06 Luglio 2020
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500 anni della Riforma: dare forma all´Europa – osare il cambiamento!

09-03-2017 18:02 - Ecumenismo
A Bruxelles, l´europarlamento ha ospitato una conferenza organizzata dalla Comunione di chiese protestanti in Europa (CCPE) e dalla Chiesa evangelica in Germania (EKD) per riflettere su come l´eredità della Riforma possa contribuire a dare coesione e prospettiva a un´Europa attraversata da paure, nazionalismi e populismi. A conclusione l´incontro con il presidente Tajani

Lo scorso 7 marzo si è tenuta a Bruxelles la conferenza "500 anni di Riforma protestante: dare forma all´Europa – osare il cambiamento!", organizzata presso il Parlamento europeo dalla Comunione di chiese protestanti in Europa (CCPE) e dalla Chiesa evangelica in Germania (EKD). Davanti a una platea di circa 150 parlamentari e funzionari delle istituzioni della UE, alcuni esponenti di chiese protestanti rappresentative dell´intero continente hanno riflettuto su come l´eredità (e gli eredi) della Riforma può contribuire a dare coesione e prospettiva a un´Europa attraversata da paure, nazionalismi e populismi.

"Ciò che più mi ha colpito è stata l´unità di intenti espressa da tutti gli intervenuti – ha dichiarato al quotidiano online Riforma.it il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini, che ha partecipato a una delle due tavole rotonde della conferenza -. Davvero parliamo la stessa lingua nel ribadire il nostro impegno per l´Europa e le sue istituzioni, un impegno per favorire una politica europea che sia comune ma anche giusta nei confronti di chi comunitario non è". Quest´ultimo punto è risuonato con forza nell´intervento di Bernardini sia nel descrivere la chiesa valdese come una realtà multiculturale, sia nel presentare il progetto pilota dei corridoi umanitari promosso insieme alla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) e alla Comunità di Sant´Egidio per portare in Italia, in sicurezza e legalmente, profughi in condizioni di particolare vulnerabilità.

Tra gli altri interventi, l´arcivescova luterana svedese Antje Jackelèn ha sottolineato il carattere continentale della Riforma del XVI secolo, capace di oltrepassare confini e di unire prospettiva globale e locale. Il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente della EKD, ha ripreso il concetto di luterano del peccato che Lutero descriveva come un "essere ripiegati su se stessi" applicandolo al nazionalismo. Il vescovo luterano austriaco Michael Bünker, segretario generale della CCPE, ha proposto il modello ecumenico dell´unità nella diversità esemplificato dalla Concordia di Leuenberg.

La conferenza si è conclusa con la visione di un cosiddetto Pop-Oratorium su Martin Lutero e con un incontro con il presidente dell´europarlamento Antonio Tajani che ha sottolineato come il dialogo tra confessioni religiose possa essere una forza contro nazionalismi e populismi.

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 24-48

Lunedì 6 Luglio

Come è lontano l’oriente dall’occidente, così ha egli allontanato da noi le nostre colpe (Salmo 103,12)
Dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata (Romani 5,20)

Buon Signore Gesù Cristo, io avverto i miei peccati, essi mi mordono, mi danno la caccia e mi atterriscono; dove me ne andrò? Guardo a te, Signore Gesù Cristo, e, sebbene debolmente, credo a te. Comunque mi stringo a te e sono certo che tu hai detto «chi crede in me avrà vita eterna»; sebbene la mia coscienza sia aggravata e il peccato mi atterrisca e mi faccia tremare il cuore, pur tuttavia tu hai detto «figlio mio, sii consolato, i tuoi peccati ti sono perdonati» e «tu avrai la vita eterna e io ti risveglierò nel giorno finale».
Martin Lutero

Galati 6, 1-5; I Re 14, 1-20




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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