02 Luglio 2020
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500 anni della Riforma. A Milano la festa nazionale dei protestanti italiani

01-06-2017 20:28 - News
Da domani nel capoluogo lombardo al via una fitta rassegna di mostre, dibattiti, concerti, incontri di preghiera e molto altro. Una "quattro giorni" promossa dalle chiese luterane, valdesi, battiste, metodiste e dall´Esercito della Salvezza con al centro i temi della testimonianza evangelica oggi in Italia, che culminerà con il culto della Pentecoste. Fra gli ospiti il cardinale Angelo Scola

Inizia domani a Milano la festa nazionale per i 500 anni della Riforma di Lutero promossa dai protestanti italiani. Moltissime le iniziative in programma dal 1° al 4 giugno. A scandire le quattro giornate saranno i principi fondamentali della Riforma del XVI secolo: sola Scrittura, solo Cristo, sola Grazia, e sola Fede. Al centro della manifestazione, che volutamente si svolge in diverse parti della città, saranno i temi che oggi caratterizzano maggiormente la testimonianza evangelica in Italia quali: l´accoglienza e l´integrazione dei migranti, la laicità e la libertà religiosa, il dialogo ecumenico ed interreligioso, la violenza contro le donne, i diritti di cittadinanza, il bene comune, l´identità di genere.


Giovedì 1° giugno, dedicato alla "Sola Scriptura", si aprirà con la mostra "La Bibbia di Giovanni Diodati" della Società biblica britannica e forestiera; a seguire, una cena con specialità antiche e contemporanee "A tavola con Lutero".

Venerdì 2 giugno, la giornata dedicata al "Solus Christus", prevede incontri con la Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI); iniziative per bambini con "La Riforma dei giovanissimi"; incontri su "Fede e identità di genere" a cura della Rete fede e omosessualità (REFO). Nel pomeriggio si svolgerà una "Bolla del silenzio" per denunciare la violenza sulle donne. Seguita da un dibattitto sulle religioni nello spazio pubblico. La giornata si concluderà presso lo storico teatro Dal Verme con "La notte dei cori".

Sabato, giornata della "Sola Gratia", si aprirà con l´incontro "500 e non sentirli", al parco Sempione, con ragazzi e ragazze della Federazione giovanile evangelica italiana (FGEI). In parallelo, al teatro Dal Verme, gli appuntamenti di Essere chiesa insieme (ECI) sull´intercultura e della Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI) sulle donne nella Riforma. Dopo pranzo, il corteo da Piazza Duomo fino al teatro Dal Verme dove, alle 16.30, si terrà il culto evangelico di Pentecoste, ripreso da RAI 2 e trasmesso domenica mattina alle ore 10.20.

Dopo il culto, una preghiera di Pentecoste organizzata dal Consiglio delle chiese cristiane di Milano, a cui parteciperanno il cardinale Angelo Scola della Diocesi Ambrosiana, gli archimandriti e i preti delle chiese ortodosse. Verrà spezzato insieme e distribuito il pane della festa, in continuità ideale col gesto interrotto dall´esplosione che la Domenica delle Palme ha devastato la chiesa copta di San Marco ad Alessandria d´Egitto, lasciando decine di morti e feriti. A seguire, spettacolo teatrale sulle 95 tesi di Lutero.

Domenica 4 giugno, all´insegna della "Sola Fide", chiese aperte per i culti domenicali con i battesimi presso le varie comunità evangeliche della città (vedi programma).

Nel cuore della città, a Piazza Cordusio in zona pedonale, è ancora visitabile la mostra allestita a cura del Centro Culturale Protestante, con i disegni del giovane illustratore Matteo Mancini, che raccontano il protestantesimo mondiale di ieri e di oggi.

La manifestazione vede il Patrocinio del Comune di Milano.

Il culto evangelico di Pentecoste – ripreso a cura della rubrica televisiva "Protestantesimo-RaiDue" – sarà trasmesso domenica mattina, 4 giugno, alle ore 10.20.


Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 1-23


Mercoledì 1° Luglio

«Potrebbe uno nascondersi in luogo occulto in modo che io non lo veda?» dice il Signore. «Io non riempio forse il cielo e la terra?», dice il Signore (Geremia 23,24)
Se qualcuno ama Dio, è conosciuto da lui (I Corinzi 8,3)

Lo scopo della religione è tenere sempre presente la verità sconcertante che il mondo intero è pieno di Dio. La spiritualità è quella dimensione della vita nella quale diventiamo consapevoli della presenza di Dio. E’ preoccuparsi di come ciò che facciamo riguardi Dio e di come ciò che fa Dio riguardi noi. E’ una possibilità sempre presente per ogni individuo. Riguarda l’immanenza di Dio ovunque, riguarda la pazienza e l’attenzione, il vedere, sentire e ascoltare cose che fino a un momento prima erano inaccessibili.
Lawrence Kushner

Michea 7, 7-20; I Re 12, 1-19



Preghiera


Signore siamo deboli, timorosi, piccoli.
Ma forse tu vuoi servirti ugualmente di noi.
Facci entrare nel tuo lavoro,
non permetterci di aver vissuto per niente.
Conosci quello che siamo,
sai che abbiamo, tutti, sete di te,
della vita, della salvezza che ci offri.
Concedici di essere forti in te.
Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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