06 Luglio 2020
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A Trento il convegno "Cattolici e protestanti a 500 anni dalla Riforma

13-11-2016 10:11 - Ecumenismo
Sarà aperto dalla pastora battista Anna Maffei e dalla biblista Marinella Perroni il convegno "Cattolici e protestanti a 500 anni dalla Riforma - Uno sguardo comune sull´oggi e sul domani" che si terrà a Trento dal 16 al 18 novembre prossimi. Promosso dall´Ufficio nazionale per l´ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI) della Conferenza episcopale italiana (CEI), il convegno è stato "pensato insieme ai fratelli e alle sorelle evangeliche come segno tangibile di uno stile di condivisione ecumenica che deve guidare le comunità cristiane", come ha spiegato don Cristiano Bettega, direttore dell´UNEDI, nel numero 11/2016 di "Ecumenismo Quotidiano".

A pochi giorni dall´evento di Lund (Svezia), dove papa Francesco ha partecipato all´apertura delle manifestazioni per il Cinquecentenario della Riforma protestante, anche protestanti e cattolici italiani si incontrano per riflettere insieme su questo anniversario e sul futuro del cammino ecumenico. "Ci rallegriamo perché con questo convegno si riprende, dopo molti anni, la collaborazione tra CEI e Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) nell´organizzazione di incontri di riflessione sull´ecumenismo, come i convegni nazionali sul Padre Nostro del 1999 e sulle Beatitudini del 2003 – ha commentato il pastore Luca Maria Negro, presidente della FCEI -. La speranza è che il cammino ecumenico in Italia possa proseguire e portare in un futuro alla costituzione di una Consulta ecumenica nazionale di cui facciano parte cattolici, ortodossi e protestanti".

Il programma prevede tre ambiti principali di riflessione sui quali si alterneranno oratori evangelici e cattolici: la conoscenza delle diverse chiese protestanti, dei nodi teologici del dialogo ecumenico e dell´esperienza di riconciliazione delle memorie che viene dal dialogo ebraico cristiano; le sfide che la società di oggi propone, dal pluralismo religioso alla post-secolarizzazione alla diaconia ecumenica che in questi mesi si è caratterizzata, per esempio, nel progetto dei corridoi umanitari; infine, le prospettive del dialogo tra cattolici e protestanti.

Le conclusioni del convegno saranno affidate al pastore Negro, e a don Bettega. Due altri momenti caratterizzeranno il convegno: una preghiera ecumenica e un percorso musicale dal titolo "Celebrate il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Percorsi musicali tra protestantesimo e cattolicesimo alla ricerca dei moltissimi spazi comuni", curato dal musicologo valdese Nicola Sfredda e da Paolo Delama dell´ufficio di musica sacra dell´Arcidiocesi di Trento.

I due eventi si terranno rispettivamente presso la cattedrale e la basilica di Santa Maria Maggiore, due luoghi simbolo del Concilio di Trento che nel XVI secolo sancì la condanna cattolica della teologia protestante.


Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 24-48

Domenica 5 Luglio
Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo (Galati 6,2)


Gioite, rallegratevi nel Signore, vostro Dio (Gioele 2, 23)
In cristo Gesù abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui (Efesini 3,12)

Questo è il primo messaggio di Gesù. Nei più svariati modi Gesù ha liberato la gente che gemeva, oppressa dai pesi e dalle angosce della vita. Gesù l’ha fatto per indicare l’azione di Dio. Ogni sua azione voleva rendere evidente l’azione di Dio. E Dio agisce oggi come allora. Abbi fiducia! Dio vuole donne e uomini gioiosi, sollevati, liberi dalle ansie, dagli affanni e dalle angosce. Dio vuole questo anche per noi. Lascia che l’azione di Dio si compia in te secondo il suo volere. E poi apri gli occhi: intorno a tre ci sono persone preoccupate e angosciate. Aiutale a portare i loro pesi fin dove arriveranno le tue forze. E insegna loro ad aiutare gli altri/le altre, a portare i pesi e le angosce delle altre/degli altri.

Genesi 50, 15-21; Luca 6, 36-42: Giacomo 3, 13-18




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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