14 Dicembre 2017
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L´ecumenismo passa anche attraverso i fumetti

26-10-2017 08:44 - Ecumenismo
Lucca: una bella iniziativa propone mostre «incrociate» a partire dalle figure di Francesco d´Assisi e di Lutero

La nuova frontiera dell´ecumenismo? È nei fumetti. È questa la sfida lanciata a Lucca dal Centro culturale «Pietro Martire Vermigli», dall´arcidiocesi cattolica e dalla chiesa valdese: proprio nei giorni di «Lucca Comics & Games» (la più grande manifestazione italiana di fumetti), organizzano l´evento «Francesco e Lutero. La rivoluzione del Vangelo». Si tratta di due mostre (ovviamente a fumetti) su Francesco d´Assisi e Martin Lutero, un´iniziativa che sarà inaugurata il 31 ottobre (nel tempio valdese di via Galli Tassi) e resterà aperta fino al 5 novembre. Le due mostre, «Nostro fratello d´Assisi» (un´antologia con i disegni di grandi autori dedicate a San Francesco) e «Lutero 500 anni dopo» (esposizione delle tavole di Filippo Cenni per l´albo Lutero pubblicato in Italia da Mondadori), sono l´occasione per uno scambio ecumenico e fraterno tra la comunità cattolica e quella valdese proprio nel 500° anniversario della Riforma protestante. Infatti, la mostra su Martin Lutero sarà allestita nella chiesa cattolica di San Cristoforo (via Fillungo) offrendo, attraverso le tavole di Cenni (e una selezione di pagine dell´albo a colori), una suggestiva narrazione del percorso del grande riformatore, affascinante parte grafica dell´albo realizzato per l´editore francese Glenat con lo sceneggiatore Olivier Jouvray e lo storico Matthieu Arnold. Invece, la mostra su Francesco d´Assisi, dell´associazione Cartoon Club di Rimini, sarà ospitata nel tempio valdese (via Galli Tassi) con una panoramica di come grandi disegnatori abbiano interpretato il «poverello d´Assisi»: da Caprioli ad Altan, da Battaglia a Buscema. Dopo l´antipasto con «Uno sguardo protestante sul fumetto» (prima esperienza avviata nel 2016 dal Centro culturale «Vermigli» e dalla chiesa valdese di Lucca sulla scia del progetto condiviso «Fede e pensiero al presente»), l´iniziativa si inserisce nel solco della nuova primavera ecumenica che in questo 2017 ha visto molte occasioni in cui cattolici (a partire da papa Francesco) e protestanti hanno riflettuto insieme sull´attualità della Riforma, una cosa impensabile appena pochi anni fa. Così, nel pomeriggio di sabato 4 novembre, alle 17, nella chiesa di San Cristoforo si terrà un incontro ecumenico di preghiera, canti, comunione e... fumetti, alla presenza delle due comunità e alla quale sono invitati i lucchesi e i visitatori di «Lucca Comics».



Fonte: Riforma.it

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UN GIORNO UNA PAROLA

MARTEDÌ 12 DICEMBRE

La mia lingua celebrerà la tua parola, perché tutti i tuoi comandamenti sono giustizia
(Salmo 119,172)

La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l´impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali (Colossesi 3,16)

Padre, Ti supplichiamo che nella tua Parola tutti trovar possiamo pace e allegrezza, ardor!
Innario cristiano

Isaia 26,7-15; Zaccaria 6,1-8

PREGHIERA

Con noi la passione
per il mondo del Padre
per noi l’amore
per i nemici del Figlio
davanti a noi la femminile santità
del loro Spirito
intorno a noi la vitalità
trinitaria di Dio. Amen

Kurt Marti

Il Vangelo ci parla

Luca 12,35

di Marco Gisola

«I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese»

Il 26 novembre è l’ultima domenica dell’anno liturgico; con l´Avvento si ricomincerà dall’ “inizio”, dai racconti che ci fanno riflettere e meditare sulla nascita di Gesù, cioè sulla prima venuta del Redentore nel mondo; “avvento” infatti significa “venuta”, “arrivo”. Proprio il versetto del giorno dell’ultima domenica dell’anno liturgico ci invita ad attendere vigilanti e ad essere pronti «perché il Figlio dell´uomo verrà nell´ora che non pensate» (v. 40), riferendosi alla seconda venuta, cioè al ritorno di Cristo.

Potremmo quindi dire che tutta la vita cristiana è un Avvento, perché come cristiani attendiamo costantemente il ritorno di Gesù. Viviamo, dunque, tra la prima e la seconda venuta di Gesù. Ciò significa innanzitutto che gli eventi fondamentali della nostra fede non dipendono da noi, ma sono iniziativa unilaterale di Dio: è lui che ha deciso di mandare suo Figlio nel mondo, è lui che deciderà il suo ritorno.

E poi significa che come cristiani viviamo dunque in un tempo che non è un tempo qualunque, ma è un tempo che sta dopo la venuta di Cristo e prima del suo ritorno. È il tempo della speranza: la speranza è costituita da un lato dall’attesa e d’altro lato dalla preparazione per farci trovare pronti quando il Signore verrà.

Attesa, nel senso che il compimento è nelle mani di Dio, perché sarà Cristo a realizzare tutte le promesse di Dio quando tornerà a portarci il suo regno. Ma anche preparazione perché siamo chiamati a tenere i nostri fianchi cinti e le nostre lampade accese. Avere i fianchi cinti e le lampade accese vuol dire stare vigili e attenti a ciò che il Signore vuole dirci attraverso la sua Parola per essere pronti a metterci in cammino per andare dove il Signore ci chiama.

Fianchi cinti e lampade accese, ovvero attesa, preparazione, ascolto, fiducia… questo è il tempo che viviamo oggi, proiettati con speranza verso il futuro che Dio ci prepara.

LIBRI

PARLACI DELLA VITA


Il libro in pillole
•Un commento con occhi perlopiù cristiani al classico di Kahlil Gibran
•Una breve meditazione sui piccoli e grandi quesiti del Profeta
•Con insolite preghiere per momenti di spiritualità personale o di gruppo

Gibran è punto di incontro tra culture, religioni e spiritualità diverse. Ha donato a generazioni di lettori una sapienza moderna che abbraccia i grandi temi della laicità e le più profonde immagini di una fede universale.
Con un commento a Il Profeta che ne affianca gli ampi estratti e i temi affrontati con preghiere insolite e con brani biblici, l’Autore propone un gioco di rimandi per scoprire un testo attraverso l’altro.

«Se Khalil Gibran è un autore-ponte tra Oriente e Occidente, tra spiritualità e poesia, tra fedi e culture diverse, lo stesso Profeta è un libro-ponte, una sorta di Bibbia laica che abbraccia i temi universali della vita umana come li racconterebbero, e vi rifletterebbero, un cristiano, un musulmano, un buddhista e persino un laico agnostico. Tra preghiera, meditazione e poesia, Il Profeta, al cui interno non è difficile scovare tracce bibliche, parla la lingua di un’umanità che nella sua parte più profonda, consapevolmente o meno, pensa, medita e prega al di là dei confini geografici e politici, che appartiene a tutte le religioni e a nessuna, a tutte le culture e a nessuna».
Stefano Giannatempo

Foto gallery

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Documenti

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Domenico Maselli e la passione per lunità dei cristiani

Fascicolo completo di "Lucca7" in ricordo del Pastore Domenico Maselli.
"Desiderava creare un Centro ecumenico a Lucca, intitolandolo a Vermigli e Agresti"

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