25 Giugno 2021
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A Roma la presentazione della Bibbia italiana della Riforma

24-10-2017 21:11 - Bibbia e attualità
La nuova traduzione del Nuovo Testamento promossa dalla Società biblica in Italia e dalle chiese evangeliche del nostro paese sarà presentata sabato 28 ottobre durante la manifestazione "Liberi per amare e servire", giornata nazionale per il Cinquecentenario della Riforma protestante organizzata nella capitale dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia

"Un dono degli evangelici al popolo italiano". Così il professor Eric Noffke, docente di Nuovo Testamento alla Facoltà valdese di teologia di Roma e presidente della Società biblica in Italia (SBI), ha spiegato il senso della "Bibbia italiana della Riforma" la nuova traduzione delle Scritture promossa dalla SBI e sostenuta dalle chiese evangeliche del nostro Paese in occasione del Cinquecentenario della Riforma protestante.

Di questa nuova traduzione sabato 28, durante la manifestazione nazionale "Liberi per amare e servire" organizzata a Roma dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI9, verrà presentato il Nuovo Testamento, mentre la pubblicazione dell´intera Bibbia è prevista per il 2023.

"La centralità della Scrittura è uno degli elementi distintivi della teologia protestante. Per questo abbiamo fatto coincidere l´uscita del Nuovo Testamento con i 500 anni della Riforma", ha precisato Noffke.

Le traduzioni attualmente in uso nelle chiese evangeliche sono tutte revisioni della traduzione secentesca del lucchese Giovanni Diodati. "Questa nuova traduzione – ha proseguito Noffke – non è il risultato del lavoro di un solo studioso, ma di una equipe di traduttori rappresentativi delle diverse chiese evangeliche italiane. Ogni testo tradotto è stato poi discusso da un apposito comitato".

"Tratto distintivo di questa traduzione – ha spiegato ancora Noffke in un´intervista pubblicata dal quotidiano online Riforma.it – è stata l´attenzione al testo originale, per mantenere una maggiore fedeltà al testo greco. Per questa ragione, per esempio, nel vangelo di Marco e di Matteo abbiamo lasciato spesso il ´presente storico´; inoltre, quando possibile e senza alterare il senso dell´italiano, abbiamo cercato di tradurre sempre allo stesso modo ogni singola parola greca, per permettere ai lettori di risalire facilmente ai concetti chiave della lingua originale".

Questa mattina, martedì 24 ottobre, la "Bibbia italiana della Riforma" è stata donata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l´udienza al Quirinale dei rappresentanti delle chiese evangeliche in Italia.


Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
G I U G N O


Versetto del mese
Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini

(Atti degli apostoli 5,29)




Salmo della settimana: 12

Venerdì 25 Giugno

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza (Salmo91,4)
Gesù dice: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8,31-32)

Il cristiano è mandato allo scoperto, dove «deve restare saldo» con l unico «scudo della fede» e «l elmo della salvezza» e «la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, con ogni sorta di preghiere e di supplica» come armi di difesa e di offesa.
Hans Urs Von Balthasar


Matteo 10, 26-33; Atti degli apostoli 13, 13-25


















Preghiera

Signore siamo deboli, timorosi, piccoli.
Ma forse tu vuoi servirti ugualmente di noi.
Facci entrare nel tuo lavoro, non permetterci di aver vissuto per niente.
Conosci quello che siamo, sai che abbiamo, tutti, sete di te,
della vita, della salvezza che ci offri.
Concedici di essere forti in te. Amen


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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