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«Ero straniero». Una settimana di raccolta firme straordinaria

21-06-2017 18:13 - News
Claudio Paravati, direttore della rivista Confronti, tra i promotori: serve una legge al fine di istituire effettive politiche di integrazione

«Ero straniero, l´umanità che fa bene» è la campagna culturale che affianca una legge di iniziativa popolare per «cambiare il racconto, superare la legge Bossi-Fini e vincere la sfida dell´immigrazione, puntando su accoglienza, lavoro e inclusione».

Aperta ufficialmente lo scorso aprile in conferenza stampa al Senato e rilanciata l´altro ieri in un incontro pubblico a Roma con «Ero straniero Week», settimana di raccolta firme straordinaria, la campagna è già arrivata a quota 11mila firme, con l´adesione di numerosi sindaci, cittadini e realtà associative e culturali, fra cui il mensile Confronti.

«La campagna "Ero straniero" intende promuovere una legge popolare con alcuni punti cardine spiega Claudio Paravati, direttore del mensile Confronti, rivista di religioni, politica e società al fine di istituire effettive politiche di integrazione: vanno introdotti canali diversificati di ingresso per lavoro, forme di regolarizzazione di stranieri già radicati sul territorio, misure di inclusione sociale e lavorativa per richiedenti asilo e rifugiati, per garantire una effettiva partecipazione alla vita democratica e, infine, abolire il reato di clandestinità. Fino a domenica saranno allestiti banchetti nelle principali piazze italiane per raggiungere il traguardo delle cinquantamila firme».

In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, celebrata ieri, ricorda poi Paravati «vorrei ricordare il prezioso progetto ecumenico dei "Corridoi umanitari" promosso dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), dalla Tavola valdese, dalla Comunità di Sant´Egidio e finanziato attraverso i fondi Otto per mille dell´Unione delle chiese metodiste e valdesi. Un´iniziativa che ha già portato in Italia 800 siriani provenienti dal Libano attraverso regolari voli di linea e in sicurezza. Certamente un esempio di buona pratica che sarebbe auspicabile venisse replicata in tutta Europa. L´iniziativa ricordata ieri "Ero straniero" è nata invece in seno ai radicali italiani ma è sostenuta da un´ampia rappresentanza di associazioni e società civile per cercare di garantire maggiori tutele a rifugiati e richiedenti asilo».

Per una settimana i cittadini potranno dunque firmare in decine di grandi città italiane. Tra le altre: Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Firenze, Milano, Napoli, Torino, Venezia, dove «saranno allestiti dei banchetti nelle principali piazze per raggiungere il traguardo delle cinquantamila firme», prosegue Paravati.

La campagna promossa dai Radicali Italiani e tra gli altri dall´ASGI, A Buon Diritto di Luigi Manconi, la Comunità di Sant´Egidio, Oxfam, Libera, ARCI, CILD vede tra i firmatari personalità come Gino Strada, Don Luigi Ciotti, Giuliano Pisapia, Lella Costa.

L´elenco, in costante aggiornamento, dei punti di raccolta firme e delle adesioni e dei sindaci che supportano la campagna è disponibile su Facebook.


Fonte: Riforma.it

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UN GIORNO UNA PAROLA

MERCOLEDÌ 20 SETTEMBRE

Avverrà, che io spargerò il mio Spirito su ogni persona
(Gioele 2,28)

Gesù essendo stato innalzato dalla destra di Dio e avendo ricevuta dal Padre lo Spirito santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite (Atti degli apostoli 2,33)

Lo Spirito santo non è soggetto ad alcun regolamento, agisce in modo sovrano; per lui nessun popolo è troppo lontano, nessuna terra è maledetta, nessuna contrada troppo oscura, nessun essere umano troppo stupido o troppo intelligente, nessun anziano troppo saggio o lattante incapace. Egli può e vuole operare nei nostri cuori e questo è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. È un insegnante al quale non possiamo prescrivere alcun sistema teologico.
Nikolaus Ludwig Zinzendorf

Filemone 1-25; Numeri 27,12-23

PREGHIERA

Signore, la tua parola ci apre
alla solidarietà. Dacci di sapere
bene utilizzare le occasioni che
abbiamo di accompagnare e
sostenere le persone in difficoltà.
Signore, in ogni situazione
insegnaci a essere prossimo, così
come Gesù lo è per ognuno di noi.
Amen.

Il Vangelo ci parla

Salmo 51, 15

di Daniele Garrone

«Voglio insegnare ai ribelli le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.»

In alcune chiese della Slesia e della Boemia vi sono dei pulpiti a forma di balena, con le fauci spalancate verso l’uditorio, di modo che il predicatore parla dalla bocca dell’enorme animale.

E’ senz’altro un richiamo alla storia di Giona, il profeta ribelle che viene inghiottito da un grande pesce e poi vomitato sulla spiaggia. E’ però anche una bella immagine di qual è la parola che può spingere altri a cambiare strada, a convertirsi, come si dice, e di chi la può pronunciare. Non un moralista, che stigmatizza le colpe altrui, non un saccente “grillo parlante”, non un virtuoso che invita a seguire il proprio esempio.

Chi può davvero insegnare qualcosa è chi sa peccatore perdonato, colui o colei che ha scoperto che Dio lo cercava nel suo smarrimento, nella sua rivolta, nel suo rifiuto, nel suo vedere soltanto se stesso. Proprio lui/lei, che evitava le “vie di Dio”, cioè il cammino che Dio vuole che noi percorriamo, ha scoperto che le “vie di Dio” sono anche quelle che egli percorre verso chi è perduto e di Dio non sa o non vuol sapere nulla. Dio si è mosso persino verso di lui o di lei, sì, proprio loro, persino loro.

Questa scoperta sconvolgente, questa esperienza di gratuità, questa dimensione immeritata e irraggiungibile anche con le migliori intenzioni, è la testimonianza a cui siamo chiamati e questa sola può davvero insegnare qualcosa, aprire passaggi insperati, su cui altri si incammineranno.

LIBRI

Martin Lutero e Katharina von Bora: da monaci a marito e moglie

“Benché per diverse ragioni Lutero si sia sposato assai tardi, nessun Riformatore ha tessuto un elogio così convinto del matrimonio, restituendogli, in un tempo che lo considerava inferiore all’ideale cristiano del celibato, la dignità massima di ‘opera di Dio’”.

Così scrive il professor Paolo Ricca nell’introduzione al volume “Da monaco a marito” che contiene la traduzione di due scritti di Martin Lutero sul matrimonio e la vita familiare. Si tratta de “La vita matrimoniale” del 1522 e delle “Questioni matrimoniali” del 1530.

Il titolo del libro dell’editrice Claudiana che li raccoglie è quanto mai significativo perché non riguarda solo la biografia del riformatore – che sposò nel 1525 l’ex monaca Katharina von Bora, quindi anch’essa ‘da monaca a moglie’ -, ma descrive una delle più grandi rivoluzioni operate dal protestantesimo: l’aver fatto della famiglia – invece del convento – il luogo primario della testimonianza evangelica, in cui, nella specialissima relazione con il coniuge e i figli, si impara la riconoscenza a Dio, l’amor per il prossimo e l’agire per il bene comune.

Il volume si apre con una pregevole e fluente introduzione di Paolo Ricca che esamina praticamente tutti gli scritti di Lutero sul matrimonio, definendone la teologia.

Uno spaccato della vita matrimoniale di Martin e Katherina è offerto da un’altra pubblicazione dell’editrice Claudiana “Lettere a Katharina von Bora“, una raccolta di 21 missive inviate da Lutero alla moglie in un arco di tempo molto vasto: dal 1529 – anno dei colloqui di Marburgo in c

ui si consumò la frattura tra i Lutero e Zwingli e di cui il riformatore parla alla moglie – fino al 14 febbraio 1546, quattro giorni prima della morte di Lutero.

Oltre a farci conoscere un Lutero intimo e privato – il Lutero marito e padre è realmente una sorpresa! -, la raccolta curata da Reinhard Dithmar ci presenta il rapporto tra un marito e una moglie molto amata e stimata, anche in campo teologico.

Martin Lutero, “Da monaco a marito. Due scritti sul matrimonio”, Claudiana, pagg. 284, euro 19.50.

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Domenico Maselli e la passione per lunità dei cristiani

Fascicolo completo di "Lucca7" in ricordo del Pastore Domenico Maselli.
"Desiderava creare un Centro ecumenico a Lucca, intitolandolo a Vermigli e Agresti"

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