13 Luglio 2020
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500° anniversario della riforma protestante - Festa delle chiese della Toscana

24-01-2017 10:08 - News
(ACEBT, X CIRCUITO DELLE CHIESE VALDESI E METODISTE, CHIESA APOSTOLICA ITALIANA, CHIESA EVANGELICA LUTERANA IN ITALIA, ESERCITO DELLA SALVEZZA, CHIESA RIFORMATA SVIZZERA, CHIESA DEI FRATELLI, CHIESA AVVENTISTA)

Su proposta del Circuito delle chiese valdesi e metodiste e dell´Associazione delle chiese battiste della Toscana, domenica 21 maggio, presso la casa di riposo del Gignoro, a Firenze, in via del Gignoro 40, si svolgerà una festa a cui hanno aderito tutte le altre comunità in oggetto.

Alla festa sono invitati tutti i membri delle chiese che hanno aderito.

Inizierà alle ore 10 e terminerà presumibilmente alle ore 18.

Il culto con santa cena si terrà alle ore 10.30 e sarà presieduto dal presidente della FCEI Luca Negro. Alle ore 13 avrà inizio il pranzo comunitario.

Alle ore 16 circa si terrà un dibattito sul tema (titolo provvisorio) "dalle chiese della Riforma un messaggio verso la riconciliazione e la solidarietà".
Ogni comunità potrà raccontarsi e proporre percorsi.
Ampio spazio verrà dato agli operatori che stanno lavorando nel nostro territorio sull´accoglienza e sull´integrazione dei profughi e rifugiati.

Durante tutta la festa saranno aperti alcuni stand:
1. della Casa Editrice Claudiana
2. della DVF dove verranno illustrati i principali progetti di accoglienza
3. di eventuali altri progetti locali che dovranno essere segnalati da subito
4. un ampio stand gastronomico

Mostre
Sono previste due video installazioni una sui luoghi della Riforma e una sull´arte della Riforma,( da Cranach a Paschetto)

Nell´ampio giardino del Gignoro vi è lo spazio per poter allestire alcune mostre, le comunità dovranno segnalare se ne hanno bisogno. I temi spaziano da quelli della Riforma a quelli dei progetti di solidarietà.

Musica e canto

Ampio spazio verrà dato alle esperienze musicali, in particolari ai cori che sono presenti in molte comunità.
Sarà impegno delle comunità di informarci adeguatamente circa la loro partecipazione all´iniziativa, per poter attrezzare gli spazi e la loro parteciazione al culto.

Scuole domenicali e catechismo

Nella festa vi saranno alcuni momenti di animazione organizzati dalle monitrici e dai monitori delle chiese valdesi e battiste di Firenze che sulla scorta di iniziative simili proporranno un programma comune per tutte le comunità da iniziare da questo mese.

Per l´organizzazione del pranzo comunitario la Casa di Riposo preparerà, tramite la Cooperativa che ha in esclusiva la gestione della cucina del Gignoro, una pasta con sugo vegetariano e una grande insalata.
Tutte le comunità saranno tenute a portare e condividere secondi, altri contorni, dolci ecc. ecc.
Comunque tutto questo servizio e più in generale l´iniziativa avrà un costo, pensiamo di poter recuperare le spese tramite il pagamento del pranzo e la vendita di prodotti dello stand gastronomico.
Ricordiamoci che una delle finalità dell´iniziativa è di dare una mano ai progetti di solidarietà che le chiese e la Federazione conducono nel nostro ambito territoriale.

Nota molto importante:
Le comunità dovranno fin da subito segnalare quanto richiesto in questa prima lettera circolare e mettersi in moto per comunicare entro il 1° Maggio il numero di persone che parteciperanno.

I numeri di telefono e le e mail a cui far riferimento sono i seguenti:
David Buttitta 3489176792, ignazio.buttitta@alice.it
Gabriella Rustici 3389090058




UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 73

Domenica 12 luglio

A te, o Signore, la giustizia; a noi la confusione della faccia in questo giorno (Daniele 9,7)
E’ per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio (Efesini 2,8)

Quanto è straordinaria la tua misericordia, Cristo mio, quanto è illimitata la tua condiscendenza, o Verbo! Perché tu sei venuto verso la mia povertà? Com’è che sei entrato nella mia casa sordida, Tu che abiti la luce inaccessibile, mio Dio? In che modo non la consumi con il fuoco, Tu che sei il fuoco insostenibile da una natura mortale? Che cosa farò di degno della tua gloria e che cosa troverò di commensurabile a un così grande amore? Che cosa offrirò a te che hai glorificato con una così grande gloria e un così grande onore me l’indegna/o?
Simeone il Nuovo Teologo

Genesi 12,1-4a; I Corinzi 1, 18-25



Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




Eventi

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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
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