcuni dei temi qualificanti trattati nelle quattro Conferenze Distrettuali delle chiese metodiste e valdesi italiane, tenutesi come ogni anno durante il mese di giugno, con lo scopo di esaminare la vita spirituale e amministrativa delle chiese sul territorio.

Di crisi e di diaconia, cioè della predicazione dell´evangelo attraverso il servizio verso l´altro e alla società, si è discusso in tutti e quattro i distretti. Nel I Distretto (Valli valdesi del Piemonte) la riflessione è partita dall´analisi del territorio caratterizzato da un impoverimento di servizi - tra i quali quelli resi dagli ospedali valdesi di Pomaretto e Torre Pellice -, la mancanza di lavoro con fenomeni di emigrazione giovanile e invecchiamento progressivo della popolazione residente. Pur nella consapevolezza dei limiti che l´azione delle chiese può avere sul tessuto economico e sociale di un territorio, la Conferenza ha invitato le chiese a "sostenere progetti che abbiano come obbiettivo la creazione di posti di lavoro e possibilità di reddito in micro imprese" anche accedendo ai fondi "Otto per mille messi a disposizione per progetti di diaconia comunitaria". Altra decisione del I Distretto è l´istituzione di una giornata della legalità.

Nel II Distretto (Nord Italia) continua ad avere grande rilievo il tema dell´essere chiesa insieme - il costituire comunità sempre più caratterizzate dalla presenza di fratelli e sorelle provenienti da altri continenti. Un percorso, quello dell´essere chiesa insieme, che le chiese hanno ormai interiorizzato e che ormai non è più visto solo come un´attività settoriale, ma si sviluppa all´interno di molte attività. Il dibattito distrettuale ha in particolare riflettuto sui diversi concetti di multiculturalità, interculturalità e transculturalità, come diversi gradi di integrazione. Particolarmente importante a questo proposito è stato giudicato il progetto del Laboratorio interculturale di formazione e accoglienza (LINFA) promosso dal progetto "Essere chiesa insieme" (ECI) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).

Il III Distretto (Centro Italia) si è concentrato sui temi dell´evangelizzazione e della copertura pastorale delle chiese. Su quest´ultimo punto la Conferenza ha insistito molto sull´importanza dei ministeri locali, della "formazione quadri" e di "una nuova articolazione del lavoro pastorale comunitario e territoriale". Ampio spazio è stato dedicato alla situazione finanziaria: il peso della crisi si sta facendo infatti sentire anche nell´ambito delle contribuzioni alle casse della chiesa.

Il IV Distretto (Sud Italia) ha prodotto un articolato documento sul nesso tra "predicazione sociale e mandato diaconale". Il testo chiede alle chiese di "definire con maggior forza e chiarezza l´impegno sociale nel Mezzogiorno d´Italia" il cui tessuto è reso più fragile dall´attuale crisi. "Non possiamo e non vogliamo - recita il documento - sottrarci al confronto con la miseria dei drammi quotidiani, nel ritorno ad una povertà odiosa perché compresa all´interno di un nuovo analfabetismo collettivo in cui i diritti sono volutamente accantonati dinanzi alla necessità del sopravvivere quotidiano". L´invito è alla riscoperta di una predicazione sociale, espressa anche dall´azione diaconale delle chiese. Sempre nella stessa ottica, la Conferenza ha auspicato la costituzione di un "Osservatorio permanente per l´educazione, l´infanzia, l´adolescenza, le povertà del Mezzogiorno".
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 27



Martedì 18 Maggio


Ha lasciato il ricordo dei suoi prodigi; il Signore è pietoso e misericordioso (Salmo 111, 4)
Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e diede loro. Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero (Luca 24, 30-31)


Signore Gesù Cristo, è una gioia mangiare e bere in silenzio alla tua mensa, dopo aver udito, capito e amato il senso di questa comunione. E’ una gioia non dover più parlare, spiegare, commentare, ma solo prendere e ricevere.
Andrè Dumas


I Giovanni 4, 1-6; Atti degli apostoli 1, 15-26


Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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